Intervista doppia: Edda Vs. Alessandro Grazian Intervista

03/02/2015

Ad Edda è piaciuto parecchio “L'età più forte”, il nuovo album di Alessandro Grazian. Ci ha proposto di intervistarlo, a modo suo ovviamente.

FORWARD: When I think of you I see an angioletto, so for this reason I chose  a few questions  with a psychological profile. Do not let me down, live up to my expectations, answer them and fight oh scion of Padua. You do not know how much I love you.
Anch'io ti voglio bene Stefano! 
Un angioletto? Ma col coltello invisibile tra i denti! 
Questa cosa delle domande in inglese mi spiazza ma ho il piacere e l'onore di conoscerti da un po' di tempo e so di che pasta sei fatto perciò mi ero preparato a qualche stramba sorpresa. 
Cercherò di fare del mio meglio per non deluderti. Per creare ancora più confusione potrei risponderti in dialetto padovano ma mi limiterò a "L'italiano televisivo 1976-2006" rilasciato dall'Accademia della Crusca. 
Sono pronto, parti pure!

QUESTIONS: Do you want to enjoy this material world? If yes, why?
Il mio motto è stato troppo spesso "prima il dovere e poi il piacere" e così sono cresciuto con confusione nel capire cosa desideravo e volevo davvero per provare piacere. Ovvio che la mia educazione religiosa ha fatto la sua parte; comunque ho imparato a divertirmi fin da subito da solo mentre con gli altri c'ho messo un po' più di tempo. I migliori risultati di divertimento posso registrarli solo negli ultimi anni. Divertirmi non è che sia la mia missione ma credo sia salutare per tutti lasciarsi un po’ andare ogni tanto. Quell'inglese che non cita mai nessuno diceva "Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa se si vuole avere divertimenti nella vita". Ma… a qualcuno interesseranno queste mie risposte oltre a te? (ride, NdA)

What  is the goal of your life?
Wow! Sembra un questionario motivazionale. L'obiettivo della mia vita l'ho messo a fuoco da poco e forse è il più primitivo e banale di tutti gli obiettivi ovvero "Riuscire a sentirmi realizzato con il mio lavoro" e quindi costruire qualcosa di buono con la mia passione.

Where do you come from and where are you going?
C’è chi dice che "la geografia è destino" quindi ti rispondo che arrivo da Cadoneghe, un comune della provincia padovana virtuoso nella raccolta differenziata.
 Tutta la mia adolescenza fino a trent'anni l'ho trascorsa frequentando e vivendo Padova. Ci tengo a dire, visto che siamo su un sito musicale e che mi sto scrivendo con te, che uno dei primi concerti che ho visto da ragazzino e che mi hanno lasciato il segno è stato proprio quello dei Ritmo Tribale a Radio Sherwood almeno venti anni fa al Parco Fistomba. Sono anche salito sul palco a pogare (per la gioia degli altri Ritmo Tribale) perché tu hai invitato i più temerari del pubblico a salire su. Te l'ho già raccontato questo episodio ma mi hai detto che non ti ricordi nulla di quel concerto (ride, NdA). 
Dopo Padova per due anni ho vagato in qualche città italiana, soprattutto Bologna, Parma, Roma e Milano dove alla fine, a 32 anni, mi ci sono stabilito.
 Dove sto andando? Non lo so… voglio capire che accade con l'Expo e tirare un po' di conclusioni.
In breve, direi che arrivo da una confusione totale e crescere ha come scopo dipanare la mia matassa.

Are you perfectly balanced?
No, per nulla. Però ho un margine di oscillazione più moderato ultimamente, non a caso ho vissuto questo nuovo disco come l'occasione per fare il punto di tutto il mio percorso, non solo ‘artistico’.

The main priority of yours is…
Ma alla fine di questo test attitudinale lo facciamo un duetto?! La mia principale priorità ora è seguire al meglio la promozione del mio nuovo album "L'età più forte" che tanto duro lavoro mi è costato.
 Anzi per l'occasione ti scrivo che sono felicissimo che ti sia piaciuto al punto di citarlo e citarmi sulla tua intervista qui su Rockit. Non sai quanto piacere mi ha fatto scoprirlo.

Bacteria have soul, elephants also, do you have a soul? How do you cope with it?
Se ce l'hanno batteri ed elefanti forse ce l'ho anche io. A volte ci si accorge delle cose dopo averle perdute no? Quando quelle cose desideri venderle per sbarazzartene vuol dire che te ne sei accorto già da un po’ di averle. C'è chi l’anima la vende, io, lo dico senza clamore, credo di averla mio malgrado ancora tutta mia. Anche per questo forse diventa sempre più difficile gestirla. Certo, sarebbe bello che non fosse un problema avercene una… e invece...  

Death is the last examination, how do you prepare yourself?
Ascoltando “La porta dello spavento supremo” di Battiato? Forse ti do una risposta un po' slogan e banale ma se di esame si tratta direi che mi preparo ‘studiando’ la vita; O in modo meno solenne direi che mi ci preparo anche attraverso le mie canzoni. In questo disco ho sentito il bisogno di raccontare i dubbi che spesso non sono altro che il punto di massima intensità di un percorso. Due anni fa mi sono appassionato di sceneggiatura per il cinema e nei saggi che trattano l'argomento si dice che il carattere di un personaggio esce solo quando il personaggio è di fronte a un bivio, quando è costretto a scegliere. Solo in quel momento si capisce da che parte sta e di che pasta è fatto qualcuno. Questo mio nuovo disco parla di questo.

Ma perchè ti ho fatto le domande in inglese? Tanti auguri Ale per il nuovo anno.
Perché ti piace l'inglese e lo stai studiando molto in questo periodo no? (ride, NdA) Buon anno a te Stefano e grazie per questa intervista speciale.

Tag: intervista

Pagine: Alessandro Grazian Edda

Commenti (1)

  • Brambillas 03/02/2015 ore 13:33 @negazione

    Io Edda lo adoro da 20 anni

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