Fee Freddy - Leggi l'intervista e scarica "Disgelo", il nuovo ep Intervista

Fee Freddy Disgelo epFee Freddy Disgelo ep
13/10/2015 di

"Lui è Fee Freddy, rapper veneto che se gli va male con il rap potrà sempre decidere di dedicarsi alla scrittura di racconti. Quando ascolti i suoi testi è come trovarsi catapultati in una realtà delimitata, in cui Freddy ha ben marcato ogni piccolo particolare e al cui interno lascia evolvere le sue storie, trascinando l'ascoltatore in piccoli sogni a occhi aperti. Rap di classe, e forse non proprio per tutti". Questo vi avevamo detto di Fee Freddy alla fine dello scorso anno, quando l'avevamo segnalato tra i 10 nuovi rapper da tenere d'occhio. Oggi è ancora tutto valido, con l'unica differenza che Federico intanto è diventato ancora più bravo e ci presenta "Disgelo", il nuovo ep, tutto in free download. In questa intervista ci racconta qualcosa di sé, del suo modo di scrivere e di come si sopravvive a un'era glaciale.

Il modo di fare rap, le strumentali che hai scelto per questo ep, è tutto molto distante dalle tendenze attuali. Persino il modo di scrivere è lontano da certe dinamiche, penso all'uso che fai dello storytelling che oggi è preso davvero poco in considerazione. Raccontaci di come ti sei avvicinato alla musica, delle tue prime rime e di come sei arrivato a questo tipo di scrittura.
Il rap è da sempre stato il mio punto di partenza, sia a livello di scrittura che di strumentali; spesso però mi rendo conto che non mi basta. Ogni sfumatura della musica mi rappresenta e spesso mi ritrovo a mescolare a gusto mio il modo di scrivere di Capossela, la musica di Acker Bilk e la metrica di Dargen D'Amico. Nonostante io scriva molto, sono una persona che ascolta (forse troppo) ciò che la gente dice. Mi piace guardare le persone, analizzarle, senza giudicare anche la più stupida delle cose che viene detta; poi cerco di trarne qualche conclusione: lo storytelling spesso nasce da questo. Se parlassi troppo di me stesso finirei per farmi troppi selfie.

L'ep si intitola "Disgelo": a quale era glaciale sei sopravvissuto?
Lo scorso dicembre è uscito "Agosto", un disco vissuto di emozioni congelate, stati d'animo spesso negativi, ma che ho sempre cercato di vivere con positività. Oggi mi sento libero, ho sprigionato in parte quel gelo e riesco a vedere le cose come un bambino che non si preoccupa di nulla; evadere dalla realtà è la nostra arma più efficace.

Tre parole ricorrono spesso all'interno di questo nuovo lavoro: amore, fede e solitudine. Che tipo di bilancio fai oggi sul tuo rapporto con questi pilastri dell'esistenza umana? Pilastri con i quali tutti prima o poi dobbiamo fare i conti.
Io sto bene in mezzo alla gente, poi quando torno a casa, da solo, sto ancora meglio. Ogni cosa che scrivo riguardo la solitudine ha sempre il suo enorme lato positivo. Scrivo malinconico? Si, spesso. Adoro la malinconia. Proprio come dimostra il film "Inside Out", se non ci fosse la tristezza, nemmeno la gioia esisterebbe. L'amore stesso mi gonfia la vita. Se fosse piatta nemmeno scriverei. La fede è un argomento un po' più complesso. Mi limito a dire che non sono religioso ma rispetto chi ha fede, quello che non sopporto è il contorno che viene a crearsi.


Che rapporto hai con il cinema? E quanto questo influenza la tua musica e la tua scrittura?
Spesso vorrei che la mia musica fosse un film. Come ho cercato di fare con questo ep, voglio portare l’ascoltatore a farsi un viaggio, senza alcuna fermata, non esistono soste, le pause le decido io. Perché vi lascio solo 7 tracce (e 2 bonus)? Perché sono partito col realizzare un cortometraggio. Quando mi sentirò pronto vi porterò a vedere un film completo, promesso.

In questo progetto, come nel precedente, fai uso esclusivamente di basi edite. Pensi che in futuro ci sarà spazio per qualcosa di veramente inedito? Magari realizzato per intero con l'ausilio di strumenti acustici, viste le preferenze verso un certo tipo di sonorità.
L'utilizzo di basi edite non è stata una scelta completamente mia; fino ad ora è stato difficile trovare beatmaker capaci di soddisfare le mie (difficilissime) esigenze musicali, non avevo altra soluzione. Strumenti acustici in un futuro? Magari! La musica è strumenti e voce, il computer è solo il mezzo che li miscela e tenta di riprodurli.

Tag: free download

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