Adriano Canzian - Mail, 21-04-2007 Intervista

28/05/2007 di Simo Pastu

(Adriano Canzian - Foto da Internet)

Adriano Canzian non ama i compromessi. Unico rappresentante italiano all'interno della International Deejay Gigolo di Dj Hell e attualmente anche nella francese Space Factory di David Carretta, è un artista eclettico che produce musica elettronica (ebm, glam e techno-punk per la precisione), con un album all'attivo ("Pornography") e un altro in uscita. Adriano Canzian è trucco e lattice, pornografia e feticismo, follia e perversione, punk e glamour. Serietà e trasgressione. Non è solo produttore di musica elettronica ma ideatore di performance visionarie surreali ed estreme che lo accompagnano nei sui show. Inoltre è un video maker molto richiesto da artisti contemporanei con i quali collabora musicalmente ma non solo... Lo intervistiamo in occasione della sua performance al MI AMI.



Allora, Adri. L'ultima volta al Cassero (locale gay di Bologna, NdR) ti ho lasciato che volevi fare un pompino al Lord. Com'è andata a finire?
Non ricordo esattamente come si concluse quella notte… ma ricordo che il giorno dopo mi svegliai con due ventenni dentro il mio letto. Chiesi spiegazioni. Mi dissero che li avevo ospitati perché non sapevano dove dormire (venivano da Pescara) e perché erano miei fan. Mi stupisco sempre quanto io possa essere premuroso e gentile anche con un litro di vodka in corpo.

Vabbe', torniamo seri. Cosa pensi del MI AMI?
Sono molto felice di lavorarci quest’anno. Ma non ne so molto per poter esprimere un’opinione. Ero già stato invitato alla prima edizione ma alla fine subentrò uno sponsor molto grosso che mise come condizione la mia eliminazione dal programma. Una certa signora che aveva potere decisionale diceva che il mio stile e i miei contenuti erano politicamente scorretti e non in linea con il loro marchio. Invitò al mio posto Sylvie Marks, che poi non venne nemmeno. Tra l’altro la persona in questione prima di essere una promoter lavorava per una rivista e scriveva servizi sui fondali marini. Lo stesso marchio e lo stesso staff, l’anno dopo a un altro festival, per poco non provocava una mega strage in un qualche parcheggio sotterraneo milanese per totale mancanza di organizzazione. Mentre gli Alter Ego, ospiti dell’evento, se la facevano sotto dalla paura. Credo che la signora sia ritornata fortunatamente a scrivere di ricci marini.

Il gruppo del MI AMI che non ti perderesti.
Non ne conosco nemmeno uno, quindi vorrei non perderne nessuno.

L'anno scorso io c'ero, anche perché Fiz e Pastore mi avevano promesso sesso, droga e rock'n'roll. Atmosfera rilassata, baci, musica senza etichette. Però dopo i concerti, con Santos, ballavamo in quattro. E sì che è uno che fa saltare due metri! Hai qualcosa di speciale in mente per il tuo set? Questi sono giovani indioti...
Bo... improvviserò al momento... Di questo festival mi piace proprio il fatto che sia tutto molto easy.

Un motivo per convincere il tipico frangettaro a venire a ballare la tua musica.
Un buon motivo può essere quello che non gli capiterà spesso di sentire e vedere quello che suonerò e mostrerò.

È in uscita il tuo secondo album: ce ne puoi parlare?
Purtroppo non posso dirti molte cose in quanto ci sono ancora delle faccende non sistemate. L’album è pronto, non uscirà sicuramente con la Gigolo Records nonostante Mister Inferno (Dj Hell, NdR) abbia insistito molto. Ma la mia esperienza con loro è stata talmente negativa che l’ho trascinato per la coda in tribunale. Ma è una lunga e complicata storia e conto di parlarne a processo finito. Il nuovo album è molto diverso dal primo, molto più complesso, strutturato, con alcuni featuring di cui vado fiero. È un’evoluzione artistica che ha stupito anche me. Dopo aver esplorato il mondo del sesso con “Pornography”, in questo che si chiamerà “Metamorphosis” mi sono infilato nelle viscere della mente e dell’anima per studiare e capire gli effetti delle trasformazioni e mutazioni fisiche e mentali degli esseri viventi, umani e non. E ciò che queste trasfigurazioni provocano nell’ambiente. Il risultato è stato oltre che terapeutico davvero interessante artisticamente.

L'ultima volta mi hai detto che il futuro della dance sarebbe stato un miscuglio electro-punk con riferimenti agli anni 80: in due parole Gigolo Style. Pensi che l'electro possa contrastare l'ondata minimale, ormai più simile a uno Tsunami?
Considero la musica minimale come un anticorpo. Potrebbe essere quello che sono gli anticorpi nel sistema immunitario di un essere umano. Ogni 10/15 anni salta fuori per ripulire e guarire il panorama dance musicale quando si fa troppo caotico. Ballavo la minimale della Warp 20 anni fa, nulla di nuovo. E poi sinceramente non mi interessa e non seguo ciò che va e ciò che fa tendenza. Vado avanti per la mia sporca strada.

