Julia Bardo, questa casa aspetta a te

Alla finale dell'Eurosonic Festival, dove suonano i migliori artisti emergenti del continente, c'è la musicista meno italiana, anche se è di Brescia: Giulia Bonometti vive da anni a Manchester ed è lì che il suo progetto solista è nato. Ora, complici la nostalgia e la Brexit, potrebbe tornare da noi

Julia Bardo in finale ai Music Moves Europe Talent Awards
Julia Bardo in finale ai Music Moves Europe Talent Awards

Oggi, venerdì 15 gennaio, si terrà la serata conclusiva del festival Eurosonic Noorderslag, rassegna musicale aperta ai musicisti provenienti da tutta Europa che si tiene ogni anno in Olanda. Quest’edizione, a causa del Covid, si è svolta online, con centinaia di artisti che sono saliti sul palco virtuale del festival.

Dall’Italia, con il sostegno di Italia Music Export SIAE, ci sono stati i concerti di Bee Bee Sea, Gold Mass, Nava e Myss Keta, ma il nome più atteso è quello di questa sera. Non tanto per la fama, visto che si tratta di una cantautrice ancora poco conosciuta, ma perché è l’unica musicista italiana tra i 16 finalisti dei Music Moves Europe Talent Awards, concorso interno a Eurosonic per valorizzare gli artisti europei: stiamo parlando di Julia Bardo.

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La storia di Julia l’avevamo raccontata già qualche mese fa: dopo aver mosso i primi passi in Italia con le band Own Boo e Tight Eye, Julia – all’anagrafe Giulia Bonometti – si è trasferita a Manchester tra il 2016 e il 2017, entrando prima a far parte della formazione Working Men’s Club e lanciando poi il suo progetto solista, segnato dall’ep Phase di marzo 2020.

A partire dalle 20 di questa sera, la ex Spice Girl Melanie C presenterà la cerimonia di premiazione, in cui scopriremo quali sono gli 8 vincitori tra i 16 nominati e quale artista si aggiudicherà il Public Choice Award, assegnato dal pubblico. Julia Bardo si troverà a "sfidare" alcuni dei musicisti più interessanti del panorama europeo, come la formazione inglese punk revival Squid (sulla scia di Idles, Viagra Boys e compagnia), la belga di origine congolese Lous and the Yakuza, trainata dal singolo Dilemme, e la promessa dell’RnB olandese Rimon.

La cosa che colpisce in particolare è che, mentre il più dei concorrenti in gara viaggia su ascolti che superano il milione di click, Julia ha ancora un seguito relativamente ridotto. Il suo pop senza tempo, tra le influenze di Angel Olsen e Weyes Blood e i richiami agli anni ’60, non ha avuto bisogno di esplodere nel mainstream perché la commissione di selezione del premio si accorgesse delle sue potenzialità.

 
 
 
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"Non avrei mai pensato di rappresentare l’Italia in qualcosa, mi sento molto orgogliosa", ha rivelato Julia Bardo alla stampa. Proprio nei giorni scorsi, la musicista bresciana aveva postato una foto su instagram in cui parlava della sua relazione con l’Italia, di come per anni non si sentisse a suo agio nell’essere italiana e di come questa situazione si sia ribaltata nel tempo. "La settimana scorsa ho avuto un’epifania e un breakdown e mi sono resa conto di quanto mi mancasse l’Italia, non vedo l’ora di tornare a casa".

Julia, che ad agosto ha registrato il suo primo disco solista ed è in attesa di essere pubblicato, sta cercando di capire cosa fare della sua vita, soprattutto visto la situazione complicata in cui gli europei continentali si trovano dal momento dell’inizio effettivo della Brexit. "Non sono ottimista sul futuro in Inghilterra, soprattutto per la musica", ha spiegato la cantautrice. "Ci sono locali che chiudono, il governo cerca in ogni modo di fermare gli artisti, perciò anche se ho una vita qua ora e se sono contenta di come stanno andando le cose, il mio cuore è in Italia. Vorrei tornare a casa per qualche mese, ma poi non so se poi riuscirò a tornare a Manchester".

I candidati all'ultima edizione dei Music Moves Europe Talent Awards
I candidati all'ultima edizione dei Music Moves Europe Talent Awards

Sul perché se ne sia dovuta andare dal nostro Paese, Julia fa emergere uno dei problemi che, secondo lei, ha il pubblico italiano nel rapporto con la musica: "Quando ero in Italia, non ho mai percepito il supporto che c’è in Inghilterra. In Italia si basano solo su quello che hanno sentito dire, se è un nome già conosciuto, manca quella curiosità di andare a sentire uno sconosciuto totale e dargli una possibilità come qua. Detto questo, apprezzo molto la musica che esce dall’Italia, penso ci siano degli artisti davvero bravi, abbiamo ancora un certo talento nell’arte. Io penso di aver fatto la scelta giusta ad andare all’estero, ho ritrovato la mia identità di italiana, quindi evidentemente era questo di cui avevo bisogno", dice.

In attesa dell’uscita dell’album, Julia ha pubblicato un ep di tre cover, The Raw EP, e un nuovo singolo, It’s Okay (To Not Be Okay), che ben si sposa con il periodo di immobilità che ci ha imposto il Covid. "In realtà è un pezzo che avevo scritto due anni fa, mi sentivo molto sola ma non volevo darlo a vedere alle persone attorno a me perché mi sentivo un peso, anche se così non era", ha detto Julia. "Ho poi capito che va bene avere momenti di questo tipo, ora ci siamo finiti un po’ tutti dentro, quindi mi sono resa conto che è un brano che si adatta benissimo alla situazione di isolamento da quarantena".

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Per assistere alla cerimonia di premiazione, in programma alle 20, basta accedere a questo link. L'esibizione di Julia è invece prevista alle 21:05 ed è visibile qui

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L'articolo Julia Bardo, questa casa aspetta a te di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-01-15 11:30:00

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