H-Strychnine - Milano, 04-03-2000 Intervista

04/06/2000 di Franci

SPECIALE CRASH PROJECT SHOW CASE

Tutti gli articoli di questo speciale:

2 Chiacchere con gli organizzatori
Recensione concerti: Crash Project Show Case
Intervista H-Strychnine
Intervista Hangin'on a thread
Intervista Addiction



Rockit: Curiosità: Il nome da dove arriva?

H-strychnine: Abbiamo iniziato suonando hardcore, ascoltando un gruppo californiano che si chiama Sixteen, fenomenali, di una durezza inaudita. Una loro canzone si intitola 'drinking strychnine', quindi…

Rockit: Qualche informazione sulla band

H-strychnine: Suoniamo insieme da poco, abitiamo a 100 Km di distanza l'un l'altro e per provare ci incontriamo a metà strada. La composizione della band è direi tipica; basso, batteria, due chitarre e voce. Stiamo cercando ora di arruolare un terrorista sonoro ai campioni.

Rockit: Radici e Influenze musicali

H-strychnine: Un po' tutti portiamo nella nostra musica quello che ascoltiamo, dal surf ai Fugazi, Helmet, Unsane, la scena norvegese. Ci piace la new skool americana, il noise e il crossover, anche se in fondo i nostri pezzi non appartengono a nessun genere specifico. Il primo CD è vicino al suono Snapcase, mentre adesso ci stiamo evolvendo verso sonorità più cattive, anche se più morbide allo stesso tempo.

Rockit: Il rapporto con Crash e con la vostra etichetta

H-strychnine: Con Crash fai i numeri, suoni SUONI, ma calcola che noi siamo delle faine, suoniamo ovunque! Pietro ci ha trovato date in posti nuovi e sempre più importanti, quindi direi che la situazione è ottima. Abbiamo fatto un mini CD con la No Brain, che vorrebbe produrre il nostro nuovo album, ma ultimamente stiamo ricevendo molte proposte importanti.

Rockit: La band e la rete

H-strychnine: Siamo un po' indietro, non abbiamo ancora un sito. Siamo più per la comunicazione umana e il calore dal vivo, il computer è freddo e finto (discussione Interna al gruppo). Sicuramente essere in Internet è fondamentale oggi, faremo certamente qualcosa nel prossimo futuro.

Rockit: Rapporto con le fanzines

H-strychnine: molto importante, anch'io scrivo per una fanza che si chiama Terror'zine, ed è un modo di comunicare con molta passione. Il giornale grosso non ha lo stesso calore, sicuramente ci piacciono molto di più le fanzines

Rockit: Il momento più importante della vostra carriera?

H-strychnine: Sicuramente il concerto di supporto alle L7 al Velvet, non c'entravamo un cazzo ma il pubblico ha reagito molto bene! Poi il Beach bum, e la data di Bologna dello show case.

Rockit: Come sono le L7?

H-strychnine: Sono fuori una cifra, sono entrato nei camerini e la tipa continuava a fare gesti scoperecci!! Sono piuttosto ubriache e fulminate. Dal vivo sono state brave, ma mi aspettavo un po' più di tiro.

Commenti

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