In questa stagione hai suonato molte volte con quelli del Pervert. Un gruppo che riesce a stupire ancora con tre serate settimanali sempre strapiene. Qual è il loro segreto?
Credo che non ci siano segreti al riguardo. È semplicemente una squadra di persone molto professionale e attenta a ciò che accade nel mondo, con un grande intuito artistico. È un team composto da personalità estremamente creative e perspicaci. Lavorano duro per proporre non solo serate “alternative” ma di qualità e di livello internazionale. Gestendo varie situazioni e trovando l'ospite giusto per ogni serata. Non gli interessa solo accontentare il pubblico ma lo vogliono anche “educare” a nuovi suoni, stili, arti. Per questo li stimo molto. Per questo sono felice di lavorare con loro.

Il club dove ti sei divertito di più in questa stagione e perché.
Senza dubbio al Dirty di Istanbul. Una situazione unica e all'avanguardia. L’energia creativa che si respira nella Istanbul underground in questo momento storico è fortissima. Mi ricorda molto la fine degli anni Ottanta del nord dell’Europa. La città è modernissima, sono avanti rispetto all’Italia di 10 anni. La gente ha voglia di stare insieme, di divertirsi, di sperimentare, di creare. La scena non è ancora stata ancora contaminata da fottuti interessi economici o da sponsor dittatori. Credono nella cultura musicale alternativa e si nutrono di essa. E poi... i Turchi sono sexy da star male: il testosterone si taglia col coltello ovunque! Dopo il mio viaggio ho anche cambiato il titolo di un pezzo incluso nel nuovo album in loro onore.

Parlaci della tua prima volta in discoteca.
Non ricordo bene le mie prime volte in generale. Ero piccolo, 15/16 anni credo. Ci andavo con la mia fidanzata in autobus la domenica pomeriggio. Un mega locale con musica commerciale orrenda ma che aveva un piccolo privé dove suonavano solo acid house ed ebm. Per me era un'estasi.

Parlaci della tua prima volta.
Ce ne sono state troppe di prime volte. Tutto rimosso.

Nel libretto del tuo primo cd sei il protagonista di esplicite immagini porno. Ti ha creato problemi la cosa?
No anche perché alcune sono vere altre semplici fotomontaggi. Non c’era nessun intento serio,abbiamo fatto il tutto con uno spirito ironico. Una presa per il culo (in tutti i sensi, NdR). Io sono contrario alla pornografia.

Ti piace il cinema porno?
No, per l’appunto. Lo ritengo dannoso e frustrante.

Gireresti un porno?
No, vivo la sessualità come una cosa assolutamente intima. L’eccitazione deriva proprio dall’intimità e dall’esclusività dell’atto in sé.

Quando torni a casa (in Veneto) indossi i panni del bravo ragazzo impegnato nella musica?
Indosso i panni di quello che sono normalmente nella mia vita privata. Un figlio, un fratello, uno zio. Senza trucco, con jeans e scarpe da ginnastica.

Sei fidanzato?
Sto frequentando da poco una persona speciale che mi fa battere il cuore come non mi accadeva da tanti anni.

Adotteresti un bambino col tuo partner?
Mi piace pensare che se un giorno lo desiderassi potrei farlo. Ma attualmente l’idea non sfiora nemmeno la parte più esterna del mio cervello.

Cosa pensi dei Dico?
Penso che i diritti civili e umani andrebbero salvaguardati e assicurati sempre e comunque. Sono schifato da come destra e sinistra stanno gestendo la questione riducendola solo a un (loro) problema morale di sessualità. Gran parte del mondo ci ride dietro per quanto siamo conservatori, moralisti e antidemocratici. I nostri rappresentanti politici puntano solo ed esclusivamente al mantenimento del potere. Non hanno a cuore la felicità dei cittadini che li pagano mensilmente. Ci vorrebbe un drastico RESET. Un paese che impiega energie per salvaguardare gli interessi, i diritti e i privilegi solo di alcune classi sociali è un paese destinato alla distruzione.

E della chiesa che non perde occasione di scagliarsi contro le unioni omosessuali?
È il cancro della democrazia. Una guerra tra froci. Ho fatto sesso con decine di preti quando vivevo a Roma. Alle Isole Canarie c’è un residence gay frequentato solo da loro, di tutte le età, da tutto il mondo. La cronaca è piena di casi di pedofilia che coinvolgono la chiesa. Reati che non vengono né denunciati né puniti dalla legge. Si spostano semplicemente i soggetti colpevoli da una parrocchia ad un’altra. Liberi di continuare a rovinare bambini innocenti e liberi di continuare a predicare ai credenti tutto il contrario di quello che poi loro stessi fanno. I credenti poi votano i politici che si dichiarano vicini alla chiesa. Così tutti mantengono il loro marcio potere e i cittadini si illudono di nuotare in acque pure mentre in realtà stanno affondando nella merda.

Corriere della Sera: spaccio in zona Ticinese, intervistiamo Armani. Milano allagata, intervistiamo Armani. Chiude Rattazzo, intervistiamo Armani. Quando intervisteranno Canzian?
Non credo di essere interessato ad avere così tanta fama da essere considerato un opinionista.

Che musica ascolti a parte l'elettronica?
Ascolto spesso il silenzio per disintossicarmi e per sentirmi vivo.

L'album italiano che porteresti sulla Luna.
“Giubbe Rosse” di Franco Battiato.

Quello straniero.
“Pornography” dei Cure.

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