Intervista via email ai Malfunk, stanno bene? Intervista

26/01/2001 di Roberta Accettulli

La chiacchierata coi Malfunk avviene nei loro affollatissimi ed incasinatissimi camerini, in una tarda ora dopo il concerto al BinarioZero. Scambio quattro chiacchiere con il chitarrista Fefo Forconi (impegnato anche con gli Almamegretta) e con il bassista Alessandro Agnelli, con numerosi 'interventi' esterni.



Rockit: La prima impressione che ho avuto dal live rispetto all'album, è stata quella di una musica molto più corposa, molto più potente dal vivo.

ALESSANDRO: Energia!

Rockit: Esattamente... molto più energica dal vivo. Raccontateci innanzi tutto il vostro nuovo disco.

FEFO: Il problema nostro... i problemi.... Nessuno ci domanda mai 'Quali sono i vostri problemi?'.

Rockit: Ricominciamo.... Quali sono i vostri problemi?

FEFO: I nostri problemi... Noi abbiamo fatto il primo disco che è stato un esperimento, una cosa così...

Rockit: Quello in inglese...

FEFO: Quello in inglese (Sound of the soul, 1995 - ndi), cantavo io, non c'era neanche Marco... Sorvoliamo! Abbiamo iniziato a fare le cose un pò più seriamente dal secondo disco, col terzo ancora più seriamente. L'unico problema che noi abbiamo, e di questo ce ne rendiamo perfettamente conto, è che non riusciamo a fare quello che facciamo dal vivo sul disco. Vuoi perchè i produttori esistono anche per questo, e noi ancora non siamo riusciti a trovarne uno che ci aiuti a fare questa cosa, e vuoi perchè a noi state in studio ci fa abbastanza cacare... Ci rompiamo i coglioni, io in prima persona. Quando riusciremo, forse, a trovare qualcuno con cui lavorare...

ALESSANDRO: Tipo il Monfo...

FEFO: ...Tipo il Monfo (Marco Monforti - ndi), uno a caso, qualcuno che riesca a capire quello che noi facciamo dal vivo e metterlo su un cazzo di disco, allora a quel punto potremo dire 'a bene'. Siamo contenti di questo disco, però ci rendiamo conto che non è ancora quello che facciamo dal vivo. A parte che penso che pochi gruppi riescano a fare una cosa del genere, però ce ne sono. Il problema è che, per il tipo di musica che facciamo noi, come tantissimi altri gruppi, purtroppo in Italia non ci sono - io li chiamo produttori - collaboratori che riscono a far suonare un gruppo su un disco. Gruppi italiani che fanno la nostra musica non ne ho mai sentiti su un disco suonare bene. Li ho sempre visti dal vivo spaccare il culo, però poi vado a sentire il disco, prodotto dai soliti Quiqquere e Quacchere, e non suona così. Secondo me c'è il problema dell'assenza di qualcuno che osi un pò di più a livello di produzione, che faccia suonare un gruppo come si deve... Ovviamente ci sono altri fattori... Quando un disco, come il nostro, è autoprodotto, siamo noi che ci tiriamo i soldi fuori dalle tasche per fare un disco... Per noi tirar fuori 50 milioni sono soldi, magari per una major non sono niente. Però per noi son tanti soldi.

Questo disco è uscito con due anni di ritardo, quindi i pezzi sono molto vecchi per noi, sono stati scritti 3 anni fa. Quindi già anche per le cose nuove che facciamo, vorremmo veramente trovare qualcuno che ci dia una mano a farle funzionare... Tutti quanti ci dicono che il disco è bello, ma non fa testo. Ci rendiamo conto che questa è una lacuna che noi abbiamo, che stiamo cercando di risolvere nel miglior modo. Ora vediamo un pò, stiamo andando un pò ad esperimenti. Ci piacerebbe, anzi, se c'è qualche produttore non italiano - perchè purtroppo noi i produttori italiani non li consideriamo troppo bene, per quello che facciamo noi per lo meno, con il rispetto per tutte le altre cose... Quindi, se per caso Rick Rubin legge questa intervista e gli va di fare un salto... Steve Albini... (ridiamo - ndi)

Rockit: Perchè voi siete uno dei gruppi italiani, che come impatto e sonorità sembra meno italiano.

