Nathan Boisdur viene da Brescia e alle medie aveva un'abitudine non esattamente salutare: mangiarsi quasi ogni giorno un kebab a pranzo. Da qui sarebbe poi nata una crew, Kebab Generation, che poi Nathan avrebbe tenuto per battezzare il nome del suo progetto musicale solista. "Mi sembrava riassumesse un sacco di concetti senza per forza spiegarli", dice. E in effetti il kebab questo ruolo di alimento staple ce l'ha, tanto da comparire pure nel titolo - almeno nel suo adattamento italiano - di una apprezzata serie tedesca che andava in onda su MTV un po' di anni fa.
Oggi Kebab Generation è un produttore e videomaker, che ha da poco pubblicato un nuovo disco, intitolato Dr. Cassino. Lo vediamo in copertina nei panni di una sorta di scienziato pazzo, intanto a mescolare bizzarre sostanze dai colori fosforescenti. E in effetti pure all'ascolto questa idea si manifesta: Ogni traccia dell'album è affidata una voce diversa (e in un paio di occasioni è proprio la sua a comparire), mentre il sound spazia tra urban, latin, r&b, musica arabeggiante e pure qualche rimando trap. Ora in questo curioso laboratorio ci siamo entrati anche noi.
Quando e come nasce Kebab Generation?
Kebab Generation nasce nel mio periodo del liceo, più precisamente in prima/seconda superiore. In quel periodo ero in fissa con il mondo del writing e fondai una piccola crew che si chiamava così. All'epoca avevo già cominciato a fare musica ed il mio nome d'arte era Mr N.B., mentre nel writing mi firmavo come Suino. Devo essere sincero, ero scarsissimo! Oggi, ho ripreso il nome della crew e l'ho fatto mio.
Da quanto fai rap/produci? Come hai iniziato?
Produco musica ormai dal 2005, da quando avevo 13/14 anni. Il mio primo programma per produrre fu Magix Music Maker, era fantastico! Conservo ancora qualche campione di quel pacchetto che uso ogni tanto per produrre. Mentre iniziai a cantare intorno ai 16/17 anni. So che può sembrare assurdo ma iniziai a rappare perché volevo dissare la mia ex ragazza del tempo. Mi aveva fatto un torto e io ero talmente arrabbiato che decisi di impugnare carta e penna per fare una canzone. Non so se alla fine le arrivò mai, ma tutti quelli a cui l'avevo fatta sentire si gasarono! Decisi di continuare.

Chi sono le tue fonti d'ispirazione? Tre figure fondamentali per te.
Tutte le mie fonti d'ispirazione orbitano da sempre intorno alla cultura urban, hip hop, rap. Fondamentale, per me è stato Caparezza. Fu uno dei primissimi rapper italiani che sentii e fin da subito il suo modo di cantare e i suoi testi mi rapirono. Conservo ancora il CD di Verita supposte, iconico! Ancora prima, ci fu Fatal Bazooka, il progetto del rapper-attore francese Michaël Youn. Era devastante! Accostava sound e lyrics aggressive a un immaginario ironico e divertente. Per apprezzarlo veramente era necessario guardare i suoi videoclip, colorati, divertenti, parodistici. Tutto quello che cerco di riprodurre con i miei video essenzialmente. Infine per citare qualcosa di più attuale, non posso non nominare ASAP Rocky. È uno dei rapper che negli ultimi anni mi ha influenzato di più a livello sonoro e video. Amo quando un artista esce con "un pacchetto completo" in cui attraverso l'unione di musica e video riesce a catapultarti nel suo mondo e Rocky, devo dire, è un maestro in questo!
Che posto è Brescia per fare rap underground? C'è chi dice che è il posto con i migliori kebab d'Italia, c'entra qualcosa questo?
Io sono nato a Parigi, mi sono trasferito a Brescia poco dopo la mia nascita perché metà della mia famiglia è di lì. Secondo me crescere a Brescia è stata una fortuna. Da sempre è considerata una città molto viva a livello artistico. Molti ragazzi, anche di seconda generazione spesso si muovevano verso Brescia per cercare contatti o semplicemente vivere situazioni che non trovavano nel loro paese. Inoltre si, Il kebab a Brescia spacca! Però ormai credo che abbia perso il primato.
Come nasce Dr. Cassino e chi rappresenta per te?
Dr. Cassino nasce dall'esigenza di dare un nesso logico a tutti i progetti musicali che stavo realizzando in quel periodo. Dopo aver sperimentato diverse sonorità utilizzando i miei amici artisti come cavie, mi sono ritrovato con molti progetti aperti interessanti, ma tutti molto diversi tra loro, un casino! Nello stesso periodo, un mio amico stava scrivendo un fumetto distopico in cui il protagonista è uno scienziato pazzo che fa mille esperimenti per risolvere i problemi della società... Eureka! Per meDr. Cassino è una sorta di eroe moderno, come nel fumetto del mio amico. Il suo obiettivo non è quello di fare del male, ma semplicemente quello di migliorare la vita delle persone attraverso le sue invenzioni. Ovviamente per le istituzioni e la società è visto come un ribelle, una persona pericolosa e instabile, ma in realtà il suo fine è nobile, non dobbiamo temerlo! :)

