Meganoidi - NORMAN, Perugia, 10-11-2001 Intervista

22/11/2001 di Simona Cortona

Dal pianeta di Daitarn 3 sono atterrati a Perugia i Meganoidi.Il mio unico dispiacere è stato riuscire a vederli solo per il tempo necessario alla loro uscita dal backstage; poi il buio totale… Un muro umano mi ha letteralmente diviso dal palco!! Per tutto il concerto il mio unico senso attivo è stato l'udito, ma sono convinta che chi ha potuto vederli si è veramente divertito! Il pogo e il canto insieme mi hanno lasciato la sensazione che li vedremo spesso in concerto… E perciò necessita ringraziarli per la loro tenacia ed ironia, le fondamenta del loro successo, per una loro "definizione" nel pianeta musica, per il loro ska che sale in classifica facendo si che questo genere non sia più privilegio di pochi. Grazie "Supereroi"… B.B. - Fabrizio, il sax del gruppo, con vivacità e interesse mi racconta la loro storia.



Rockit. Cominciamo con la domanda di rito: chi sono i Meganoidi?

F. "I Meganoidi sono i nemici di Daitan 3 nel cartone animato, sono personaggi che perdono sempre da copione e noi abbiamo praticamente giocato su questa cosa schierandoci per una volta dalla parte dei cattivi…
E' un discorso studiato a memoria è!! Me lo chiedono tutte le volte!!! Quindi poca originalità della domanda! Va bè… no, dai, sto scherzando, abbiamo cercato per una volta di schierarci dalla parte dei cattivi non tanto quanto cattivi ma quanto persone che perdono, perché è scritto così, cioè voler essere catalogati in un certo modo… Il testo dei Meganoidi è ironico, cerchiamo di giocare un po' con i doppi sensi. Proprio ora si parlava con un ragazzo sul senso di una strofa che dice: "…per battere per sempre quel fottuto trio". E' così, una frecciata politica. E' chiaro che in questo momento il fottuto trio sono Fini, Berlusconi, Casini, la Casa delle libertà. Prima sono stati altri… tutto lì, è un gioco."

Rockit. Ma perché vi autodefinite Supereroi?
F. " Supereroi vs la Municipale è nata anche questa per gioco, il senso di Supereroi è solo prettamente ironico. Ci stava bene nella canzone e siccome ci chiamiamo Meganoidi… tutto suona bene."

Rockit. "I Meganoidi sono nemici dell'uomo e della Terra…" racconta un voce fuori campo, ma quanto siete pericolosi?

F. "Oddio… non siamo pericolosi! No, no, al massimo la gente rischia di farsi male ai concerti, si poga troppo… no, dai non siamo pericolosi!"

Rockit. Nati da soli 4 anni e già con 3 cd alle spalle, e 2 video su MTV, qual è la ricetta giusta per raggiungere in così breve tempo il successo?

F."Il successo è arrivato da poco, fino a marzo, aprile, non ci conosceva nessuno. La ricetta? E' farsi il culo, autoprodursi e arrivare dove siamo adesso. Noi non abbiamo un progetto musicale alle spalle, nessuno che ci ha finanziato niente, ci siamo autoprodotti tutti e tre i dischi, autoprodotti tutti e due i video e con la faccia da culo che ci ritroviamo siamo andati a portarli alla porta di TMC2 e MTV. Il video è piaciuto e l'hanno mandato. Facendo così cerchiamo di far capire a tutti gli altri gruppi italiani che fanno il nostro genere e che sono sconosciuti che lo spazio che è stato vietato alla musica indipendente italiana, può essere occupato. La musica indipendente può avere uno spazio da protagonista in questo contesto. Vedi il successo dei nostri video! MTV è un canale che solitamente manda o boy band o gruppi di ragazze mezze nude, tutto molto americano quindi. Spero che il nostro esempio sia uno stimolo per tanti altri gruppi"
.

Rockit. Quindi è stato determinante approdare ad MTV?