FEFO: Quando uno pensa alla musica italiana ovviamente pensa alle melodie... In effetti noi non ne abbiamo tantissime di queste cose, però è fatta da italiani, è musica italiana anche questa. Ti faccio dei nomi, tipo i Linea 77... In Italia ce n'è di gruppi che non hanno un sound italiano. Quindi, visto che questa realtà c'è, sarebbe bene anche che qualcuno appoggiasse un pò la cosa. Purtroppo ancora non ce nessuno.

Rockit: Voi avete fatti tre album con tre diverse case discografiche. Come mai?

FEFO: Per i primi due non c'erano effettivamente case discografiche, erano completamente autoprodotti e non avevamo proprio niente. Questo disco qui ha invece una storia. E' uscito il singolo, La Hermosa, un anno fa per la Cockney, distribuito dalla Sony. Poi la Cockney è morta, la Sony... E poi abbiamo trovato Baracca e Burattini, distribuita dalla Edel. Per questo c'è stato questo ritardo, perchè ovviamente poi le case discografiche hanno il loro tempi...

Qual'era la domanda? (ridiamo - ndi)

Rockit: Tre diverse case discografiche...

FEFO: Ah! Che poi in fondo è una. Perciò questo è il primo disco serio che facciamo con distribuzione, video e tutti questi cazzi qua. Prima eravamo proprio all'attacco, tutti nel furgone e via. A parte che siamo ancora tutti nel furgone e via, però perlomeno abbiamo qualcuno alle spalle che ci para un pò il culo, come Roberto, Paolo (Roberto De Luca di Day Off e Paolo Bedini di Baracca e Burattini - ndi) ...di alcune cose non ce ne occupiamo più.

Rockit: Ho notato anche che questo disco sembra anche più 'incazzato', come testi, come suoni. Una canzone che mi ha colpito particolarmente è 'Federico non stai bene'. Ma con chi ce l'aveva Marco quando l'ha scritta?

FEFO: Io sono Federico!

Rockit: Ah, ce l'aveva con te?

FEFO: No, no... Ora faccio le veci di Marco, che scrisse questo pezzo quando uscì il film 'Ovosodo'. Prima che uscisse il film tutti i giorni usciva di casa, lo arrestavano, era considerato il ragazzetto che si faceva le canne in piazza San Francesco... Il giorno dopo che uscì il film il sindaco lo fermò per la strada e gli offrì il caffè... Insomma, lo spunto lo ha preso da quella cosa lì. E 'Federico tu non stai bene' è una frase che mi ripeteva sempre mia madre quando ero giovane... Non stavo troppo bene in effetti, facevo delle cose... Quindi poi abbiamo collegato le cose ed è uscito questo pezzo, 'Federico tu non stai bene'. Però ora sto bene. Anche Marco sta bene, anche Alessandro, anche Ugo... Caterina sta bene, anche Federica, Monfo pure!

Rockit: Malfunk in studio, mi hai detto che non lo amate particolarmente?

FEFO: Personalmente mi sta sul cazzo stare nello studio, mi rompo i coglioni tantissimo.

Rockit: Ma come nascono le vostre canzoni?

FEFO: Bisogna dare atto che in questo ultimo disco ci sono molti pezzi che ha scritto Gianluca, il 50% del disco lo ha scritto lui, anche i testi. Gianluca è il nostro vecchio bassista che non c'è più. Come funziona? Chitarrina, drin drin drin, 2 accordi, testo che ci piace, poi arrangiamento... Oppure magari c'è un campione che ti piace e parti da lì. Non c'è un modo ben definito.

Rockit: Inizia tutto da un'idea quindi...

FEFO: Sì, diciamo di sì. Nei pezzi nuovi i testi sono di Marco, per la musica magari parto con qualcosa io, poi loro ci mettono di loro.

