Foto Profilo: Lorenzo BITW Intervista

Lorenzo BITWLorenzo BITW
28/10/2015 di

Foto Profilo è la nostra rubrica di interviste con la quale continueremo a seguire la nostra vocazione primaria: presentarvi validissimi e nuovi artisti italiani. Le regole sono semplici: con ogni risposta, una foto. Oggi tocca a Lorenzo BITW, producer di stanza a Roma, dedito a un suono che pesca a piene mani dalla tradizione UK funky. A settembre Friends of Friends (etichetta californiana già casa di Shlohmo e Groundislava) ha pubblicato il suo nuovo singolo, "Tombura". Il pezzo ha collezionato ottimi feedback e dato lo slancio a Lorenzo per la pubblicazione di nuovo materiale: due tracce per altrettante compilation, in uscita in questi giorni, e altre release già programmate nel futuro prossimo.

"Tombura" è stato un fulmine, ha raccolto pareri positivi da pubblico e critica, ha ricevuto il supporto di diversi producer, sei anche finito stabilmente nel palinsesto di Rinse FM e NTS Radio. Molti magari non sanno però che BITW come progetto esiste già da qualche anno. Quali sono stati gli snodi fondamentali della tua carriera?
Ho iniziato a produrre nel 2010, quando anche in Italia iniziava ad arrivare questa corrente che tutti chiamavano UK funky. Gli amici di Viral, la prima clubnite italiana dedicata al mondo dubstep, invitarono a suonare Scratcha DVA. Gli lasciai i miei pezzi, a lui piacquero e da lì iniziò a suonarli in giro, per radio, a usarli nei mix. La sua traccia preferita era "Tropico". Tra l'altro fu anche lui a cambiarmi il nome, io prima ero ButInTheWeekend, che in inglese però non significa un cazzo, e lui iniziò a chiamarmi e ad annunciarmi per radio come Lorenzo. Poi col tempo sono uscite altre release, per Soupu Music, Voodoo Rebel, Lucky Beard, che mi hanno aiutato a fare strada. Un altro snodo importante è stato il periodo vissuto in Inghilterra, che mi ha dato tanto a livello professionale e umano. E poi per ultimo il singolo uscito da poco su Friends of Friends, in collaborazione con la producer londinese Mina, quella è stata una grande soddisfazione.

Lorenzo BITW a Viral, Roma

Ho letto che hai una grande passione per la fotografia. Se dovessi chiederti di sceglierne una per rappresentare efficacemente l'anima di Lorenzo BITW?
Questa, un soundsystem a Londra per il carnevale di Notting Hill.

Notting Hill Carnival soundsystem, Londra

Mi dici tre dischi, o tre artisti, che ti hanno ispirato nell'acquisire una tua consapevolezza artistica?
Sicuramente ti dico Pearson Sound, lui mi è sempre piaciuto, anche quando si faceva chiamare Ramadanman, ha mantenuto negli anni un approccio qualitativamente alto nei confronti del dancefloor. Il suo uso della 808, il lavoro sulla voce, mi ha intrigato e continua ad essere per me una grande fonte di ispirazione. Se devo dirti un disco ti dico "93 Million Miles" di Africa Hitech, il progetto di Mark Pritchard e Steve Spacek, un disco dove il suono dell'Africa si scontra col futuro e non con i soliti clichè. E poi come terza ispirazione ti dico Riccardo Petitti, che è stata la persona che organizzava Viral ma anche e soprattutto Agatha, che mi ha venduto tanti dei dischi che conservo a casa e mi ha aiutato e supportato quando ero agli inizi. Riccardo è stata una persona speciale, molto gentile e molto pacato, era sempre lucido e sapeva cosa consigliarti. Le feste di Agatha al Brancaleone erano un reale punto di incontro, potevi vedere gli esponenti di tutte le crew romane, si respirava una coesione, uno spirito di squadra, che è quello che manca adesso alle realtà di Roma.

Africa Hitech,

I tuoi pezzi hanno un'attitudine molto fisica, la loro espressività è fortemente legata alla danza. Tu fai vita da club? Quali sono i posti in cui ti piace andare a ballare?
Il posto più figo in cui sono stato è a Leeds, all'interno di un community center, in questa serata storica che si chiama SubDub. Nella prima sala suonano tutte le realtà locali, con un soundsystem autocostruito, un solo piatto, gli effetti e un mc giamaicano alla voce. La seconda sala è quella dedicata alla dubstep o comunque ai suoni più sperimentali, ci ho sentito Loefah e Pinch, fighissimo! In Italia l'esperienza più appagante a cui ho preso parte è stata Club To Club.

SubDub flyer

Hai vissuto due anni tra Londra e Leeds. Qual è la stata la cosa più importante che hai imparato nel tempo trascorso a produrre e promuovere la tua musica lì?
Che devi essere te stesso, è una cosa fondamentale. Soprattutto nel nostro ambiente, quello più underground, la naturalezza è la chiave del successo. Quando sono stato ospite a Rinse FM c'era Marcus Nasty ad esempio, uno che ti mette soggezione solo a vederlo, e invece dopo la puntata ci siamo fermati a chiacchierare un sacco, a parlare di ragazze... I dj sono persone normali, nessuno fa la star. L'altra cosa importante è che devi stare sul pezzo, devi sapere quello che succede intorno a te, seguire gli show, le nuove uscite...

Lorenzo BITW con Marcus Nasty a Rinse FM

Esiste a Roma un posto che senti profondamente connesso con il tuo suono?
La mia musica è difficile da associare ad un luogo di Roma, il mio immaginario esce completamente da quello sia della Roma Antica sia della Roma contemporanea. Un luogo a cui sono molto legato è però Borgo Pio, sia perchè lo frequento molto, sia perchè mi piace immaginarlo come era una volta, ovvero il quartiere dei ladri, dei carcerati e delle prostitute. Ho scelto la fontana di Borgo Pio, dove l'acqua è sempre fresca e buonissima.

La fontana di Borgo Pio, Roma

Quali sono le prossime mosse?
Prendere un aereo e andarsene (ride, nda). A parte gli scherzi, c'è un singolo pronto per il 2016 assieme a Tsvi che uscirà per i ragazzi magici di Nervous Horizon (qui la nostra intervista, nda), poi un ep che andrà su Trax Couture, l'etichetta di Rushmore, e poi spero di fare qualcos'altro con Friends of Friends. In questa settimana sono tra l'altro in uscita due pezzi su altrettante compilation, una per la Prjkts di Bristol e una su "Jamz!", la compilation curata dal collettivo Classical Trax.

Tag: elettronica foto profilo

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