F. "Si è stato determinante però è stato altrettanto determinante, se non di più, credere in noi stessi, mettendoci i soldi di tasca nostra, farci il mazzo, giuro! Noi abbiamo passato dei brutti periodi, perché comunque nessuno ci voleva e noi avevamo voglia fare, ci siamo dannati per.."

Rockit. Ma a Genova o nel resto d'Italia? F. "Nel resto d'Italia, a Genova poi alla fine suoniamo, si suonava anche prima, magari si faceva la serata nei centri sociali. A Genova ci conoscono da più tempo, il problema era fuori Genova. Finchè il promoter non ha visto il video su MTV niente concerti…

Rockit. Dispiace un po' sentire che l'unico mezzo per far conoscere musica, e non solo, deve essere sempre e solo la tv!!! Questa cazzo di scatola che fa muovere il mondo…
F. "Il problema secondo me è questo, noi abbiamo scelto il video non perchè avessimo la smania di farlo, volevamo proporre la nostra musica a più persone di quelle che potevano raggiungerci dal vivo. Ci siamo chiesti qual è il mezzo più diretto, più immediato? Purtroppo la televisione! A questo punto facciamo un video! Noi ci abbiamo creduto, alla gente è piaciuto, e noi siamo qua."

Rockit. Come mai pur essendo italiani le vostre liriche sono in inglese, è una scelta puramente commerciale? F. "L'inglese è un genere che si presta. Diciamo che è più difficile fare testi in italiano su questa musica. Solo due pezzi nel cd sono in italiano, a parte Nazi Goliarda, che, tengo a precisare, è un testo ironico, una presa in giro, non è assolutamente uno schierarsi con…

Rockit. Si, quindi non è una scelta prettamente commerciale?

F. "E'una scelta naturale, è una lingua spontanea, si presta molto."

Rockit. Senti ma come vive una Ska band?

F. "Parlo di me ma come chiunque altro del gruppo. Ora sono qua a suonare, poi si dorme, domani facciamo lo stesso a Vicenza, finito il concerto si torna a Genova perché domani mattina ci si sveglia alle sette e si va a lavorare. Noi lavoriamo tutti. Suonare non è un lavoro ancora, no, non lo è. Non possiamo vivere di musica, anche se questo è il nostro sogno. Il rischio è di finire nel dimenticatoio, ho visto parecchi gruppi fare questa fine. Slo con il disco nuovo si vedrà quello che diventeremo, è già in fase di progettazione. Volevamo farlo uscire in primavera ma quello attuale, "Into the darkness into the moda", è uscito ad ottobre del 2000, parecchio tempo fa, ma per il pubblico in definitiva è come se fosse uscito a maggio. La popolarità l'abbiamo raggiunta questa estate e fare uscire un nuovo disco troppo vicino si rischia. Tra l'altro non siamo assolutamente convinti del prodotto che abbiamo in mano, preferiamo metterci un po' più di tempo e farne uno migliore. Un nuovo cd spero che sia la conferma di quello che siamo, anche di più magari. E' difficilissimo tanti gruppi si sono visti morire dopo i primi dischi."

Rockit. Che sensazione vi ha lasciato suonare con gli Offspring a Milano al Forum?

F. "Io suono con i Meganoidi da quel concerto lì. Una settimana prima avevo incontrato Mattia, il chitarrista, in un locale di Genova e mi chiese ti andare a suonare con loro. Gli risposi di si, e lui mi rispose: "ok, la settimana prossima suoniamo con gli Offspring…" In una settimana mi sono studiato i pezzi e mi sono ritrovato sul palco con davanti non sò quante migliaia di persone. Che sensazione…! Diciamo che gli Offspring non sono il nostro gruppo preferito, si discostano parecchio, noi ascoltiamo dal crossover allo ska original, comunque è stato bellissimo, più che altro per i palco sul quale ci trovavamo e l'evento che era, non tanto perché ci fossero gli Offspring… non l'abbiamo neanche visti nel backstage!"

Rockit. Sicuramente suonare con i 99 Posse e Manu Chao a Genova, al G8 è stato certamente diverso. Il tutto ha assunto un altro significato?