Rockit: Ho notato che ultimamente la Toscana è una regione molto prolifica musicalmente, tra parentesi molti dei gruppi sono accasati proprio con Baracca e Burattini. Mi sembra anche che ci sia una certa coesione tra di voi. E' davvero così la cosa?

FEFO: Non è effettivamente così. Sembra così ma non è così. Diciamo che fra alcuni gruppi è così, fra i gruppi, come ci vogliamo definire, 'alternativi'?

Rockit: Bhè, non parlo certo dei vari Litfiba e compagnia bella...

FEFO: Chi?!?!? Chi sono?!?!? (delirio generale tra i presenti - ndi)

Rockit: Parlo ovviamente dei gruppi della vostra 'cerchia'...

FEFO: Non lo so.. Forse per il discorso che si faceva prima di questa chiamiamola 'nuova realtà' musicale che sta venendo fuori, ma non solo in Toscana, dappertutto penso... Quindi forse è per quello. Magari fra 5 o 6 anni i Linea 77 andranno a Sanremo... Che ne so... Il problema purtroppo è che per far cambiare le cose bisogna iniziare dalle radici, cioè dalle radio, da quello che fanno sentire le radio, da quello che i discografici propongono alle radio. Quindi se non si muove quel cerchio lì... Magari se esce della gente giovane, che entra a far parte delle major, che inizia a proporre qualche cosa, può... Perchè ragazzi, parliamoci francamente, l'Italia è il paese più merdoso per fare il musicista. Per quello che facciamo noi almeno... Se sei una Pausini va benissimo, però se sei un gruppo rock... Basta che tu vada in Svizzera, e già lì c'è una mentalità che è di un altro pianeta... Vai in Belgio, aiuto! Sono anni luca avanti a noi. Però purtroppo noi qui siamo, e bisogna adattarsi a dove viviamo, oppure si va tutti quanti in Germania, si canta in inglese... Voglio dire... Io sono stato via per 10 anni, però...

ALESSANDRO: Per gli italiani... Per chi si muove a livello di video forse è meglio. Nel senso che la televisione è un grosso mezzo comunicativo per le persone, per far conoscere qualsiasi cosa. Se un video viene sparato 3.000 volte chiaramente...

FEFO: Un video dei Malfunk e dei Linea 77 non lo vedrai mai ad MTV alle 3 del pomeriggio. Lo vedrai alle 5.30 del mattino...

ALESSANDRO: Ma perchè? Perchè non vendi 200.000 copie subito, quindi non ti passeranno il video, perchè non sono sicuri di affermare un prodotto che già funziona.

FEFO: Io dico qua una cosa. Se io domani prendo Roberta, le faccio fare un pezzo, spendo 2 miliardi in promozione, le faccio fare un video con un pò di ... di fuori... Roberta vende mezzo milione di copie. (ridiamo - ndi). Monfo! Prendo Monfo, e gli faccio fare il Ragazzo Italiano, ed investo del denaro su di lui, sicuramente... Io ti faccio un esempio, senza offendere nessuno: i Lunapop. Hanno venduto 850.000 copie di un disco. Ma hanno speso anche oltre 3 miliari in promozione per farle vendere... Quindi se domani Paolo Bedini investe 33 miliardi in promozione per i Malfunk, io sono sicuro che i Malkunk le vendono 850.000 copie. E' sempre un discorso di trovare uno che rischia per farti vendere... Purtroppo Paolo Bedini 3 miliardi... Anzi, mi sa che gli devo dare pure i soldi dei CD adesso... (ridiamo - ndi) Roby, conta un pò i soldi, che c'è da pagare Paolo Bedini!!! (inizia una contrattazione tra varie parti - ndi).

Arrivano dei suggerimenti - ndi

FEFO:Ah, bhè... Vorremmo citare il Gibe. Questo disco è dedicato al Gibe.

Rockit: Spiegatemi...

FEFO: No. Te scrivi che i Malfunk hanno dedicato il disco al Gibe. G-I-B-E di Livorno. Che la gente lo sa.

Rockit: Titolone...

