Foto Profilo: Jolly Mare Intervista

Jolly MareJolly Mare
01/12/2014 di

Foto Profilo è la nostra nuova rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissime band italiane. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto.
Oggi tocca a Jolly Mare, producer leccese che ha appena pubblicato un singolo su Bad Panda Records, e che teniamo d'occhio da un bel po'.

Lo scorso anno hai fatto una bella esperienza alla Red Bull Music Academy. A differenza di altri italiani passati da lì negli ultimi anni, a te ha aperto da subito porte abbastanza importanti, come il Sonar (quest'anno eri l'unico italiano) e il Bestival. Quindi ti chiedo: come si sfruttano al meglio queste occasioni trasformandole da vacanza all-inclusive a trampolino di lancio per una carriera?
Ah non lo so, davvero. Ero li per cercare di imparare più che potevo ed entrare in contatto con altri artisti, nella maniera più sincera e spontanea possibile.

In alcune interviste hai detto che per 15 anni hai ascoltato solo musica dal 1974 al 1987. Direi che per te è un'influenza fondamentale, ma come si fa a non farsi ingabbiare dall'effetto revival? Mi sembra tu ci riesca molto bene.
Ti ringrazio. Le prime produzioni erano ricche di samples, col tempo sono diventate sempre più suonate fino a non contenere più campioni. Così anche volendomi sforzare di riprodurre un certo sound questo non verrà mai pari pari, perché non sono un musicista e lavoro in un banale home studio, non ho a disposizione quegli strumenti meravigliosi che si usavano al tempo. In questo modo per forza di cose il brano parla molto più di me e del mio tempo. Ho anche una buona padronanza del mix e del mastering, controllo da solo tutto il processo produttivo. Se voglio un tono più fresco, attuale o viceversa, so dove intervenire.

Suppongo che molto del tuo lavoro consista nel trovare campioni o tracce da rielaborare e stravolgere a modo tuo. Dove li cerchi? Come arrivano a te? Come decidi quali scegliere? Le tue "antenne" sono sempre all'erta anche quando ascolti musica senza l'intenzione di trovarci all'interno del materiale? Riesci insomma ad ascoltare una canzone senza pensare a come potresti lavorarci su?
Cerco vecchi pezzi da inserire nei set, nei mercatini dell’usato o nei negozi di dischi. Non compro vinili su internet perché credo ci sia una sorta di fatalismo nel trovare un certo disco in un determinato momento. In rete puoi trovare tutto quello che vuoi, quando vuoi. Ma chi l’ha detto che questo sia giusto? Se sei un collezionista più starci, ma non è il mio caso. A me piace raccogliere dischi, spesso non di poco valore ma che per me significano qualcosa. Una volta messo insieme quello che mi interessa edito ciò che non è del tutto adatto per essere suonato, e di tanto in tanto condivido qualcosa (è andata così per il lifting di Pino Daniele). Le idee per i brani originali arrivano nei modi più disparati e spesso meno opportuni: classico prima di andare a dormire, spengo tutto e vado a letto, chiudo gli occhi ed un motivetto, due accordi o qualcosa di più si appiccicano alla mente. Così sono costretto ad alzarmi in fretta per registrarli, pochi minuti e si dissolveranno nel nulla senza alcuna possibilità di ricordarli. Per fortuna ascolto molto per piacere e quando succede il contrario mi interessa di più comprendere anziché utilizzare: studio la composizione, cerco di capire che strumenti hanno usato etc. etc.

Ormai la quantità di artisti, band e producer pugliesi molto validi è talmente imponente da non poter essere ignorata. Cos'è che vi accomuna? Sarebbe utile secondo te "fare gruppo" per far sì che la Puglia diventi davvero uno dei poli musicali del paese? Gli sforzi di Nichi Vendola in questo senso sono serviti a qualcosa, secondo te?
Vero, siamo proprio tanti. Se penso agli altri che conosco, credo che in comune ci sia un interesse per la musica ad ampio spettro, non solo rivolto al proprio genere, ed un buon senso dell’umorismo. “Fare gruppo”? Non necessariamente. Nichi Vendola, avrà i suoi buoni motivi per farlo, sui risultati non sono informato.

L'ultima domanda è sulla montatura dei tuoi occhiali, è fantastica. Dove l'hai trovata?
Per caso in un mercatino dell’usato, erano nuovi con ancora le pellicole protettive sulle lenti. Ho cercato informazioni in rete senza trovare granché, solo un paio leggermente simili venduti ad uno sproposito. Qualcuno poi mi ha fatto notare che assomigliano a quelli del Dr Tyrell di "Blade Runner".

Tag: foto profilo

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