F. "Si, c'è una netta differenza. L'abbiamo vissuta in maniera diversa anche perché erano due momenti diversi della nostra storia. Con gli Offspring eravamo sconosciuti assolutamente, con Manu Chao la situazione era diversa. La differenza fondamentale è che il primo era puramente un concerto, l'altro era un momento di aggregazione che andava oltre il concerto. Era il giorno prima del G8 e si respirava un'aria di festa stupenda. Mai si sarebbe immaginato il casino dei giorni successivi. Il messaggio politico che si cercava di dare era forte.

Li metto proprio su due piani differenti. Un'altra sensazione, un'altra cosa. Avevamo cambiato da poco agenzia e ci aveva già fissato dei concerti per i giorni successivi, quindi dopo aver suonato non abbiamo neanche finito di vedere Manu Chao e siamo partiti per Amalfi, Lignano. Non eravamo lì in piazza ma eravamo in continuo contatto con amici e parenti via telefono. Il venerdì stavamo per tornare a Genova, dopo la morte di Carlo Giuliani, che tra l'altro conoscevamo, ma siamo stati impossibilitati perchè avevamo noleggiato un furgone e in quei giorni era stato emesso un provvedimento speciale nel quale si vietava la circolazione a mezzi noleggiati e inoltre avendo chiuso le entrate dell'autostrada ce ne siamo stati così…in giro a suonare. Con difficoltà perché non era certo facile, con una situazione del genere, ma cercando sempre di lasciare un messaggio alle persone che venivano al concerto. L'abbiamo vissuta in prima persona, siamo genovesi! Chi ha un cervello per pensare sa cosa è successo in quei giorni, come sono andate le cose… per chi è genovese è più facile capirlo, conosce la città, la sua conformazione…"

Rockit. Pensi che Genva abbia capito?

F. "Io spero di si, e spero non solo lei! Secondo me la città ha capito, mi riferisco alla devastazione da parte dei black bloc, perché è impossibile che un gruppo di un centinaio di persone riesca a percorrere Genova in lungo e in largo, dall'uscita di Genova est all'uscita di Genova ovest, a piedi da sola, ben riconoscibili, con gli elicotteri che giravano sulla città da dieci giorni! Sapevano anche quante volte andavo in bagno… c'è qualcosa che non torna, non credi? Io so che la gente sa…"

Rockit. Pensi che oggi come oggi sia facile suonare?

F. "No, suonare è sempre facile ma non è facile accettare una situazione di questo tipo in Italia. L'informazione che circola non è disinformazione è pessima informazione, i media sono nettamente pilotati! Tutto sta alla testa degli italiani, purtroppo. Gli italiani mi stanno deludendo parecchio ultimamente, come popolo intendo, non so neanche come pensarla. Diciamo che viviamo la situazione politica italiana molto male, vediamo cosa succederà, tanto più di tanto non si può fare. Un'ora fa abbiamo sentito per radio il discorso conclusivo di Berlusconi alla manifestazione di Roma, mi sembrava di rivedere me quando a scuola venivo interrogato e non avevo studiato storia. L'insegnante mi interrogava e io non sapevo rispondere e tergiversavo, qualche parola ogni tanto… sembrava un discorso di Mussolini…incredibile!!. E il fatto è, che la maggioranza degli italiani, non la pensa così e questo mi preoccupa tantissimo! Sono storie che abbiamo vissuto non così tanti anni fa, io non riesco a capire, in un paese che ha vissuto il Fascismo, due guerre… come si riesca ancora a dare la maggiorana ad un trio come il loro… io, sono sceso a compromessi e alle ultime elezioni ho votato per Rutelli….(si ride..). Mi sono detto che cosa faccio? Una sinistra compatta in Italia non c'è e in un momento come questo è irrealizzabile, viste anche le risposte che stanno dando all'entrata in guerra, alla situazione internazionale che c'è nel mondo. La sinistra è completamente spaccata, sento Fassino che va alla Marcia della Pace e poi vota per la guerra e dice: "l'entrata in guerra è buona cosa, se la guerra è contro il terrorismo si deve fare", è una cosa indecente!!

Rockit. Scriverai qualche testo su questo momento?

F. "Io come tutti gli altri siamo molto influenzati, lo faremo, ma senza strumentalizzare la politica, senza mischiarla troppo con la musica. I nostri testi sono in gran parte politicizzati ma non in maniera esplicita, spero che il pubblico se ne accorga e vada a leggere tra le righe ciò che vogliamo dire effettivamente. Veramente non sono neanche se ci sono stati casini a Roma oggi, so che è stata bruciata una bandiera americana in piazza, lo diceva Berlusconi prima in tv: "quelli che hanno bruciato…!" Ti ripeto non mi fido neanche più delle notizie che vengono date, è un casino, il G8 è stato l'esempio chiaro. Parlando con gli amici, con mio padre, mia madre, vedendo le scene nelle tv locali o seguendo la stampa locale so bene come sono andate le cose e non sono certo quelle che si vedevano sul Tg 5 ne quelle su Rai 1…non c'è più neanche differenza tra pubblico e privato… ormai è tutto suo!

Rockit. Resta la musica l'unico canale per veicolare certi messaggi…
F. "Può essere la musica per noi, possono essere altri mezzi per altri. Se ne parlava oggi nel furgone noi per esempio abbiamo in progettazione un concerto per Emergency a Genova. Sappiamo di fare un concerto dove verranno 2000 persone e vogliamo cercare di sfruttare questa cosa per lasciare messaggi al pubblico. Noi viviamo la musica come lavoro e come impegno sociale."

Rockit. Torniamo a noi e alla vostra musica, quante multe avete dovuto pagare per arrivare a fare "Supereroi vs Municipale"?

F. "Fin troppe…. io e gli altri, l'ennesima due giorni fa…è una cosa pazzesca!! Posteggiare in centro a Genova è difficilissimo e quindi… Comunque riesco a prendere le multe anche in vespa, è incredibile!!! Ti racconto quest'aneddoto: stavamo per partire per Udine, io raggiungevo due del gruppo a casa quando ad un semaforo, macchine ferme in coda, io con la vespa inizio a sorpassare…chiaro, senza sorpassare la striscia. Un vigile fermo in coda anche lui, (lui non sorpassava) vista la manovra ha cominciato a corrermi dietro e mi ha preso. Mi ha fatto 68.000 di multa e lo sai perché? La motivazione è stata: " Per quale motivo tu passi ed io no! Per quale motivo io devo stare in coda…". Mi sono preso anche una querela perché gli ho detto di tutto e di più!!!

Rockit. Quindi nasce da questo fatto la canzone?

F. "No, la canzone è nata nel 1998…"

Rockit. …Ah, ma allora è una guerra che dura da parecchio!!

F. "Antichissima, guarda!! Davide, il cantante, fa il rappresentante e gira tutto il giorno prendendone a iosa. Non lo dire troppo forte ma non le paghiamo, cioè cerchiamo di non pagarle, o comunque aspettiamo fiduciosi che non ci arrivino a casa!! La canzone è uno scherzo, un gioco, speriamo sempre che la gente non la interpreti come una violenza contro le forze armate in generale. Dopo il G8 una mattina abbiamo trovato su una macchina delle guardie giurate bruciata una scritta sopra: "Supereroi contro la municipale", sulla cenere, ci siamo detti: "non hanno capito un cazzo!!!" Non è questo quello che vogliamo! Se ad un nostro concerto mentre presentiamo questo pezzo la gente comincia ad urlare "mestiere di merda, carabiniere" noi ci fermiamo. Samo contro questi slogan.Certo dopo il G8 personalmente non sono contro le forze armate, ma certo non sono più tranquillo. Io so bene da che parte stare… di botte ne ho prese fin troppo e dopo il G8, personalmente, tolleranza zero! Le conseguenze del G8 si sentiranno per parecchio, sarà difficile dimenticare…io non dimenticherò la violenza gratuita e la morte di un amico per strada…

Formazione:
D - Davide (Voce)
Jap - Mattia (Chitarra)
Il Conte - Luca (Tromba)
Cisco - Francesco (Percussioni)
Marcus - Marco (Batteria)
B.B. - Fabrizio (Sax)
Jacco - Riccardo (Basso)

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