ALESSANDRO: "Il Gibe sbarca anche in Toscana.."

Rockit: Domanda che vi avranno fatto sicuramente tutti... Voi avete un cantante che, oltre a fare il cantante fa anche l'attore, per cui ha acquisito una certa notorietà...

FEFO: Ti rigiro la domanda: oltre a fare...

Rockit: Sono io che faccio l'intervista!

FEFO: Sì, però tu dovresti farmi la domanda... allora... "Marco fa il cantante..."

Rockit: Virgola
FEFO: Virgola... "...ogni tanto fa anche l'attore"...

Rockit: Ok. Sta prendendo quest'altra strada che comunque vi sta facendo acquisire una certa notorietà, in ogni caso.

FEFO: Sì. Il 70% delle persone che erano qui stasera non erano qui per vedere i Malfunk.

Rockit: Questa cosa quanto vi fa piacere?

ALESSANDRO: Moltissimo! Anzi, se facesse un film al mese sarebbe il massimo, perchè si venderebbe 300.000 copie dei dischi.

FEFO: Comunque il discorso è questo... Il ragionamento è molto semplice. Se noi suoniamo in un locale dove ci sono 1.000 persone, e di queste 500 ragazzette vengono a vedere Marco Cocci, di queste 500, 295 vedono i Malfunk... Magari gli piacciono pure i Malfunk e si comprano il disco, se poi non gli piacciono, non vengono più. Però, voglio dire, ci sono gruppi che si fanno promozione con 3 miliardi, e noi ci facciamo promozione perchè Marco Cocci ha fatto un film. Che poi non è che abbia fatto un film con Lino Banfi, ha fatto un film bello, a me è piaciuto, non è che abbia fatto delle cretinate. Deve pagarsi anche lui le bollette a fine mese, e ti assicuro che con i Malfunk ci riusciamo a malapena, quindi... Poi, anche se non sembra, lui riesce a gestire la cosa abbastanza bene. Perchè non gliene frega proprio niente. Ovviamente quando sei circondato di attenzioni, non perchè sei un cantante ma perchè hai fatto una pubblicità, puoi essere anche frainteso, o puoi restare sul cazzo alle persone. Succede questo delle volte. Però è normale. Quando poi sei a suonare, se hai uno spessore o uno stronzo... Io credo che fondamentalmente Marco qualcosa da dire ce l'abbia. Quindi va bene così, anzi... Speriamo che ne faccia altri! Speriamo ci diano una Clio sponsorizzata a tutti... Va bene, c'importa una sega! Dai, date!

Rockit: Sponsor del tour dei Malfunk, non sarebbe male...

FEFO: Già una volta l'hanno fatto... Eravamo a suonare in un locale, e sotto il palco c'era la Clio! Ma proprio SOTTO il palco, c'era una cazzo di Clio, capito? Il proprietario del locale si era fatto dare 3/4 milioni dallo sponsor senza dire niente a nessuno, e aveva messo l'auto là. Non ti dico quanto è durata la Clio lì sotto...

Rockit: La gente che ci saltava sopra, o voi?

FEFO: L'han spostata prima! Hanno avuto il buon senso di spostarla...

Rockit: Leggevo tra le vostre note biografiche che un mensile di musica italiano vi ha nominati come una delle promesse per il 2001...

FEFO: Sì, perchè li abbiamo pagati! (ridiamo - ndi). No... Bho? Mi fa piacere...

Rockit: Come vi ci sentite in questi panni?

FEFO: Non lo so. Non ci penso mica tanto. Te ci pensi?

ALESSANDRO: Io non ci penso. Io non penso più a niente... Vivo minuto per minuto, giorno per giorno...

FEFO: Forse per il fatto che in 5 anni che suoniamo abbiamo fatto 100 date l'anno... Però ogni tanto fa piacere leggere certe cose. L'unica cosa che ci lascia perplessi è che i pezzi di questo disco per noi sono vecchi. Quindi vorremmo fare un disco nuovo, ma ovviamente, essendo il disco uscito adesso, bisogna aspettare un attimo. Però per noi 'stì pezzi... (gesto eloquente che non si puù spiegare... - ndi)
ALESSANDRO: Perchè il nastro non può vedere... ma può sentire!

