Foto Profilo: The Raunchies Intervista

Foto di Ena Kurtagic Granulo - The RaunchiesFoto di Ena Kurtagic Granulo - The Raunchies
24/09/2015 di

Foto Profilo è la nostra rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissime e nuove band italiane. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto. Oggi tocca ai The Raunchies, band lucana di stanza a Roma, autrice di un rock'n roll di matrice anni '60 per niente nostalgico o derivativo.

Ciao ragazzi! Classica domanda introduttiva: chi siete e cosa fate?
Siamo The Raunchies, "gli sciatti" traducendo letteralmente o "gli zozzi" volendo usare il romanesco, una rock and roll band di ragazzi lucani, formatasi nella capitale circa un anno e mezzo fa. Al momento ognuno di noi ha degli impegni diversi al di là della band (studio-lavoro) ma la comune passione per la musica ci spinge a sperare in un futuro "lavoro diverso".

Il vostro ep di debutto dimostra maturità e buon gusto nel trattare la materia “garage rock” senza apparire né nostalgici né emuli di nessun’altra band contemporanea in particolare. Raccontateci le vostre radici musicali, le vostre influenze ed il vostro sound.
Non siamo dei nostalgici soltanto radicati al passato e per questo non abbiamo una band in particolare a cui ispirarci. Naturalmente ognuno di noi ha dei gusti diversi che ci hanno permesso di trovare un sound in cui si possono notare diverse sfumature: c'è chi tra noi ama più il britpop, chi conosce tutto del beat italiano anni '60 fino, ovviamente, ad arrivare all'influenza innegabile del garage rock spinto dei Sonics o dei Fuzztones, band che abbiamo ascoltato fino alla noia.(scherzo, non ci annoiano mai!). Ma ti assicuro, c'è anche chi non disdegna new-wave ed elettronica!! Penso che ciascuno degli ascolti contribuisca in maniera particolare al modo di suonare e di comporre di ognuno di noi.

I Kinks

La vostra attività live nei club e nei pub romani vedo che va molto bene. Che tipo di pubblico frequenta i vostri concerti? Ma, in particolare, che tipo di pubblico viene a dirvi che avete spaccato dopo il concerto?
Sebbene Roma sia una grande città, le occasioni per suonare live non sono molte come si può credere. Nonostante la difficoltà nel trovare i locali adatti e la giusta remunerazione, nell'ultimo anno abbiamo fatto molta esperienza, salendo su palchi importanti anche al di fuori della capitale. Fortunatamente il nostro "pubblico" ad oggi è abbastanza variegato (sia chi viene a vederci live, sia chi scarica o ascolta la nostra musica) ma ad essere più incuriositi dalle nostre performance sono quasi sempre gli over 40. Ci dicono di risentire i noi i Dream Syndicate o addirittura gli MC5 e da lì, dal nostro sound, si inizia puntualmente a discutere dei bei tempi che furono. Dopo aver girato i locali di Roma, in particolare dopo la pubblicazione del nostro primo ep, "FALK" abbiamo l'obiettivo di farci ascoltare anche nel resto d'Italia: sarebbe un sogno!

I raunchies sul palco

Citando i Dictators, “who will save rock’n’roll?” Intendo dire, il rock’n’ roll, l’underground, le chitarre, secondo voi, hanno ancora quella forza comunicativa e aggregativa che avevano prima tra i ragazzi? Oppure, come me e con rammarico, notate che l’età media di chi “ci crede” è in costante crescita?
Sembrerà banale evidenziare invece il minore interesse che suscita tutto quello di cui sopra (underground, chitarre,ecc) nei nostri coetanei, forse ormai accecati dalla tecnologia che avanza...detto ciò non credo che il rock and roll abbia bisogno di qualcuno che possa salvarlo. Ogni tanto si addormenta ma il rock and roll si salva benissimo da solo.

Rock'n roll

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