Giorgio Tuma: ascolta il nuovo "This Life Denied Me Your Love" e leggi l'intervista Intervista

Foto di Charlie Davoli - Foto di Charlie Davoli -
26/02/2016 di

Giorgio Tuma è un musicista unico in Italia: la sua è una musica limpida e fragile che vive di respiri e folk silvestre, vènti scandinavi e timidezza. Il suo ultimo "This Life Denied Me Your Love" è frutto del suo talento e della collaborazione di tanti musicisti, da Matilde Davoli a Laetitia Sadier (Stereolab), da Populous a Mike Andrews, per tredici canzoni che lasciano senza fiato. Oggi esce il suo disco per Elefant Records (lo potete ascoltare qui di seguito), così abbiamo preso l'occasione per fargli qualche domanda.

Com'è nato e da dove viene questo nuovo disco di Giorgio Tuma?
Non lo so da dove venga, ma l'ho scritto e registrato in tre anni al Sudestudio, vicino Lecce, con Stefano Manca. Poi però ha fatto il giro del mondo nell'ultimo anno per essere completato. Amo Bergman, e questo disco riflette questa mia passione: è un album che al suo interno porta immagini Bergmaniane di sconforto, di senso di vuoto e malessere...

In questo senso il titolo del disco è molto esplicito
Sì, infatti non credo ci sia molto da aggiungere, altrimenti si entra nel personale. Però è un titolo che potrebbe abbracciare tutta la sfera affettiva, non solo quella riguardante una storia d'amore finita male... è qualcosa che ho realmente pensato più volte nella mia vita, cioè che mi è stato negato l'amore di una persona importante. E comunque credo sia una cosa comune, forse molti di noi l'hanno pensato almeno una volta nella vita.

Gli abeti sulla copertina invece lasciano pensare ad un'atmosfera silvestre e boscosa. Qual è la geografia della tua musica?
Sono nato, vivo e lavoro in Puglia, amo il sole. Ma la mia musica vive in posti freddi e algidi!

Una particolarità di questo disco è che non c'è solo la tua voce ma anche quella di Laetitia Sadier degli Stereolab, di Matilde Davoli e molte altre... 
Esatto. Ci sono Laetitia, Matilde, Lori Cullen, Giulia Tedesco, Roberta Musillami, Mike Andrews... tutti nomi che devono essere citati, perché sono state tutte voci fondamentali per questo disco.

Non è una cosa molto comune farsi aiutare da così tante voci diverse, eppure riuscire a mantenere un'omogeneità di fondo. Perché senti questo bisogno per la tua musica?
Il motivo è semplice: sono molto insicuro e non mi piace la mia voce, è tutto.

Anche per questo tuo nuovo lavoro è continuato il tuo rapporto con la spagnola Elefant Records. Com'è lavorare con un'etichetta storica come quella di Luìs Calvo?
Devo tutto a loro. Non avessi avuto la Elefant mi sarei fermato al primo disco, perché i miei sono dischi complessi che richiedono sforzi economici notevoli e la Elefant è stata sempre al mio fianco in questo. Non c'è stato mai un interesse per la mia musica qui in Italia, ne ho preso atto da molto tempo e pazienza...

 

Tag: nuovo album

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