Hai prodotto tutte le tracce, ognuna con un suono diverso e fonti d'ispirazione diverse. In che modo hai lavorato?
In generale, quando produco, non amo seguire un percorso prestabilito, inizio a lavorare e quello che succede, succede! Non ho quasi mai in mente un genere o uno stile, preferisco seguire il mood che ho in quel momento e lasciarmi trasportare dai suoni. Spesso le persone con cui collaboro fungono direttamente da inspirazione attraverso le loro esperienze, la loro provenienza o semplicemente il loro modo di essere.
Chi sono le persone che hai coinvolto e come le hai scelte?
Le persone che ho scelto per collaborare a questo progetto sono principalmente miei amici o conoscenti stretti. Quando lavoro, soprattutto a un progetto artistico, prediligo avere delle connessioni dirette con le persone che sono coinvolte perché mi piace lavorare in un ambiente sereno, ma soprattutto libero, privo di schemi o imposizioni troppo forzate. Alcune delle tracce sono nate come per gioco, mentre altre sono frutto di vari esperimenti e ragionamenti. La chiave è sempre stata la sperimentazione, qualcosa che potesse far uscire dalla propria comfort zone: ogni artista presente inDr. Cassino fa un genere nettamente diverso rispetto a quello che fa di solito.
Questa attitudine DIY quanto è una scelta e quanto una necessità?
Direi che è sempre stata un'inclinazione più che una necessità. Sin da piccolo amavo giocare con le immagini e i suoni, e attualmente lo continuo a fare provando a rinnovarmi a ogni progetto che faccio uscire. Non mi trovo praticamente mai nella situazione in cui non so cosa fare, perché per me questo è un piacere, mi permette di potermi esprimere a 360 gradi. Infatti, ogni artista presente in Dr. Cassino fa un genere nettamente diverso rispetto a quello che fa di solito.

Cosa ti gasa e cosa meno del rap oggi?
Mi gasa tantissimo la wave che si è creata in Italia dal 2016 in poi. Quando ero piccolo, io avrei pagato oro per avere la situazione che c’è ora a livello di musica, cultura hip-hop ecc. È bello che finalmente i media si siano accorti della potenza del rap e quindi potenzialmente c’è spazio e audience per tutti, esiste un mercato. Mi piace un po' meno il fatto che spesso, soprattutto le persone qui in Italia, tendono ad accodarsi a un genere o a uno stile preesistente. Va di moda questo? Allora tutti iniziano a fare questa cosa. Lo trovo veramente triste, l'obbiettivo è creare qualcosa di nuovo!
Quanto conta la parte visuale per te?
In quello che faccio la parte visuale è fondamentale. Non riesco veramente a immaginarmi un progetto non accompagnato da almeno un video. Come Fatal Bazooka amo scherzare, creare contrasto tra la musica e le immagini e spesso il video è il modo più efficace per farlo. Sicuramente il fatto che nella vita sia anche un videomaker professionista aiuta!
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L'articolo Kebab Generation: è una questione di schimico di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-07-28 11:02:00

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