Bubblegun - Mail, 20-09-2007 Intervista

10/10/2007 di

(Bubblegun e molti amici - Foto di Mascia Melocchi)

Un produttore big beat in viaggio tra Varese e Marte, potrebbe essere un'ottima definizione per descrivere un così strano personaggio. Questo dj/cantautore/comico/compositore e quant'altro vogliate inserire sotto il nome Bubblegun ci ha stupito con un EP - 100% Martian Milk EP (Minuta) - giocoso e divertente. Simone Cosimi l'ha incontrato durante uno dei suoi tanti viaggi interplanetari e l'ha intervistato.



Direi che la prima domanda è, come dire, obbligata: se i marziani atterrano, la stampa avrà libero accesso? Possiamo intervistarli?
Che tu ci creda o meno, è da un anno che chiunque mi incontri me lo chiede. Anche mia mamma quando mi sveglia a schiaffi la mattina... La mia vita sta diventando un incubo. Comunque, dopo una ponderata riflessione, sì, direi che possiamo intervistarli. Ma se vuoi intervistare anche me, già che ci siamo...

Stefano Rocco nella sua recensione scrive: “Lele Colombo si trasforma in un dj per festicciole interstellari, portandosi dietro confezioni di latte marziano con il suo esilarante effetto psicotropico”. Il tuo ultimo EP è riuscito, senz’altro. Io però non colgo l’effetto psicotropico. Sarà stato il latte marziano andato a male – perché io a quella festicciola c’ero?
Te l’avevo detto di non berne troppo! Le sostanze psicotrope sono quelle che alterano la percezione, tipo la nicotina, l’alcool e il THC, giusto? Bhè, ma il Martian Milk non ha conseguenze negative per l’organismo, pur creando dipendenza. Sappi che il prossimo Ep sarà allucinogeno oltre che psicotropico, tipo i rospi dell’Amazzonia.

Comunque può darsi che ti sia capitata una partita di Martian Milk scaduto, a volte capita. Fossi te un controllino dal dottore lo farei.

Vorrei capire da cosa parte questo tuo vivace pastiche electro-pop-cartoonesco: sei effettivamente un nerd pentito travestito da fighetto per feste di nostalgici di Tetris, oppure vieni da altre radici? Bubblegun: chi era costui?
Al contrario di quanto si possa pensare non stravedo per l’elettronica, mi piacciono i Chemical Brothers, i Daft Punk, Fatboy Slim, i Fischerspooner e ovviamente i Kraftwerk… insomma, i soliti nomi. I miei artisti preferiti hanno poco a che fare con la mia musica: vado matto per i Beatles, mi piacciono Afterhours, Radiohead, Bjork, De Andrè, Rufus Wainwright, PJ Harvey, Velvet Underground. Pilastri della musica, come puoi notare ho gusti decisamente mainstream. Essendo perfettamente consapevole di non essere in grado di scrivere qualcosa di profondo o emozionante, mi sono inventato questo personaggio che mi permette perlomeno di divertirmi, di ballare e di fare l’idiota (cosa che mi riesce assolutamente meglio di scrivere un testo di alto livello).

Che tipo di sviluppo può avere il suono di “100% Martian Milk Ep”? La mia idea è che sia senz’altro un prodotto sfizioso, tipo, che so, i grissini del ristorante. All’inizio, affamato, ne mangeresti sei stecche. Poi t’abbotti ed esplodi. Riuscirai ad evitare l’indigestione lipidica nel prossimo lavoro?
Credo di sì, sono già al lavoro su pezzi nuovi che hanno poco a che fare con quello che è stato prodotto fino ad ora. In ogni brano del nuovo Ep ci sarà un ospite illustre, con conseguenza immediata di pochi campionamenti e tanto cantato. Mi sto divertendo a buttare giù qualche idea e a svilupparla con l’aiuto di altri artisti di Minuta Records o con gente conosciuta in Rete. E’ buffo che in diversi casi non ho abbia avuto il piacere di incontrare dal vivo queste persone, ad esempio Dario Brunori, di cui ho remixato “Space Invaders”. Oppure i SUPERLOWed, con cui ho composto “La mia Lamborghini”, che probabilmente sarà il singolo estratto dal prossimo Ep”. Oltre a loro ho mandato del materiale a Valerio Millefoglie, Luca Urbani, Recorder, Analogico Perplesso, Hellzapop, Ophiuco e Gioacchino Turù, sto aspettando fiducioso che mi mandino del materiale su cui lavorare.

E soprattutto: sei già al lavoro e, se si, su che tipo di suoni? Se no: cos’altro stai facendo, “in viaggio fra Varese e Marte”?
Mi sto staccando un pochino dal big beat in favore di suoni un po’ più attuali, comunque con la mia musica non si smetterà certo di ballare. Nonostante il cambio di direzione sui suoni rimango un perfezionista nella ricerca del groove, non rinunciando mai alla vena ironica che caratterizza “100% Martian Milk EP”. Insomma, continuo ad aver voglia di divertirmi. Altri progetti, uhm... sto iniziando a progettare il video del pezzo con i SUPERLOWed, visti i riscontri positivi dopo l’uscita del video low-cost di “Se i marziani atterrano possiamo intervistarli”. Per ora siamo in cerca di un soggetto interessante da sviluppare assieme. E possibilmente realizzabile senza dover mettere a soqquadro il salotto come l’ultima volta, che la mamma poi mi sgrida.

