Capputtini'i Lignu - Mail, 17-09-2009 Intervista

28/09/2009 di

Li abbiamo dovuti rincorrere parecchio per farci rispondere, e sono pure stati sintetici. Grezzi nella musica, perchè dovrebbero fare diversamente con il resto? Un altro nome si fa strada nella florida scena garage nostrana: sono in due, vengono da Roma e con buone probabilità sentiremo ancora parlare di loro. Mario Panzeri ha intervistato i Capputtini'i Lignu.



Roma Caput-tini Mundi: nella città eterna si incontrano Cristina, una ragazza siciliana e Samir, un giovane francese. Due voci per due chitarre e una chiassosa e inarrestabile grancassa: no, tranquilli, non avete contato male, non è un trio, è un duo che sviscera un vampiresco e minimale blues tutto sgangherato e naturalmente tutto da ballare...
Diciamo che il nostro incontro è stato grazie a Tina, la tastierista degli Intellectuals (altro progetto garage wave punk che scuote da qualche tempo le fondamenta della Capitale o almeno ci prova, NdA) che in quel periodo erano in tour con i Normals, di cui Samir è il bassista. Dato che i gruppi della Grand Triple Alliance Internationale De L'Est (oscura associazione di gruppi dell'est della Francia e dell'Europa, di cui fanno parte anche gli Intellectuals, gli Hiroshima Rocks Around, i Dada Swing, i piemontesi Movie Star Junkies e la "monobanda" campana Number 71, per citare solo quelli italiani) passavano più volte da Roma, Samir si è fermato qui per viverci. Dati i gusti musicali in comune, abbiamo cominciato a scrivere canzoni e registrare su cassetta, e dopo il primo concerto, un paio di anni fa al circolo ARCI Fanfulla 101 di Roma, non ci siamo più fermati.

Il primo grezzissimo demo affogava primitivi stomp blues in un mare di tossici riverberi surf: la seconda prova su 7'' riprende alcune delle canzoni più lascive del lotto d'esordio ribadendo il concetto. Complimenti, siete il duo più lercio della Capitale.
Dunque, tolto le influenze in comune come tutto il blues primitivo americano, country e garage, i Capputtini hanno radici completamente differenti: Cristina ha iniziato da piccola suonando musica folk siciliana (che ancora influenza tanto quello che fa) e "Master Of Puppets" dei Metallica mentre Samir ascoltando tanti gruppi noise come Arab On Radar, Popporu (one man noise band francese edita sull'etichetta di Strasburgo Byte Burger) e i magnifici pezzi per violoncello di J. S. Bach ha iniziato a suonare la batteria...

(Polaroid di Nicola Massa)

Parlateci del sotterraneo e putrido mondo garage capitolino, cosa striscia là fuori per i vicoli la notte quando fa freddo e la gente ha paura a uscire di casa... Roma, come la vivete?
Non esiste nessuno lurido e sotterraneo mondo garage capitolino. A meno che tre gruppi non facciano un mondo... Roma la sopravviviamo (ai posteri l'ardua sentenza dunque, naturalmente se tu lettore dissenti scrivi pure perchè nei post di questa intervista, NdA).

Come nasce il contatto con la Shit Music For Shit People? Come siete arrivati alle date in Germania in compagnia degli Intellectuals?
Abbiamo incontrato Tommaso di Shit Music ad un nostro concerto di spalla ai BBQ Show. Dopo aver comprato un nostro demo per recensirlo su Beautiful Freaks (fanzine in circolazione da un bel po' di anni) Tommaso ci ha semplicemente chiesto se avevamo voglia di far uscire un 7" per l'etichetta gestita da lui e la sua ragazza Angela. Abbiamo accettato e poi siamo diventati molto amici. Anche con gli Intellectuals, come avrai capito, siamo carissimi amici e sono stati loro a chiederci di seguirli per il tour promozione del loro nuovo LP su Jeet Kune Records, l'etichetta di Tina, da dove dovrebbe uscire il nostro futuro Lp... Dopo il mini CD che uscirà sulla Center Of Wood.

Parlateci del vostro tour in Sardegna della scorsa estate... Che realtà avete scoperto sull'Isola?
Il "tour" in Sardegna è stata in realtà una vacanza di una settimana con due date nel mezzo che ci hanno permesso di ripagarla (con ancora il preziosissimo aiuto del leggendario Number 71). Siamo stati invitati all'Here I Stay Festival grazie a Tommaso e ai ragazzi che organizzano questo evento ogni anno, ovvero la Here I Stay, i Love Boat, i Rippers... che fanno della Sardegna un posto con una vera sotterranea e lurida scena musicale! Ottimi gruppi, un festival con un sacco di bella gente, un'organizzazione super, una programmazione da paura ed ottimo cibo fanno della Sardegna un fantastico posto dove andare a suonare.

Progetti futuri: contate di fare un salto anche oltre oceano o oltre Manica? Cosa prevedete delle vostre date di ottobre 2009 in Germania?
Prima di tutto registrare dei pezzi per il disco sulla Jeet Kune. Nessun salto "oltre" previsto, salvo qualche invito. Per il tour in Germania prevediamo - o speriamo più che altro - di fare festa, poi festa, e magari della festa. E ci piacerebbe anche una proposta da un'etichetta straniera.

Perchè secondo voi la scena garage italiana è così viva e vegeta?
AHAHAHAHAHAH! Parli di quella punk rock magari... (no cari i miei Cappottini Di Legno, parlo proprio di quella garage, che è viva e pulsante ma forse dispersa in mille rivoli, che dovrebbero almeno provare faticosamente ad unirsi senza badare a troppe dighe o canali di genere. In fondo anche voi siete inconsciamente parte di quella corrente a bassa fedeltà che sospinge Tutto, dal punk al folk al blues... E per Tutto intendo la voglia di suonare che in Italia c'é, ma che, troppo spesso, non si ha la voglia o il coraggio di condividere, NdA).

Commenti (4)

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  • Rijapov 03/10/2009 ore 10:09 @rijapov

    Viva come un cadavere

  • Mario Panzeri 04/10/2009 ore 13:47 @mariopanzeri

    Amen. †.

  • Marco Villa 04/10/2009 ore 22:32 @quid

    loro sono proprio bravi

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