Mambassa - Giffoni Music Concept (SA), 20-07-2003 Intervista

03/11/2003 di Enzo Mosca

Un’intervista realizzata con Stefano Sardo, vocalist del gruppo torinese, durante la data che i Nostri hanno tenuto l’estate appena trascorsa al “Giffoni Music Concept”.



Come sarà il concerto di stasera qui a Giffoni?
Sarà un mini concerto dove faremo un piccolo campionario di quello che siamo ad uso e consumo degli spettatori che non ci conoscono, per dare un'idea, il più possibile efficace, di quello che facciamo. Siamo nella fase conclusiva di una serie di date che si protraggono ormai da più di un anno e in questo periodo stiamo decidendo come organizzare i prossimi mesi.

Quello di stasera sarà un concerto che ci permetterà di esibirci davanti ad un pubblico di giovanissimi che non ci conosce, un pubblico da grande occasione, con mega-impianto, sedie... insomma ci sarà una situazione più ‘salottiera’, in cui cercheremo di scaldare un po’ gli animi. Siamo abituati a platee molto calde, più da club, ma cercheremo di far arrivare lo stesso il nostro suono.

Quanto è stata importante l'esperienza del “Tora! Tora!”?
L'esperienza del “Tora! Tora!” è stata molto bella ed è stato un onore essere potuti tornare dopo l'anno scorso. Ci auguriamo che avvenga ancora in futuro, magari anche con più continuità; se ciò dovesse succedere significa che il nostro percorso - che sta tendendo verso un rock un po’ più adulto e intenso - sarà stato recepito anche da quelli che sono gli ‘Stati Generali’ della musica indipendente italiana. Noi cerchiamo di esserci, di portare a compimento un percorso, che è partito da un impostazione pop iniziale verso un suono che adesso è decisamente più intenso, più caldo e anche un po’ più ombroso.

Quest'anno, oltre al festival, abbiamo fatto il tour con i Subsonica; tutte queste sono state esperienze che ci hanno messo a contatto con un pubblico molto più vasto del nostro e credo che ce la siamo cavata bene in tutte le circostanze. Abbiamo, quindi, potuto testare la bontà del nostro live-set, perché senza un live che funzioni quel tipo di attenzione ingrandita ci avrebbe un po’ schiacciato. Dunque siamo usciti più forti da queste esperienze...

Il clip de “Il cronista”, la cui regia è curata da Lorenzo Vignolo, ha goduto di molti passaggi in tv
Sì, il regista è Lorenzo Vignolo, che oltre ad essere un amico rappresenta un'eccezione nel mondo dello spettacolo. E’ uno che ci mette l'anima e molto di più di quello che viene richiesto per contratto. Con lui abbiamo girato anche il video de "Il nome" ed in entrambe le circostanze, nonostante budget molto bassi, la resa è stata al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Da parte nostra c'è la massima stima nei suoi confronti: lavoriamo bene insieme, c'è sintonia e credo che i risultati del video de "Il cronista" si siano visti, dandoci visibilità e anche l'immagine che cercavamo, un'immagine non da band ‘confezionata’, ma qualcosa che smuovesse un po’ i sentimenti di chi vede il video e sente il pezzo. Il video, poi, è stato premiato a Capalbio come uno dei dieci migliori d'Italia, arrivando quindi allo stesso livello di video con budget ben più alti del nostro - come, ad esempio, "Per me è importante" dei Tiromancino.

Poi, di nostra iniziativa, abbiamo inviato il video ad un concorso indetto dalla Fandango, la casa di produzione cinematografica a mio avviso più interessante nel panorama italiano negli ultimi vent'anni; è interessante, quindi, che siano loro ad indire un concorso per i video clip. Speriamo che vada bene perché è una buona vetrina, una buona occasione e siamo contenti che persone che lavorano bene in un altro ambito, quello cinematografico, possano vedere il nostro video.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati