Montecristo - Milano, 09-02-2007 Intervista

14/03/2007 di

(I Montecristo - Foto da internet)

I Montecristo sono uno dei gruppi più chiacchierati della scena romana. L’omonimo disco uscito per la neonata Sleeping Star miscela attitudine stradaiola e gusto glam, un lavoro fresco e diretto che vede la collaborazione di Nick James dei Generation X, di Matilde e Gianluca degli Studiodavoli e di Steve Fallone, il tecnico del suono degli Strokes. Rockit incontra i ragazzi in tour de force promozionale a Milano, per un'intervista tra birre e aperitivi fuori tempo massimo nell'angolo di un self service praticamente vuoto. Si è parlato del disco, della scena romana e di presunte amicizie con famose pornostar. Rock’n’roll.



Allora, come nasce il vostro suono, miscela femminea di T-Rex e Stooges con tanto gusto per la melodia?
Luca: Nasce in maniera molto naturale, si prova, si continua a suonare e via. Non ci sono strategie precise ma solo una gran voglia di divertirsi. Roma in questo senso aiuta molto, i proprietari dei locali più piccoli sono appassionati di rock e non creano ostacoli per le esibizioni, favorendo così il sottobosco di amicizie tra i gruppi. Aggiungi che Emiliano (voce della band, Ndr) ha sempre cantato in inglese, una strumentazione vintage ed eccoci qua, a rinnovare il sempiterno verbo del rock grazie al demo in cui Lain Record, prima di diventare Sleeping Star, ha creduto.

E la chiaccherata collaborazione con Nick James, già Generation X e Sigue Sigue Sputnik?
Flai: Gli abbiamo spedito un demo con una cover di un pezzo dei Sigue Sigue Sputnik, gli è piaciuto e ha accettato la nostra offerta di suonare la chitarra in qualche canzone. Poi, durante le registrazioni ha deciso di produrre l'intero album, aiutandoci molto, aggiustando i cori e la costruzione dei pezzi lasciando però un respiro decisamente spontaneo al lavoro. Senza dubbi, per noi è un sogno che è diventato realtà.

L: Molto importante è stata anche la masterizzazione del disco. Il nostro batterista, Valerio, vive a New York e grazie a lui siamo entrati in contatto con Steve Fallone, già tecnico degli Strokes. Abbiamo così scoperto che la masterizzazione di un singolo pezzo lì costa 70$, niente di inarrivabile o sbalorditivo quindi... Di sbalorditivo ci sono solo i risultati, così lontani dalla patina docile e piatta delle produzioni italiane.

Com'è nata la collaborazione con gli Studiodavoli e quanto ha influito sulla vena melodica del disco?
F: Sono molto amico e stimo il lavoro di Gianluca e Matilde De Rubertis. Sono passati da Roma e li abbiamo invitati in studio: Gianluca ha suonato praticamente su tutti i pezzi e per noi è stato facile decidere cosa scegliere. Il suo contributo ha reso il suono sicuramente più pop, basti pensare all'ottimo risultato di "Ready Steady Nothing" o alla conclusiva "Loader".

E: Siamo molto soddisfatti di "Loader" e ci tengo a ribadire che senza la voce di Matilde la canzone non avrebbe avuto alcun senso... Gli Studiodavoli hanno ben evidenziato il nostro approccio eterogeneo alla musica: nel disco puoi sentire cose tirate ma anche ballate acustiche e pezzi più romantici... Non bisogna avere paura di rifare quello ti piace, basta essere naturali e i risultati verranno.

Parliamo dell'artwork del vostro cd, fatto di inquietanti collage... Chi si cela dietro la sigla "Gipsy Eyes"?
Emiliano: "Gipsy Eyes" è un progetto grafico che ho recentemente presentato a New York. Per il Cd ci tenevo a fare qualcosa che evidenziasse il nostro immaginario, che spazia da Kenneth Anger a Jack Kirby: se ci fai caso, anche se non è così immediato, ad ogni canzone dell'album corrisponde il relativo collage, diciamo che le immagini sostituiscono i testi... In questo senso abbiamo curato anche lo storyboard del nostro primo video, "Shake Your Bones", girato in un irriconoscibile Circolo Degli Artisti. Siamo contenti dell'atmosfera che siamo riusciti a ricreare, per non parlare dei bellissimi abiti che la costumista ci ha procurato.

Gianna Michaels (pornostar molto apprezzata, NdR) è una vostra fan?
F: Ah, questa è una storia che merita una spiegazione. La costumista del nostro video ha lavorato anche per l'ultimo film di Rocco Siffredi. Non come attrice, s'intende... Grazie a lei abbiamo incontrato Rocco in compagnia di Gianna a Roma e abbiamo girato qualche scena con loro. Con Gianna abbiamo fatto quella foto ricordo che nei nostri pics Myspace si sta ormai rivelando leggendaria! Divertente, perchè noi non sapevamo assolutamente chi fosse prima che qualcuno ci informasse a riguardo...

Progetti per il futuro, suonerete in giro?
F: La speranza è quella di fare più date possibile, per fortuna c'è chi si occupa di organizzarci le serate... Suonare dal vivo è per noi l'esame più importante: se il pubblico sculetta con noi, allora stiamo facendo un buon lavoro. Ci piacerebbe andare anche all'estero ma è troppo presto per parlarne, speriamo di girare parecchio in Italia prima di tutto.

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