Foto Profilo: Gigante Intervista

Gigante (foto di Nicole Depergola)Gigante (foto di Nicole Depergola)
23/11/2017 di

Foto Profilo è la nostra rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissimi e nuovi artisti italiani. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto. Oggi il protagonista è Gigante, ovvero il nuovo progetto solista di Ronny Gigante, bassista dei Moustache Prawn, che ha da poco pubblicato il singolo “Guerra”.

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La tua è una scelta stilistica molto forte. Negli arrangiamenti di "Guerra" di sentono forte gli echi delle ultime lezioni di Iosonouncane e c'è molta chitarra, una scelta quasi fuori moda. Che cosa hai ascoltato maggiormente e che cosa ti ha portato a concepire il suono di Gigante?

Iosonouncane è stato uno dei primi cantautori della nuova scena indipendente italiana che ho ascoltato e ho davvero apprezzato. È uno dei nomi che mi ha influenzato maggiormente durante la scrittura di questo disco, in particolare in "Guerra". In quella traccia infatti il didgeridoo richiama molto l'intro di "Tanca". Per quanto riguarda l'attitudine e i suoni di questo progetto, oltre a Iosonouncane hanno certamente contribuito sonorità come quelle di Colapesce, i Beirut, Tom Rosenthal, addirittura alcune sigle di cartoni animati come Ken il guerriero. Questo è un progetto che, a dire il vero, nasce senza chitarra, gli elementi dominanti sono i synth e l'ukulele, mi è sempre piaciuto sperimentare e creare nuove combinazioni con gli strumenti e devo dire che in questo caso sono molto soddisfatto di quello che ne è venuto fuori.


(Gigante che guarda la pioggia dopo essere tornato dal Giappone e nella foto analogica c’è Gigante che guarda la neve) 


Ti abbiamo conosciuto come bassista dei Moustache Prawn: che cosa ti sei portato dietro da quest’esperienza in Gigante?

Questo progetto è completamente su un altro binario rispetto a quello dei Moustache Prawn, certamente con loro ho avuto la fortuna di calcare tanti palchi, di girare il mondo ma anche di conoscere tante realtà che mi hanno fatto riflettere su molte scelte tra cui quella di cantare in italiano. Sono molto legato ai Moustache Prawn, ci suono da quando avevo 16 anni e credo che quell'esperienza mi abbia formato musicalmente. Forse se non fosse stato per loro ora non sarei qui a scrivere per questa intervista.

(Gigante durante un live dei Moustache Prawn con una camicia comprata dal mercato il giorno prima) 

 

Hai scritto per descrivere questo progetto: “Faccio pop invernale con l'ukulele e mi piace Ken il guerriero”. Ci spiegheresti quest’associazione tra lo strumento e l’eroe del manga di Tetsuo Hara e Buronson, della cui sigla hai recentemente pubblicato una cover?

Credo che l'ukulele, l'inverno e la sigla di Ken il guerriero siano i 3 elementi principali che hanno contribuito alla realizzazione di questo disco. L'ukulele perché è lo strumento che utilizzo per comporre i pezzi, l'inverno è legato agli argomenti ‘freddi’ di cui parlo nel disco e infine la sigla di Ken il guerriero che mi ha influenzato tanto soprattutto per la scelta dei synth.

(Gigante a Tokyo durante il Japan Tour dei Moustache Prawn con il vero Ken Shiro) 

 

Nel primo commento su Youtube al video di "Guerra" si legge: “Non ci credo, un pezzo indie che non è uguale a Calcutta, è il giorno più bello della mia vita”. Ce lo commenti? Che ne pensi di questo tipo di reazione?

Penso che Calcutta abbia creato un movimento di cantautori che seguono il suo modo di scrivere e di cantare, è inutile dire che è un approccio che funziona e quindi percorrere la sua strada è, a mio parere, una scommessa sicura. Anche se è un artista che mi piace tanto, credo di non appartenere a quel movimento, forse la gente abituata a quel tipo di indie, trovandosi davanti un pezzo come "Guerra" reagisce in maniera diversa dal solito, che sia positiva o negativa.

(Foto di Gigante scattata nel set fotografico di Nicole Depergola)

 

Seguendo il tuo profilo Instagram (dove ci sono delle delle vere e proprie perle, come questa) ci sono molte foto che raccontano la tua terra, la Puglia. Che legame hai con i tuoi territori e, in un certo qual modo, i luoghi dove sei cresciuto entrano/sono entrati nelle canzoni che componi?

Assolutamente no, la Puglia è un posto bellissimo e devo dire che offre tanto sia a livello paesaggistico che gastronomico ma quando scrivo un pezzo mi rinchiudo nel mio studio e immagino territori e luoghi completamente diversi da quelli in cui vivo, nel disco infatti ci sono montagne, paesaggi innevati, fiumi, boschi sperduti…Credo che con la Puglia c’entri ben poco. In questo album è stato così e chiedo scusa ai miei amici pugliesi, chissà magari al prossimo parlerò dei pasticciotti, delle orecchiette con le cime di rapa oppure dello zoo di Fasano, mai dire mai.

(Gigante fuori le mura dello zoo di Fasano con Raffa e suo fratello)

Tag: intervista rubrica foto profilo

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