Foto Profilo: Leland Did It Intervista

11/09/2015 di

Foto Profilo è la nostra rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissime e nuove band italiane. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto. Oggi tocca ai Leland Did it, band pugliese a cavallo tra elettronica oscura, new wave e synth dance.



Una frase e un'immagine per spiegare chi siete e come avete iniziato a suonare.
Ci conosciamo da una vita e abbiamo iniziato a suonare al liceo, perché ci sembrava la cosa più giusta da fare. Dopo anni ci siamo ritrovati nei Leland did it e suonare ci sembra ancora la cosa più giusta.



Vi ho visti dal vivo e mostrate già una maturità impressionante. Attualmente avete all'attivo solo un ep registrato in casa, però siete già nel radar dei maggiori festival pugliesi e non. Cosa avete in cantiere per i prossimi mesi?
Quando qualcuno resta colpito dalle nostre esibizioni, per noi è motivo di soddisfazione, ci spinge ad andare avanti con questo progetto e i live estivi sono stati una grande conferma. I festival a cui abbiamo partecipato sono stati l’opportunità per raggiungere un pubblico più ampio, anche se nell’anno precedente siamo riusciti a distribuire più di mille copie del nostro primo ep "Cake_Tales", che ci ha portato molta fortuna! Siamo stati accolti nella famiglia della Piccola Bottega Popolare con la quale è già uscito il nostro primo singolo live: "Black Feet". Ora è un momento di particolare ispirazione, ci siamo letteralmente rinchiusi nella nostra sala prove per concludere le registrazioni del nostro primo album, in uscita nel 2016.



Il video di “Black feet” riproduce in video il “percorso” che portate sul palco: partendo dagli strumenti vi avvicinate brano dopo brano al vostro tavolo su cui sono allocati i synth. Ho sentito in un'intervista rilasciata in occasione della vostra esibizione al Farm Festival che ve lo siete costruito da soli e si chiama Cake. Come l'avete fatto?
Ci serviva un tavolo da portare facilmente in giro che si chiudesse e che potesse accogliere i nostri synth. Quindi un pomeriggio d’autunno siamo andati in un negozio di bricolage e abbiamo recuperato il materiale e la nostra sala prove si è trasformata in una falegnameria. Cake è un pezzo unico che ognuno di noi ha contribuito a creare.



La vostra è una miscela di new wave, synth dance, io ci sento dentro dei riferimenti ai Depeche Mode più oscuri, mi riferisco in particolare a brani come “Save my soul”, merito anche della voce languida e profonda. Quali sono le vostre influenze?
In comune abbiamo tutti una passione profonda per il rock e le sue sfaccettature, musicali ma soprattutto culturali. Di quella filosofia abbiamo fatto nostra l’apertura mentale che ha portato a grandi rivoluzioni, cercando di applicarla oggi attraverso quello che le moderne tecnologie ci offrono. Parlare apertamente di influenze ci è abbastanza difficile, anche perché siamo in cinque e i nostri ascolti arrivano ad essere molto diversi tra loro, però in questo momento ci sentiamo particolarmente affini al “movimento” elettronico che sta caratterizzando gli ultimi anni, evoluzione delle prime sperimentazioni di decenni fa.


Il nome Leland did it contiene un chiaro riferimento a Twin Peaks, ma quando è uscito probabilmente non eravate ancora nati. Quali serie tv seguite adesso?
Guardiamo ttutti cose diverse: Il Biondo sono due settimane che va a dormire alle sette del mattino perché si sta drogando con "Modern Family", dice che lo tranquillizza. Il Nero non guarda più serie in segno di protesta dopo la cancellazione dell’ultimo episodio di "My name is Earl". Michele guarda "Masters of sex", ma solo per il nome. Sciorsci sta guardando la seconda stagione di "True detective" e forse è l’unico a non averla trovata così male. Giuseppe si sta dedicando con grande zelo alla visione di "Mega Traslochi" e di qualunque serie che contenga Mega nel nome.

Tag: foto profilo

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati