Balaperdida - Napoli, 15-01-1999 Intervista

27/02/1999 di Carlo Porcaro

In occasione del concerto al "Notting Hill" di Napoli abbiamo incontrato il gruppo napoletano a distanza di un anno dall'uscita del primo disco; la line-up del gruppo è composta da Simone Frendo (voce), Leandro Sorrentino (sassofono), Pasquale Punzo (chitarra), Fabio Piras (basso) e Daniele Parascandolo (batteria). Proprio quest'ultimo, uno dei fondatori del gruppo, ha risposto alle nostre domande.



Rockit: Quando si sono formati i Balaperdida e che significa "Balaperdida"?

Daniele: Il gruppo è nato nell'aprile del 1995; il nome Balaperdida significa letteralmente "proiettile vagante" e vuole riferirsi ai regimi totalitari dell'America Latina, dove la polizia, sparando ad altezza d'uomo durante le manifestazioni, giustificava poi degli omicidi imputandoli ai "proiettili vaganti". Inoltre è una canzone dei Mano Negra di cui abbiamo realizzato una cover.

Rockit: Come siete arrivati al disco con la NoveNove produzioni?

Daniele: Abbiamo avuto cambi di formazione fino a pochi mesi dal disco: Simone è stato selto al posto del precedente cantante e solo adesso possiamo dire di essere un gruppo cementato. Poi la NoveNove ci ha dato la possibilità di incidere il primo disco contenente canzoni che avevamo suonato già anni prima...

Rockit: Una cosa è certa: i 99 Posse, per essere un gruppo controcorrente, hanno avuto un successo incredibile!

Daniele: I 99 sono innanzi tutto nostri amici e poi bisogna ammettere che adesso c'è un rinnovato interesse da parte dei media verso una musica diversa. Fa piacere che siano aperte nuove strade per i gruppi italiani: basti pensare allo spazio che per fortuna TMC2 dedica alla musica italiana...

Rockit: però poi esplodono fenomeni orridi come Daniele Groff e Alex Britti!

Daniele: Questo è innegabile, ma il pubblico è in grado di individuare i personaggi veramente meritevoli come, secondo me , Carmen Consoli...

Rockit: Il vostro disco fonde diversi stili espressivi: quali gruppi vi hanno maggiormente influenzato?

Daniele: Ciascuno di noi ha i propri gusti musicali e proviene da varie esperienze in altri gruppi. Per quanto mi riguarda provo una smisurata passione per i Clash.

Rockit: Avete riscosso il favore della critica, come è andato il vostrolungo tour?

Daniele: Abbiamo fatto più di cento concerti in pochi mesi riscontrando un'accoglienza calorosa soprattutto a Roma, nell'ambnito di Enzimi. Al Beach Bum Festival di Jesolo e in Sicilia. In molti ci dicono che le esibizioni dal vivo rispecchiano più fedelmente il nostro approccio alla musica: il piacere di suonare tentando di abbattere barriere stilistiche e di linguaggio.

Rockit: Progetti per il futuro?

Daniele: Stiamo preparando il nuovo disco che avrà anche suoni elettronici e campionamenti. Siamo molto determinati nel portare avanti il nostro progetto e, se possibile, una nostra identità.

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