Rapsodia - Milano, 21-05-1998 Intervista

21/05/1998 di

21/5/98 al palaconcerti Aquatica, durante la manifestazione Milanosuona, dopo il loro concerto abbiamo incontrato e intervistato Fabiano, voce e front man dei Rapsodia.




ROCKIT: parlaci un po' dei Rapsodia, facci un sunto...

FABIANO: dunque, esisistiamo ormai da cinque anni, abbiamo iniziato quasi per scherzo in una sala prove del classico dopo-scuola, ci siamo conosciuti tra i banchi e abbiamo deciso di strimpellare qualcosa insieme. Gia' dalla prima ora di prova abbiamo capito di funzionare abbastanza perche' abbiamo subito composto un pezzo, che e' diventato dopo qualche mese parte di un ep chimato "mai una sosta". Da li', abbiamo iniziato a produrre musica per una casa discografica indipendente, la Flying Records...

ROCKIT: che e' fallita...

FABIANO: si', che poi e' fallita, l'abbiam fatta fallire noi! (risate) ...e abbiamo inciso "dimensioni parallele" il nostro primo lp. Dopodiche' abbiamo inciso "Farmacon" per la BMG, che e' il nostro nuovo album... mmh.. diciamo che ho fatto un riassunto un po' veloce, ma dopo il concerto non si capisce bene quello che si vuole dire...

ROCKIT: domanda d'obbligo: influenze musicali? gusti particolari?

FABIANO: devo dire che dal punto di vista delle influenze siamo molto molto molto aperti... io sono cresciuto con la new wave degli anni 80, inglese, e quindi ho sentito il peso di tanti ascolti come, chenneso', Depeche Mode, Duran Duran anche... per poi passare ad un ramo un pochettino piu' pesante alla fine degli anni 80... eh eh me ne vergogno un po', ma ho ascoltato molto i Motley Crue, vabbe'... e alla fine sono capitato tra Red Hot Chilly Peppers e Faith No More. Il mio gusto rimane aperto a tutta la musica, basta che non sia fatta senza cuore... mi puo' anche piacere un pezzo di musica dance se e' realizzato bene. Per esempio i Prodigy trovo che siano molto aggressivi e interessanti pur essendo musica elettronica, magari in contrasto con la musica che facciamo noi, noi contaminiamo moltissimo il nostro genere musicale con campionatori... il rock elettro-acustico fine a se stesso non ci interessa, ci piace sporcarlo con sonorita' anche tecnologiche...

ROCKIT: il vostro disco, "Farmacon", e' gia' sul mercato da un po', vero?

FABIANO: si' si', il disco e' sul mercato da un anno ormai... e' stato stampato in un numero di copie molto basso, non abbiamo ancora capito il perche', solo 2000 copie... che per fortuna sono prontamente finite e da non molto sono state ristampate e ridistribuite. Diciamo che la vendita funziona la' dove ci conoscono e dove (ride) c'e' il disco... siamo ancora un fenomeno underground e stiamo crescendo attraverso i live.

ROCKIT: quindi siete ancora in tournee?

FABIANO: si', faremo tra poco, tra le date principali, il Beach Bum Festival poi andremo in Sicilia, a Cosenza dove abbiamo un pubblico molto caloroso...

ROCKIT: a Cosenza? e come mai?

FABIANO: non lo so, c'hanno preso bene la prima volta che siamo andati li' un paio d'anni fa... e' stato un disastro (detto in senso positivo)! Quest'anno torniamo e suoniamo per le universita' di Cosenza, poi andiamo a Catania... gireremo un po'. Le date principali rimangono quella di Riccione per il Territorio Match Music, ripresa dalla televisione, poi faremo il Beach Bum Festival, il giorno coi Prodigy, noi suoneremo al pomeriggio naturalmente...

ROCKIT: come e' nata la canzone del pendolo?

FABIANO: musicalmente avevamo la voglia e quasi la libidine di scrivere un pezzo funky che facesse ballare e saltellare. Per quel che riguarda il testo "il pendolo" e' nato da una mia riflessione, era da tempo che avevo gia' in cantiere un abbozzo di testo che riguardava certe convivenze di carattere visibile e invisibile all'interno della personalita' di un individuo, che sono poi le due dimensioni di cui parlo nella canzone. Abbiamo messo insieme musica e testo ed e' nato "il pendolo".

ROCKIT: qualcosa da dire ai lettori di Rockit?

FABIANO: be'... c'e' da dire che i Rapsodia, fino ad adesso, sono un gruppo da seguire dal vivo, quindi aspettiamo i vostri lettori ai nostri concerti perche' si divertiranno!

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