La Crus - Hype! pub, Trani (BA), 17-04-1999 Intervista

17/04/1999 di Roberta Accettulli

Incontro Cesare Malfatti a Trani, dopo un bel concerto dei La Crus all'Hype! Pub, uno dei luoghi di culto della Puglia. L'atmosfera del concerto è stata bellissima, con il pubblico stipato che ha accompagnato Giò, cantando con lui ogni canzone. Un gran ritorno.



Rockit: Allora, come è andato questo concerto? C'è stato un bell'impatto, come al solito qui a Trani.

La Crus: Si, qua il locale si riempie, hai la gente proprio vicinissima, è una situazione che oramai purtroppo o per fortuna non ci capita più spesso, nel senso che ormai stiamo facendo locali più grossi, quindi il contatto con la gente è un pochino diverso, e fa sempre comunque piacere fare questo tipo di cose, infatti l'abbiamo proprio voluto fare in un certo senso. C'è stata la richiesta, è la quarta volta che veniamo a suonare qua, ed abbiamo ristretto un po' tutta la situazione tecnica per poterlo fare, ed abbiamo fatto bene, alla fine.

Rockit: Sicuramente, e c'è stato anche il riscontro del pubblico, o no?

La Crus: Sì. Qua c'è un calore, una facilità anche a cantare tutti i pezzi, a starci dietro che non ha eguali.

Rockit: Voi usate molto i campionamenti, però quest'anno avete deciso di registrare l'orchestra su vinile. Come mai avete avuto questa idea?

La Crus: Questa cosa c'era anche nell'altro disco. E' una cosa a cui io tengo particolarmente, perché in questo disco abbiamo molti più brani con l'orchestra, sono otto addirittura, quindi era comunque doveroso portare questa situazione anche dal vivo, ed il mettere l'orchestra su vinile è il modo per darle comunque un certo tipo di vita. Avremmo comunque la possibilità di metterla più facilmente sul DAT, che noi utilizziamo, però è una cosa che intanto dà un minimo di intervento umano a questo, nel senso che dipende da come lo mandi, lo puoi aggiustare, gli dai un po' di vita, insomma.

Rockit: Vi ha mai fatto lo scherzo di saltare per un granello di polvere?

La Crus: Stasera è saltato stranamente in un posto dove non capitava, infatti credo che sia stato il fatto che il trombettista era molto vicino, e probabilmente andando indietro lo ha toccato un attimo. Poi c'era la gente così vicina che più di una volta ho dovuto dirle di stare attenta, perché mi toccava la tastiera, e siccome era tutto attaccato, magari è anche stato quello.

Rockit: Voi avete un nuovo album, che è uscito da poco, "Dietro la curva del cuore". E' stato detto di quest'album che è meno ermetico dei precedenti dei La Crus. È cosi?

Effettivamente vi siete posti diversamente con la composizione dei pezzi, o sono usciti così?

La Crus: Ci siamo posti un pochino diversamente, proprio in partenza. Volevamo comunque fare qualcosa di più facile, più semplice, più melodico e più andante, e quindi questo è stato un po' il punto di partenza. Tra l'altro forse il vero punto di partenza è stata l'esperienza di "Come ogni volta", il singolo dell'altro disco. E dall'impatto ed anche dal successo che ha avuto questo brano abbiamo detto 'cerchiamo di fare un disco con tante canzoni fatte in questa maniera', in un certo senso, poi per forza vengono diverse. E quindi tutto è partito da lì: più melodia, testi più semplici, più facili da comprendere direttamente, quindi sicuramente meno ermetismo. E poi con questo punto di partenza si è allargato tutto. Poi alla fine secondo me non abbiamo fatto un disco tanto diverso dall'atmosfera o dal timbro La Crus. Però con una sfumatura da questo punto di vista sicuramente con i testi più facili, un album più melodico, più piacevole. Ce ne stiamo accorgendo anche dal vivo perché poi alla fin fine veramente tutti i testi vengono cantati, la gente se li ricorda, quindi questo vuol dire tanto.

Rockit: Su quest'album ci sono anche le collaborazioni di alcuni colleghi, ma soprattutto amici, ossia Cristina Donà, Manuel Agnelli, Carmen Consoli. Come nascono queste collaborazioni? Passano per caso dallo studio dove lavorate, o comunque ci pensate un po' e poi decidete di metterle giù?

La Crus: Un po' ci pensiamo, nel senso che sin dal primo disco abbiamo fatto questa cosa. Abbiamo cercato di coinvolgere un po' i musicisti della nostra area, che poi comunque sono anche amici, gente con cui ci si ritrova in giro, e poi è dovuto anche al fatto che i La Crus sono un progetto un po' strano, non siamo un vero gruppo che va in sala prove e suona, non c'è il chitarrista ed il bassista ecc. Siamo io e Giò che stiamo molto in studio, e brano per brano pensiamo 'qua potrebbe esserci una chitarra così, qui potrebbe esserci un piano suonato da questo o da quell'altro'. Capisci che è facile andare a chiamare questo o quest'altro. Questi nomi vengono proprio perché sono nostri amici, sono persone con cui volevamo anche collaborare, che volevamo conoscere meglio. Per esempio Patrick dei Casinò era una persona che conoscevamo, con cui però non avevamo mai avuto il piacere di lavorare. La presenza di Carmen è nata dal fatto che Giò è andato in Sicilia, ha avuto una specie di rapporto con Catania, per cui Carmen, essendo catanese anche lei, è entrata in questo giro di conoscenze. Lui è stato lì mentre lei stava preparando il suo ultimo disco, mentre era lì stava scrivendo certi testi, quindi lei era anche in rapporto con la creazione di questo disco, ed è stata una cosa naturale alla fine.