Nel frattempo continuo con i live, compro oggetti inutili su eBay, mangio cibi scaduti, passo ore a guardare dentro il mio caleidoscopio e mi sono candidato presidente della galassia.

Tornando all’Ep: mi piacciono le ritmiche, rotonde e corpose. Mi piace il piglio e il beat. Il punto è che però, per esempio per “Bubblegun”, anziché i soliti riferimenti artistici, mi vengono in mente i videogames del bar dove andavo da ragazzino. Visto lo stato delle cose musicali, penso sia un bene, perché per me quei riff sono più di tutti i revival del cavolo di questo periodo. Tu, però, che ne dici? Svelerò un segreto. I videogames affiorano alla mente per suggestione subliminale: “Bubblegun” contiene un campione dalla colonna sonora di Bomberman. (Che rimanga tra me e te questa cosa perché temo sia vagamente illegale). Mi ero ripromesso di contattare l’autore per pagargli i diritti, lo giuro, però per poter leggere i credits del videogioco va prima finirlo, e io non conosco nessun essere umano sulla terra che sia riuscito a terminare Bomberman senza esser colto da convulsioni. Ne andava della mia salute insomma, cerca di capirmi. Senza contare che avevo finito i gettoni.

Grazie per i complimenti sulle ritmiche, come ho già detto stesura del groove è la parte della composizione che mi diverte e su cui mi concentro di più. Riguardo i suoni 8 bit, mi diverto usarli ma senza esagerare, sono attuali ma alla lunga stufano. Non amo affatto la Micromusic, però mi sembrava divertente mischiare suoni tipicamente Anni 80 come gli 8 bit a campioni funky Anni 70, come ho fatto spesso in “100% Martian Milk”.

Ti interessa più il lato pop delle tue produzioni o quello funky-house (che forse è quello sul quale potresti puntare di più, in tutti i sensi)? Oppure, che ne so, come va di moda rispondere oggi, “tutto è pop e una domanda come questa non ha senso”?
Assolutamente il lato più pop. Tutti i pezzi dell’EP (eccetto “My sister is a chicken”) hanno un ritornello. Compongo sempre con l’intento di trovare un motivetto o comunque un qualcosa che rimanga in testa al primo ascolto, e cerco di dare al pezzo una struttura più radiofonica possibile. Quando penso che la canzone sia pronta la faccio avere a una cerchia di menti illuminate (i miei amici), se il giorno dopo li sento canticchiarla vuol dire che il brano funziona. Il “My love was gentle and kind” di Lyrisk è tremendo: su un campione di 5 vicini di casa 3 la cantano abitualmente sotto la doccia, mentre ben 4 su 5 confessano di svegliarsi alla mattina chiedendosi se possono intervistare i marziani. Ho creato dei mostri.

Che lavoro vuoi fare da grande? A) Il produttore dance-house, sulla scia del Fatboy Slim più sbarazzino e farti remixare da Depp Dish; b) comporre sigle per cartoni animati; c) il dj interplanetario; d) Fabrizio Frizzi.

Il produttore non sarebbe male, sai? Mah, per ora mi interessa continuare con i live set, con tanto di marziani ballerini al seguito.

Ti ringrazio per le risposte. Mi rimangono solo alcuni dubbi: La Collina dei Conigli o Matrix? Amari o Tiga? Tetris o Lotus? Tanto per chiarire il tuo identikit.
“La collina dei conigli” non l’ho visto, ma mi riprometto di farlo. A Matrix dò un 6, la fantascienza per me equivale agli effetti speciali di Ray Harryhausen. Sono più per il cinema sud-coreano, dove il protagonista non spiaccica parola in tutto il film e mangia polipi vivi. E magari si taglia la lingua con una forbice. Apprezzo i film horror low budget Anni 80, “L’armata delle Tenebre” è la mia Bibbia.

Gli Amari mi piacciono molto, ma Tiga ha dalla sua parte le bretelle con disegnato Topolino indossate nelle ultime foto ufficiali. Con questo gesto si è guadagnato tutta la mia stima. Adoro il trash.

Tra Tetris e Lotus, Lotus tutta la vita. Lotus 3 the Ultimate Challenge, per la precisione. Mi ricorda i tempi dell’Amiga, era il gioco più gettonato quand’ero in terza media. Però visti gli ultimi sviluppi sarebbe più appropriato rispondere Lamborghini.

Commenti (4)

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  • dunedisk 11/10/2007 ore 13:01 @dunedisk

    intervista fatta bene, ma la foto non rende l'idea di chi è... era meglio una foto in primo piano o una con lui e lo sfondo boschivo...

  • mascia melocchi 11/10/2007 ore 15:04 @shasaile

    e magari scrivere il nome di chi scatta le foto

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