Ministri - Milano, 19-02-2009 Intervista

02/03/2009 di

(Foto di Paolo Proserpio)

Se nella prima parte appare come un nichilista più che sicuro che porre rimedio al problema ambientale è inutile e che se l'Italia è un paese per vecchi tanto vale fare i giovani con la faccia da culo, nella parte finale del nostro pranzo Federico Dragogna continua a sparare a zero su tutto e tutti ma svela una carta nascosta: i Ministri vogliono salvare il mondo con un'organizzazione di stampo brigatista. E alle accuse di aver invocato la crisi economica dicendo che i soldi sono finiti risponde: non portiamo sfiga, era già scritto tutto.



"Tempi bui" è super prodotto. "I soldi sono finiti" era certamente registrato male ma aveva una forza comunicativa maggiore.
Mah, io sono sicuro che "Tempi bui" risulti meno forte per persone legate ad una certa idea di comunicazione e ad una certa estetica.

Sinceramente mi aspettavo un nuovo "Hai paura del buio".
Ancora con gli Afterhours (ride, NdA). Io "Hai paura del buio" non ce l'ho, non l'ho mai ascoltato e nessuno di noi tre l'ha mai ascoltato. Il rapporto tra Ministri e Afterhours non è solo un fraintendimento, di più, non esiste proprio. Io degli Afterhours conosco al massimo sei canzoni, tutte contenute negli ultimi dischi. La mia preferita è "Quello che non c'è" che, peraltro, è piuttosto prodotta. Siamo cresciuti con i Queen, i Metallica e gli Oasis. La nostra idea di comunicazione passa obbligatoriamente per la produzione, non c'è un cazzo da fare.

Quindi per "I soldi sono finiti" era solo una questione di mezzi…
In parte si, e comunque c'erano dei pezzi super prodotti anche in quel disco, "Abituarsi alla fine" ad esempio. Per quello che ascolto oggi, mi piacerebbe arrivare fare canzoni dalla forma più scarna ma sono convinto che prima di raggiungere quell'obbiettivo devo migliorare molto, perché queste cose funzionino bisogna essere molto bravi a suonare. In Italia si tende a fare cose poco prodotte perché la maggior parte dei musicisti suona di cazzo. Prendi i Karate, suonano da paura, pur rimanendo in tre possono permettersi di fare sia pezzi più tirati che pezzi più calmi. Noi come gruppo rock non siamo male, se dobbiamo fare bam bam bam ci riusciamo bene, se ci proponi una dinamica lenta facciamo cagare. "Tempi bui" è super prodotto ma non è stata una cosa spinta dall'Universal, anzi. Sicuramente nel prossimo ci sarà qualcosa di assolutamente diverso, non puoi ripeterti dopo aver fatto un disco così… Però sentiamo che la gente è rimasta davvero sorpresa, la canzone "Tempi bui" inizialmente ha creato un certo spaesamento, alcuni fan sono rimasti spiazzati. Poi, pian piano, abbiamo fatto circolare anche gli altri pezzi, e il giudizio si è consolidato positivamente. La cosa bella è che siamo arrivati ad un sacco di persone nuove, gente che non sa cos'è Rockit ma che sente nei nostri testi qualcosa di forte, di viscerale. Questa è una grande sorpresa.

Più che una sorpresa, io credo sia l'obiettivo più importante per un gruppo.
Per noi è importante. Se rifacessi "Tempi bui" tra sei mesi magari cambierei qualcosina negli arrangiamenti, ma non nei testi. Siamo riusciti a dire cose diverse in Italia, che è davvero la patria del cuore e amore. E non è il singolo pezzo che fa cambiare le cose, ma magari la persona X che lo ascolta e ci sente qualcosa avrà un atteggiamento diverso rispetto a certe notizie, avrà un altro tipo di indignazione verso determinate cose. Poi è chiaro che rimane una canzone, non è che siamo qui a fare…

Che tipo di mediazioni avete dovuto sopportare per stare sotto contratto con l'Universal?
(Pausa, NdA) Nessuna in particolare, la questione problematica è che l'obiettivo finale di una major è vendere, e da questo ne derivano stati di massima eccitazione o di depressione più buia. Non voglio fare il marxista della domenica, ma vendere sta alla base del capitalismo, non è previsto un momento in cui ti puoi fermare perché hai venduto abbastanza. E quindi si è sempre in uno stato di eccitazione massima…

Non c'è lungimiranza, è importante vendere ora e non pensare al futuro?
Più o meno… è come se uscissi con una che ti dice sempre: bellissimo, che serata stupenda, posto fichissimo, sono innamoratissima, siamo innamoratissimi. E ti chiedi: quanto può durare una cosa del genere? Per ora sta durando, grazie anche alle singole persone che lavorano per noi. Sicuramente sono poco abituati ad avere a che fare con personaggi come noi. Sappiamo benissimo qual è la situazione odierna della discografia, la domanda "Il successo vi ha cambiato" è ormai anacronistica. Per questo siamo tranquilli, e siamo disponibili ad andare su qualsiasi tv, radio, o partecipare ad altre attività promozionali. E a volte li vedi increduli, come se avessero ritrovato quell'entusiasmo per fare i discografici vecchia maniera.

Scusami, dov'è il marcio allora…
Mah… allora. Le nostre intenzioni sono piuttosto vicine alle loro, non ci sono mai state grosse discussioni. A volte tentano di proporci qualcosa ancora più ministrica, più in stile "I soldi sono finiti".

So che la pagina pubblicitaria che avevi pensato per il lancio del disco non è stata approvata.
Me l'hanno chiesta loro di farla. E' bello che una multinazionale arrivi a capire che se hai sempre curato la tua comunicazione, facendo i volantini e quant'altro, devi continuare a farlo anche dopo. L'abbiamo anche messo nel nostro contratto: non possono fare operazioni di marketing senza la nostra approvazione. Inizialmente avevo fatto una cosa un po' matta dal nome "Le multinazionali non esistono". Obbiettivamente era meno bella. Non fu rifiutata, ci hanno detto che come locandina per un concerto sarebbe andata bene ma come pubblicità no. Ed era vero. Io non ho problemi ad accettare che una mia idea possa non funzionare. Abbiamo usato allora "Buon 1939", un'altra nostra idea. Facciamo davvero tutto noi. Tra poco cureremo anche il nostro primo video in completa autonomia, e anche per questo abbiamo ricevuto molte richieste di persone che sarebbero felici di collaborare con noi gratis. La cosa bella è questa: in due anni ci siamo sempre comportati normalmente, esigendo un rispetto di base ma mai dandoci delle arie. E così abbiamo conosciuto davvero bella gente. Perché esistono persone con cui puoi far cose importanti e "salire" in qualche modo, senza per forza fare lo squalo.

Cosa ne pensi di Vasco Brondi (Le Luci Della Centrale Elettrica, NdR), secondo te qual'è il motivo di tutta l'attenzione che ha ottenuto da pubblico e stampa?
Su Le Luci sono assolutamente di parte, gli voglio un gran bene, ho un bel rapporto con lui. Penso che sia riuscito dove in molti hanno fallito, ha fatto il tuffo che in molti non hanno avuto il coraggio di fare, ed è un coraggio che pesa, soprattutto ai giornalisti.

Intendi prendersi carico di una rabbia, diciamo, generazionale?
Eh si, e questo sfogo è stato talmente forte che… per fortuna ha retto il colpo, anche se so che ha avuto giornate davvero pesanti. Credo sia difficile per lui fare un secondo disco, non dico bello, sono sicuro che sarà bello, ma avrà addosso tutta questa selva di giornalistucoli che aspettano di veder crollare il nomade che tutti osannano, lo invidiano perché sono loro i primi che volevano essere nomadi, da giovani. Perché Vasco è esattamente così, ma al di là di tutto è rimasto qui in Italia. Esiste davvero chi va a fare il cameriere a Beirut, come dice nelle sue canzoni, anche lui avrebbe potuto farlo. E di sicuro ci vuole più coraggio che venire a Milano e fare lo stagistino.

Quindi sulla questione "Cervelli in fuga" tu tifi per quelli che restano?
C'è effettivamente un sacco gente che scappa… Vasco è realmente quello che dice nelle sue canzoni, è lodevole il fatto che sia rimasto in Italia a fare le Luci Della Centrale Elettrica. E non lo fa solo farsi bello o per evitare di trovarsi un lavoro vero, sarebbe scoperto subito, si vedrebbero le quinte dietro. A prescindere dal fargli i miei migliori auguri, è stato davvero qualcosa di importante. Dopo di lui ho visto che in molti che si sono messi a fare cose chitarra voce e… a scrivere. Vasco è uno che ti invoglia a scrivere. Poi, la maggior parte dei progetti che si sono ispirati a lui l'hanno copiato in una maniera imbarazzante, ma vaffanculo, meglio questo che novemila ska-band tutte uguali come era successo a metà degli anni 90.

Parliamo di Tv. Tralasciando Mtv e All music che hanno un target più giovanile, ad oggi l'unico programma televisivo a sfondo musicale che può vantare un grande pubblico è X-Factor, vuol dire che alla gente non interessa più la musica?
La gente che guarda la televisione oggi non ha particolare interesse per la musica. Non è detto che la gente debba avere particolari interessi, c'è gente che lavora tutto il giorno, arriva a casa stanca e vuole solo un flusso di coscienza che gli massaggi il cervello, e non penso che sia un… Io sono per fare le cose sul territorio, e non vuol dire solo i concerti, vuol dire partire da un singolo spazio. Al massimo dopo usi i media per creare delle reti che facciano comunicare le varie cellule, detto così è l'organizzazione delle Brigate Rosse (ride, NdA). Ma è quello l'importante, possiamo anche fottercene della televisione. Anche perché noi siamo l'America con il delay, mi ricordo che, molti anni fa, quando sono andato in America e vedevo che nei negozi c'erano solo Dvd e non videocassette, mi ero detto che da noi i Dvd non sarebbero mai arrivati, invece… Idem per la tv via cavo, la tv nazionale ormai sta diventando una cosa per poveri: va bene per me giovane squattrinato e magari per le famiglie del sud Italia.

Cosa ne pensi degli Afterhours a Sanremo?
Noi li stimiamo molto, soprattutto come persone. Ho un bel rapporto con Enrico Gabrielli, è un grande musicista oltre che una bellissima persona. Sanremo è una macchina con un suo linguaggio, con le sue regole. La maggior parte delle canzoni in gara sono pura merda, ma tutti quelli che partecipano sono dei super musicisti, di quelli che ti sanno spaccare un bicchiere con un acuto. Lascia stare il solito discorso che sei vai a Sanremo sei un venduto, è una cazzata. Devi però conoscere e accettare le sue regole, e tra queste c'è quella che la voce deve essere intonata, nitida, si deve capire bene il testo, l'orchestra deve essere sfruttata in un certo modo, i suoni devono essere adatti ad uscire dagli altoparlanti di un televisore. A mio parere tutte queste cose non sono state rispettate. Ed è un pochettino pericoloso… e smettiamola di dire che l'altra musica italiana non esiste, al momento è quella la musica italiana che ha fatto le cose più belle. Se devo pensare a Dalla o Battiato, hanno fatto cose straordinarie. Sono questi i nomi che illuminano la strada della scena indipendente, alternativa, marpiona o in qualsiasi altro modo la vogliamo chiamare. Mi piacerebbe che qualcuno dicesse: vediamo cosa c'è di buono dall'altra parte della barricata. E' una cosa fondamentale.

Concludiamo con un gioco: avete la nomea di iettatori, con "I soldi…" avete praticamente invocato la crisi economica. Ora, quale tra queste cose finirà prima: Myspace, Facebook, gli uffici stampa, i blogger, le riviste di musica.
Gli uffici stampa, ho risposto giusto? (ride, NdA). Sono già finiti, di cosa devono parlare… Va bene questa cosa dei portasfiga, ma in fin dei conti è semplice linguaggio da bar. "Tempi bui", pochi se ne sono accorti, usa la stessa idea di "I soldi sono finiti", ha come titolo un'espressione che la gente già dice. Non è certo un tormentone ma è una frase che era già nell'aria. "Tempi bui" mi è venuto in mente guardando il telegiornale. Esattamente come la crisi economica, gli eventi che leggiamo sui giornali in realtà sono già presenti da prima nei linguaggi della gente. E' il linguaggio che crea l'evento: se la gente vuole sentirsi dire che c'è crisi, ci sarà la crisi. Ma è una voglia di parole, di espressioni, non sono necessariamente eventi. Non portiamo sfiga, era già scritto tutto.

Commenti (8)

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  • Faustiko Murizzi 03/03/2009 ore 21:37 @faustiko

    Perfetto, grazie!
    Ci vado subito...

  • Estere 04/03/2009 ore 15:19 @estere

    ...che sente nei nostri testi qualcosa di forte, di viscerale.

    questo è fondamentale! bravi


    (Messaggio editato da estere il 04/03/2009 15:19:49)

  • morgantiales 05/03/2009 ore 01:38 @morgantiales

    Fede, mi sei diventato democristiano?! a forza di spingere verso sinistra sei sbucato al centro, hai una parola buona per tutti!!
    Scherzo, ti ammiro perchè sai guardare il dark side of the moon, le "ragioni dell'altro"..
    Visto come vanno le cose ti toccherà addossarti un'intera generazioni, te la sei cercata e ora non deluderci che qui si fa la rivoluzione o si muore.

    Ale - Filagosto

  • Alessandro 05/03/2009 ore 16:44 @grande

    visti in concerto da poco... belli sui pezzi tirati, meno su quelli lenti. mi fa piacere che siano consci di tutto questo e non si vedano "fatti e finiti"... questa è la differenza con i molti che si perdono, pur con la stessa tipologia di produzione...

  • brizz89 18/03/2009 ore 19:49 @brizz89

    Non se ne tengono dentro una, sinceri al massimo, è questo che mi piace dei Ministri. Pollice alzato.

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