Sux! - Indhastria - Giulianova (TE), 10-11-2001 Intervista

12/12/2001 di Massimo 'Load' Pasquali

Eccomi qui all’Indhastria di Giulianova (TE) - uno dei pochi locali della zona dove valga la pena di farci un salto - per fare una chiacchierata con i SUX!.

Grazie alla gentilissima collaborazione di Aldo ed Ernesto mi accingo, dopo il soundcheck, a incontrare Giorgio Ciccarelli voce e chitarra, nonchè autore delle canzoni, del gruppo. Dopo le dovute presentazioni, comincia l'intervista.



Rockit: Allora siete al secondo album, “Di fronte al civico 13”, com’è nato e sopratutto è diventato cio che volevate?

> In 3 anni abbiamo fatto molti pezzi, e quindi c’era una naturale esigenza di registrare. Abbiamo cercato una nuova casa discografica, e per primo delle persone che credessero in noi, e siamo riusciti a trovarle dopo un po’ di tempo nei ragazzi della Audioglobe. Il disco è stato prodotto da me e Fabio Magistrali, una persona che stimo moltissimo a livello musicale, e che è stato il quinto elemento dei Sux! a tutti gli effetti. Rispetto al primo album, secondo me questo è piu aperto e solare, sicuramente piu ragionato. Il primo lo abbiamo registrato e mixato in 10 giorni, quasi di getto, direi in modo più istintivo. In questo abbiamo cercato di fare delle cose diverse, soprattutto per quanto riguarda gli arrangiamenti. Molto lavoro lo abbiamo fatto nella parte dei suoni, anche con strumenti diversi.Posso dire che è venuto come volevamo.

Rockit: Ci sono 18 canzoni, che mi sembrano molte: è stata la logica conseguenza di una numerosa produzione o che altro?

> Sì, in effetti avevamo moltissimo materiale, ma se ci fai caso alcuni pezzi hanno una durata breve, e in totale il cd dura 50 minuti. C’è un intermezzo musicale di nemmeno un minuto, alcune canzoni acustiche che durano intorno ai 2 minuti. Sembrerebbero molte, ma in realtà è stata una naturale conseguenza; questo perchè abbiamo cercato di dare diverse sfumature alle idee che abbiamo sviluppato e una sostanziale completezza della nostra musica.

Rockit: La strumentazione nella vostra produzione, ha una parte marginale o è di notevole importanza?

> Beh, noi lavoriamo con una formazione classicamente rock, cioè 2 chitarre, basso e batteria, almeno per i pezzi elettrici, siccome per i pezzi acustici c’é un lavoro diverso.

Fondamentalmente le canzoni prima devono suonare bene insieme - anzi in realtà devono stare in piedi quando li suono io da solo, chitarra acustica e voce. Poi viene tutto il lavoro seguente di tagli, aggiunte e tutta la rifinitura. In quest’album abbiamo messo dentro molti strumenti, ma sono state scelte posteriori alla creazione dei pezzi.

Rockit: A 3 anni di distanza da “Contattocuorestomaco” cosa avete in piu e cosa avete perso?

> Nell’arco di 3 anni succedono un sacco di cose… ti puo cambiare anche la vita.

Come persone sicuramente siamo cambiate e probabilmente anche musicalmente. Certi pezzi suonavano in una certa maniera, altri erano stati concepiti in un'altra, quindi abbiamo dovuto fare un lavoro particolare per far suonare l’album omogeneo. In tutto questo tempo, siamo cambiati ma non direi che abbiamo perso qualcosa…

Rockit: Parliamo un po della situazione musicale italiana: da un po’ di anni a questa parte è emersa una scena nettamente distaccata dalle produzioni major, dove sembra che anche senza tante disponibilità si riescano a fare cose molto positive: cosa ne pensi?

> C’è una produzione di musica italiana di ottima qualità. Oltre ai gruppi che ormai, diciamo, hanno una esposizione maggiore verso il grande pubblico, come Afterhours o Marlene Kuntz, ce ne sono moltissimi altri altrettanto bravi che purtroppo non hanno le possibilità di proporsi in maniera adeguata, o che non gli si dà comunque la giusta ‘visibilità’. Questo è un problema ricorrente in Italia, soprattutto a certi livelli; le case discografiche non hanno la volontà di investire soldi ed energie in progetti che potenzialmente avrebbero discreti riscontri sia a livello artistico che economico. Eppure noi vediamo che ai concerti la gente ne viene….

Rockit: Ultima domanda: un consiglio su qualche disco recente da ascoltare secondo voi?

> Questa è una domanda che mi spiazza… nuovi è un po’ difficile, vorrei dire, e questo lo devi scrivere, che non ho soldi per comprare i cd. Comunque ci sono moltissime cose che vale la pena di sentire, ma direi senza ombra di dubbio “Full fathom six” dei Six Minute War Madness, che per me è bellissimo, e poi un gruppo che quando ho visto la prima volta dal vivo mi ha penetrato il cervello e si chiamano U.S. Maple il cui ultimo cd è intitolayo “Acre thrills”.

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