Marlene Kuntz - Mail, 20-09-2007 Intervista

24/09/2007 di

(Foto di Riccardo Del Conte)

Il 14 settembre è uscito "Uno" (Virgin/EMI), il nuovo disco dei Marlene Kuntz. Monia Baldacci Balsamello ha intervistato Cristiano Godano. Ne è uscita una lunga conversazione che si destreggia tra i tanti temi cari alla band. Un lungo speciale: tre ipotetici sipari che si aprono lasciando trapelare gusti, passioni, ispirazioni letterarie e tanto altro ancora. Molto più che uno semplice scambio di mail.



Mi calo in "Big Bang Mood". Fantascientifica metamorfosi. Io nell'attimo che segue il Punto Zero. Indosso tuta argentea e spirito esplorativo. Sorrido, che fa bene prima di un viaggio. Indosso la faccia migliore che ho, ché magari incontro qualche alieno e socializzo. Non ho mappe. Come si fa ad averle nelle esplorazioni? Vado. Esplodo nell'universo appena creato e mi lancio-proiettile sulla crosta, or ora raffreddata, del nuovo pianeta appena colonizzato dai Marlene Kuntz. C'è nebbia. Si scorgono colline rosso amore e dannazione ma non è "Marte". E' "Uno". Centro focale d'amore da cui s'irradiano notevoli suggestioni, come scosse elettriche, selvagge, caotiche e subito domate in binari, asservite all'uso. Ed "Uno" così è già terra fertile, produttiva perché seminata a dovere. E l'aratro non si usa a caso, è frutto d'un gran lavorìo di mani e d'occhi che scorrono almanacchi-lunari alla ricerca del tempo migliore per il raccolto. L'ultimo lavoro dei Marlene Kuntz trasuda d'ispirazioni letterarie. Il titolo si ispira ad una citazione di V. Nabokov, alcuni brani nascono dalle letture di poeti russi e biografia di Vera Nabokov, il booklet ospita appunti d'anima di noti nomi della letteratura e musica italiana. E prima d'oggi ben altri grandi autori hanno cospirato nell'ombra. C'è chi dice che nutrirsi di citazioni sia un po' come diventare una collezione di idee altrui. Allora questa non sarà un'intervista, ma una vista-inter, visuale-tra-cose-e-parole, trasversale, alla come mi viene, per capire se è proprio così. E mi divertirò a mia volta a citare qua e là. Mi terrò comunque, come dice Alfred Tennyson, "sul lato più luminoso del dubbio", convinta sotto sotto che, nell'attimo in cui vengono scelte, le citazioni diano pubblica visibilità a convinzioni private, siano cassa di risonanza più che maschera. Come lampi nella notte sulle cose. E poi il buio...

SOMMARIO:

Sipario Uno

Sipario Mondo

Sipario Vario

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