Come Firenze è diventata la capitale italiana musicale dell'estate 2017 Intervista

20/04/2017 di

Quest'anno, battere Firenze è proprio dura. Non si parla di calcio, lì non sembra così ostica la faccenda, piuttosto di musica dal vivo, di grandi eventi internazionali che rendono l'estate toscana e quella in generale del centro/sud Italia molto più stimolante. 

Un programma spettacolare che si svolge tutto alla Visarno Arena, un'area all'interno dell'ippodromo del Visarno, nel parco delle Cascine, la principale area verde di Firenze. Tre mega eventi distribuiti su una programmazione bimestrale che vede il Firenze Summer Festival con i Radiohead + James Blake (14 giugno), The xx (08 luglio), Jamiroquai (11 luglio) e Arcade Fire (18 luglio).

Siccome non di solo indie (si fa per dire) vive l'uomo, per i palati tagliati più grossi c'è il Firenze Rocks con Aerosmith + Placebo (23 giugno), Eddie Vedder + Cranberries + Glen Hansard (24 giugno) e System of a Down + Prophets of Rage (25 giugno). Gli amanti della musica elettronica saranno presi bene dal Decibel Open Air, una giornata con Chemical Brothers + Dubfire + Alan Fitzpatrick

Abbiamo contattato Leonardo Giacomelli, uno dei soci de Le nozze di Figaro, l'organizzazione dietro i concertoni dell'estate fiorentina e ci ha parlato di un sogno che diventa realtà.

 


Come siete riusciti a organizzare questa stagione fantastica?
La nostra associazione esiste da 30 anni - ci dice - abbiamo iniziato con l'organizzazione nei locali storici fiorentino come Auditorium Flog o Tenax e siamo stati i primi a portare i Ramones in Italia. Da molto tempo cercavamo un luogo che potesse dare continuità e offrisse una capienza perfetta per vari tipi di organizzazione. L'abbiamo trovato nell'Ippodromo del Visarno, che è uno dei pochi ippodromi ancora funzionanti in Italia ed è aperto da maggio a settembre. Grazie alla sua chiusura estiva, ci consente di poter usufruire della sua area enorme per organizzare due tipi di concerti: il festival da 60 mila persone e il concerto con platea da 13 mila ingressi, che abbiamo sperimentato l'anno scorso coi Duran Duran.

È stato semplice fissare concerti di band molto ambite anche da altre città?
Diciamo che le band internazionali vengono volentieri a Firenze anche per la città, per il l'enorme patrimonio artistico e culturale. Il pubblico poi viene a Firenze non solo per il concerto, molte volte si ferma a guardare la città e visita anche la costa, quindi  prende l'occasione dell'evento come una vera vacanza. Quello che viene chiamato turismo consapevole.

C'è stato un evento tra i tanti che hai fissato con maggior soddisfazione?
Il concerto che ho chiuso con più soddisfazione personale questa estate è quello di Eddie Vedder, che per me è giusto un gradino sotto Dio.

Dei palchi che ci dici? Sai già quale sarà quello più articolato?
Alcuni palchi saranno enormi, con quello degli Aerosmith ci sarà da divertirsi. Uno dei propositi per la prossima stagione sarà quello di montare un palco più piccolo nell'area, in cui far suonare le band italiane all'aperto, perché anche il palco piccolo da 13mila persone sarebbe per lo più inutilizzabile per la maggior parte dei gruppi che girano. 

Hai appena anticipato la mia domanda sui buoni propositi per la stagione 2018...
La cosa importante è riuscire a dare continuità all'estate fiorentina, prendendo come modello città come Ferrara, in cui ogni anno c'è il Ferrara sotto le stelle che è garanzia di qualità.

Tag: festival intervista

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