Le faremo sapere: Undamento Intervista

via undamento.tumblr.com - Undamentovia undamento.tumblr.com - Undamento
15/12/2016 di Giorgia Mortara di Sounday

"Le faremo sapere" è la nuova rubrica a cura di Sounday in cui le migliori etichette italiane ci spiegano come fanno a scegliere i propri artisti, ovvero l'A&R, il magico incontro tra un talento e un cacciatore.
A&R è una sigla che sta per Artisti e Repertorio, una divisione di una casa discografica che si occupa di scovare nuovi talenti e di monitorare l’andamento del catalogo. Senza dubbio è un reparto di cruciale importanza per il mondo musicale, ma da tempo ha subito un forte scossone: il talent scout nasce nei piccoli live club, nelle sale prova, nelle cantine e sulla strada. E oggi?

In queste interviste analizzeremo la trasformazione di questa attività e l’impatto che internet ha avuto su di essa. Il terzo appuntamento è con Tommaso Fobetti di Undamento, etichetta indipendente di base a Milano nata nel 2012, che firma i dischi di Coez, Frah Quintale, Ceri, Anansi, Patrick Benifei, David Blank oscillando tra l’indie e il rap. La sinossi sulla pagina Facebook della label riporta la seguente descrizione: "si scrive Undamento ma si legge ‹an·da·mén·to›. La musica ci piace davvero." Un’ottima premessa quando si parla di A&R.



Ciao Tommaso, in base a cosa decidi quali dischi pubblicare?
Ad oggi abbiamo pubblicato solamente dischi che abbiamo in un modo o nell’altro seguito dal primo giorno e non ci è ancora capitato di pubblicare un disco che ci venisse presentato fatto e finito. Questo ha fatto sì che si delineasse una nostra linea, un nostro stampo, ma non è stata una cosa che ci siamo imposti. Lavorando così sei immerso nel disco, lo conosci, sai come nascono i brani e questo ti aiuta, in una seconda fase, anche a promuoverlo al meglio.
Un disco pubblicato un po’ atipico è stato "Undamento 01", una compila di brani inediti degli artisti che formano il nostro roster e degli amici che gravitano attorno al nostro studio di cui siamo super fan, come Anansi, oltre a due demo che erano stati scartati da “Niente Che Non Va” di Coez e “Tra Il Bar E La Favola” dei Fratelli Quintale. Anche questo è stato fatto per far capire chi siamo e cosa ci piace.



Come fai scouting di nuovi talenti?
Ognuno ha una storia a sé. Frah e Ceri, in città e situazioni diverse, li conosco da undici/dodici anni, si può quasi dire che siamo cresciuti insieme, almeno musicalmente. Con Coez ci siamo sentiti perché mi piaceva il suo modo di scrivere; David Blank l’ho incontrato per caso ad una festa di un brand a Milano. Non c’è un modo ma a volte nelle persone o nella musica che fanno vedi o senti qualcosa e ci vuoi lavorare o perché pensi di poter dare una mano o perché la cosa è potente, non ho ancora capito bene qual è il meccanismo che si innesca...



Come è cambiato l’A&R nell’epoca del digitale?
Credo che nell’era pre-digitale un bravo A&R doveva setacciare tutti i locali che proponevano musica live, dal più grande al più piccolo, in cerca di nuovi talenti. Ora devi andare in cerca del ragazzino/a che mette i video su Youtube e Facebook e che magari grazie ad una bella faccia o a una cover azzeccata fa dei numeri. Mi sembra che sia sempre più così. Devi sapere cosa sta succedendo nel sottobosco del web e arrivare prima degli altri. Personalmente credo ancora al concerto e al colpo di fulmine.

Utilizzi piattaforme di music streaming?
Ormai solo in streaming. Ho più gb di traffico telefonico mensile che di memoria sul telefono. Ho una buona collezione di dischi che vanno dal ’99 al 2004/2005 e fino a qualche anno fa, che mi era rimasto quel pallino da maniaco compulsivo collezionista, avevo un infinito database su iTunes tra le cose che importavo da cd e quelle che compravo sui digitali. I cd comunque col tempo hanno preso anche un certo valore... era uscito un articolo da qualche parte con i prezzi dei cd sul mercato di Ebay e vedevo che di alcuni di quelli che ho in casa i prezzi erano aumentati di 10, 20 e anche 50 volte il loro valore. Ci sta.

Conta più la musica o il numero di like social?
Un artista oggi deve avere più frecce nel proprio arco. Fare musica bella rimane la condizione sine qua non, ma la maggior parte delle volte non basta. Devi essere bravo a comunicare sui social, farlo in modo originale, perderci tempo e saper interagire con i fan. Poi ovviamente in giro per il mondo ci sono delle eccezioni che confermano la regola, vedi Frank Ocean che non ha social.



Quanto è responsabile l’etichetta del successo degli artisti che cura e quanto l’artista è responsabile della buona riuscita del proprio progetto?
Attorno ad un disco ci sono milioni di cose da fare e gravitano decine e decine di persone dalla gente in studio alle troupe di videoclip, grafici e fotografi. Qualche artista ha il polso della situazione altri sono concentrati solo sulla musica e di queste cose si interessano meno. L’etichetta, o almeno noi, cerchiamo di rendere concrete le idee dell’artista, offrire spunti e adattare il tutto a questa nuova era musicale in cui ogni mese succede qualcosa di nuovo. 

Qualche settimana fa, è uscito “2004”, l’ep di Frah Quintale. Per il momento, avete deciso di muovervi esclusivamente sui canali digitali. Come mai questa scelta?
Frah spacca, ha solo bisogno che la sua musica giri il più possibile. I canali digitali hanno una loro viralità: senti una canzone che ti piace, te la salvi per riascoltarla o la metti sulla tua playlist che altra gente segue e via dicendo. Con “2004” questa cosa è successa, sta succedendo e ci sta aiutando. Mi sembra una formula un po’ più meritocratica rispetto ad altri media tradizionali. Poi se una canzone ti piace magari vuoi sapere di più su chi l’ha fatta e vai a seguirlo sui social, magari scopri che suona proprio nella tua città e magari vai al concerto dove magari acquisti una versione fisica del disco in edizione limitata per i live che stiamo preparando dove ogni copertina è disegnata a mano da Frah, magari eh.

Tag: sounday rubrica

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    Pannello