Rockit: Quindi adesso vi aspetta un lungo tour?

FEFO: Il piano è il seguente: noi vorremmo suonare fino a questa estate, compresa, e poi ad ottobre rimetterci a lavorare.

Interviene il cugino di Fefo: "Con calma!" - ndi

FEFO: Con calma sì, mio cugino dice con calma... Però sì... Promuoviamo il disco fino a questa estate e poi si vede un pò com'è andata. Però ci piacerebbe riniziare a metterci a lavorare su roba nuova a settembre.

Rockit: Voi avete suonato anche in giro per l'Europa, quindi avete potuto toccare con mano la differenza che c'è tra lItalia e quella in Europa. Dall'organizzazione dei concerti, al riscontro, al pubblico che c'è.

FEFO: Io ti prendo l'esempio di stasera. Fai conto che stasera non c'erano i Malfunk qua, ma c'era un qualsiasi gruppo americano del cazzo, di quelli che vengono qui, tipo gli Offspring, i Chit'e'mmurt, quei cazzoni lì... Che poi la differenza tra loro ed i Take That sta solo nel tipo di musica che fanno, perchè poi come concetto è lo stesso. La gente va in visibilio ... Se viene un gruppo italiano che fa la stessa roba, e forse anche meglio, non per modestia, c'è poco sostegno. E' brutta questa cosa. Mentre invece quando in giro abbiamo fatto da spalla ad un gruppo americano, facevamo 5 pezzi, suonavamo 20 minuti. Eppure la gente va ai concerti, che ci sia un gruppo italiano, un gruppo belga, un gruppo del.. Congo! La gente va per vedere il gruppo, e se il gruppo gli piace lo si vede. Mentre invece: "Gruppi italiani? Bho!".

Rockit: E' questione appunto di 'educazione' musicale.

FEFO: E' vero. Educazione musicale. Perchè se vengono i cazzo di Offspring, che vederli costa 40.000 lire, si riempiono i palasport, e magari ci sono da noi gruppi molto più validi?

Rockit: Forse è lo stesso discorso che facevi prima, investimenti, soldi, video che girano e così via...

FEFO: Ho capito, ma la gente non è scema... Si dovrebbere accorgere quando un gruppo è falso...

Rockit: Purtroppo non sempre...

FEFO: E ma invece ragazzi secondo me non è così...

Rockit: Se non fosse così non ne parleremmo...

Io non ho altre domande... Volete aggiungere qualcosa?

FEFO: Sì, vogliamo aggiungere due cose. Il disco dei Malfunk è autoprodotto, sia artisticamente che finanziariamente. Abbiamo una distribuzione seria, però non avendo la distribuzione investito dei soldi magari non lo si trova dovunque. Quindi se andate nei negozi ed il disco dei Malfunk non c'è, ordinatelo. Rompete le scatole. E poi c'è il nostro sito www.malfunk.com, a cui chiedere...

ALESSANDRO: Tanto non costa niente ordinarlo.

FEFO:Sì, e poi essendo autoprodotto costa 24.000 lire, non ne costa 36.000. Più si riesce a sostenere la musica indipendente italiana... Ci sono anche 20 milioni di persone che vedno Sanremo, ma ce ne altri 40 milioni che non lo guardano.

Comunque noi l'anno prossimo andiamo a Sanremo. Gli Snaporaz l'hanno mandato e non li hanno presi...

Irrompe Marco, sfuggito alle fans: "E CIU CIU'! E CIA' CIA'!" - ndi

Rockit: Però poi se voi passate ci resta male Toto (Toto Barbato, batterista degli Snaporaz e tour manager dei Malfunk - ndi)...

FEFO: Vabbè, ma se per sbaglio pigliano i Malfunk a Sanremo vado lì con 18 persone, il Gibe, Toto, Roberto che suona le percussioni... Tutti faccio venire!

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