Rockit: Negli ultimi due anni il pubblico si è posto diversamente rispetto al prodotto italiano, ossia si ascolta e si compra molta più musica italiana, anche se c'è sempre la nota dolente del prezzo dei CD, e soprattutto anche i media sembrano disposti diversamente rispetto ai nostri prodotti. Cosa è cambiato effettivamente?

La Crus: È stato tutto un insieme, secondo me. Non so chi è stato il primo a scatenare questa cosa, è stata tutta una catena. Un po' da una parte le case discografiche, che hanno voluto iniziare ad investire, a mettere sotto contratto certi gruppi, dall'altra i gruppi stessi che alzavano un pochino il loro livello, ed allora con questo livello alzato la casa discografica si interessava. Non so chi ha iniziato prima, però alla fine queste due cose hanno fatto crescere sicuramente il livello creativo e professionale di molti gruppi, è aumentato anche il numero dei progetti che sono venuti fuori, ed il pubblico tutto questo l'ha riconosciuto, perché ci sono molti più concerti, è più facile conoscere questo o quell'altro gruppo, è facile andarli a vedere. Quindi si è creato un giro molto più facile, sicuramente.

Rockit: Per il vostro ultimo singolo "Un giorno in più (insieme a te)" avete registrato un video in quel di Milano, che sa molto di Ballard. Di chi è stata questa idea?

La Crus: È stata della regista. Poi alla fine ci siamo ritrovati insieme a definire le varie cose, ed è venuta fuori questa cosa. Era importante per noi comunque fare un video semplice, con un'idea sola, con qualcosa che si potesse riconoscere subito. Alla fin fine la gente dice 'Ah, il video di "Un giorno in più" dei La Crus, quello dell'incidente in macchina', cioè una cosa che in due parole potesse spiegare qual era il video. E alla fine è riuscito, perché l'ambientazione è strana, la situazione magari è un po' claustrofobica, e certa gente dice che è un po' pesante. Però alla fine secondo me è stato vincente, infatti è stato mandato tantissimo sia da MTV che da TMC2, quindi sicuramente è riuscitissimo. Adesso stiamo per preparare il secondo.

Rockit: Hai nominato MTV e TMC2. Anche queste sono delle 'nuove scoperte' dopo il declino di Videomusic. Ora ci sono loro che davvero fanno tanto, oltre alle radio. Pensate che sia effettivamente uno strumento importante per la diffusione della vostra musica?

La Crus: Sì, della nostra come di tanti altri gruppi. Ce ne dovrebbe essere molta di più, ci dovrebbero essere molte più possibilità di suonare dal vivo, che invece è una cosa un po' ristretta. C'è purtroppo solamente 'Roxy Bar', la trasmissione di Red Ronnie, però ad esempio in Rai e nelle reti Fininvest è un po' difficile. Ce ne dovrebbe essere un po' di più, anche i video. Non so se ricordi, però prima della venuta di MTV c'era Videomusic che stava chiudendo, infatti noi due anni fa per il singolo "Come ogni volta" addirittura ci siamo trovati con la casa discografica a decidere insieme che non conveniva fare un video, proprio per questo motivo, era meglio convogliare da altre parti certi soldi destinati per il video. Adesso la situazione è cambiata davvero tantissimo, ci sono due televisioni che trasmettono video, fare un video è comunque una cosa importante, porta tanta conoscenza del gruppo. Quindi anche questo è servito a far crescere ancora di più il livello dei gruppi italiani in Italia.

Rockit: Bene, io ti ringrazio. Sono ormai quasi le due di notte, quindi vi do spero l'arrivederci nuovamente in Puglia questa estate.

La Crus: Credo di sì, tra l'altro Giò sta parlando con i ragazzi di questo festival abbastanza importante (l'Alterfesta di Cisternino, importante evento dell'estate musicale pugliese - NDI), quindi speriamo che si stiano mettendo d'accordo.

Rockit: Lo speriamo tutti, anche perché da queste parti è un po' difficile trovare un posto come ad esempio l'Hype! Pub dove dei gruppi di una certa caratura vengono a suonare. I posti sono pochi, sono piccoli, ed i soldi soprattutto sono pochi

La Crus: Sì, infatti ringraziamo anche questa situazione, perché noi ormai giriamo anche ad un certo cachet, e Pino (il proprietario dell'Hype! - NDI) è stato coraggioso a fare questo tipo di cosa.

Fatto l'in bocca al lupo per il proseguo del tour, ho congedato il gentilissimo Cesare, dandogli l'arrivederci al prossimo concerto. E spero davvero di rivederli presto sulle piazze pugliesi.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati