Cosmetic - La nostra vita disegnata male Intervista

20/04/2012 di

Passano gli anni - e di conseguenza i dischi - i Cosmetic mettono a segno determinati risultati, e possiamo chiamarle conquiste. Bart resta il solito personaggio naif, che risponde alle interviste come se fosse in un fumetto, e ti spiega la sua realtà come se fosse davvero uguale a quella di tutti gli altri. Siamo certi che non sia così. Suoni, storie, concerti. Michele Montagano l'ha intervistato per farsi raccontare questo nuovo album.

Definisci le canzoni di questo nuovo album come le vostre undici conquiste. Quali obiettivi pensate di aver raggiunto dai vostri esordi ad oggi?
Nessun risultato, o tutti, dipende dal punto di vista. Siamo un po migliorati no? Noi siamo contenti di dove siamo arrivati, ma mai abbastanza. Siamo sinceramente contenti di ogni cosa che va dritta, di ogni nuova persona che ci dice che ha sentito un pezzo e lo ha colpito.

Mi dici qualcosa sulle copertine dei vostri album?
Nell'ultimo anno ho letto diversi fumetti che mi hanno esaltato, e ho cercato qualcuno in italia a cui proporre un lavoro un po' impegnativo, ma per un verso o per l'altro nessuno di quelli che ho conosciuto ci hanno convinti. Una volta siamo nuovamente incappati nel blog di Elzevira, e ci siamo arresi all'idea che alla fine lei è quella che ha il tocco che più ci corrisponde. In particolare quella sua ironia femminile, più vicina a Daria che a Sarah Jessica Parker. Quindi gli abbiamo fatto la proposta e lei dopo poco è arrivata con questo popò di fumetto. Ha fatto tutto lei. Che dire?

Sei un appassionato di fumetti?
Beh, Motobecane ha un negozio di fumetti. Io a volte passo da lui e ne ho trovati di veramente belli che mi hanno esaltato. Poi non sono molto costante... però mi piace il tratto pop ma non troppo, molto colorato e un po' psichedelico. Il risultato ottenuto da Elzevira... sinceramente è incredibile. Le ho detto "Se avessi dovuto immaginarmi il nuovo disco me lo sarei immaginato così" e lei: "Volante!". Rende l'idea com'è Elvira?

Come nascono i vostri testi? E' cambiato qualcosa in “Conquiste”?
Non è mai cambiato niente, ho sempre scritto i testi alla stessa maniera, ovvero, guidando la macchina. Quasi tutti sono storie vere viste dal punto di vista del mio nemico, rielaborate dal sogno di un suo amico. Oppure sono storie false sognate da me a cui do volti noti e mischio colpe e responsabilità a casaccio. Poi provo a correre e non ci riesco.

C'è forse un filo conduttore tra le canzoni?
Guarda, credo di no, ogni canzone è nata abbastanza per i fatti suoi. Posso dire che, per l'alternanza che ha di vittorie e sconfitte, il testo di “Lenta Conquista” riassuma tutto il disco, è anche l'unico pezzo che dopo tutti questi mesi di lavorazione riesco ancora ad ascoltare volentieri.

Come gestite il vostro tempo? Come dividete la vita da band e quella privata?
Si, almeno nel mio caso, c'è una netta divisione. Perché sul lavoro devi fare finta di essere interessato a delle cose tipo l'oroscopo, le stagioni, i programmi in tv e quanto è bello il libro di Dan Brown, e devi fare finta di essere normale e preferisco non dire alla mia collega che suono, perchè nel 99% dei casi la sua idea di suonare corrisponde a partecipare a un reality o a essere uno tipo Bruce Springsteen. Quindi non gli dico niente. Poi finalmente esco dal lavoro e mi spertico di risate su uno shred dei Creed. Hai in mente quello dove suonano in cima a un palazzo di notte e si sente il rumore dei grilli. Ecco come farebbe la mia collega a ridere? Ecco, siamo su due pianeti diversi.

Ciò lascia immaginare che suonare possa esser anche uno sfogo per uscire da certe routine...
Alcuni la pensano così. Io la vedo come l'espressione del mio vero io, non come uno spurgo. Poi lavorare è necessario, ringrazio che il lavoro ci sia, però poi sta all'intelligenza di ciascuno sapersi adattare o meno, o sapersi divertire anche lavorando con una fan dell'isola dei famosi.

In due pezzi c'è la collaborazione di Costanza (Be Forest) come è finita nel disco? Segui molti altri gruppi italiani?
Parlando sinceramente, con i gruppi che amo tipo Be Forest sono un vero stalker! Chiedetelo ai Drink To Me, con questo disco nuovo li ho tartassati di messaggi, poveri... Sono un grande fan della musica che vale, poi ognuno di noi ha le sue fisse. Ma Costanza, a parte essere amica comune anche con Paolo (Paolo Rossi dello Studio Waves di Pesaro, NdR), ha proprio la voce che fa per noi. In passato era la nostra amica Alice a fare qualche duetto con me e sarebbe tornata se non fosse stato per la presenza di Costanza... così vicina, anche geograficamente, allo studio.

Qualche altro nome di band che stimate?
Beh , due te lo ho già nominate. Un' altra grande band che gli indy boyz italiani non si cagano molto sono i Raein, sono semplicemente la cosa più geniale che c'è. Parere mio, ovvio. Poi gli altri apprezzano anche altre cose…. Mone dice Fine Before you came, e Montezuma. Motobecane suggerisce La QuieteDistanti. Emily dice Verdena, Love in ElevatorLe Tormenta.

Il primo demo recensito su Rockit è del 2002, a tirar le somme di più di dieci anni d'attività immagino abbiate vissuto esperienze di tutti i tipi. Ve ne ricordate qualcuna in particolare che vi ha segnato?
Una volta il gestore del locale dove avremmo dovuto suonare non ci ha fatto suonare affatto, poiché su due piedi si è reso conto che preferiva ascoltare un altra ora della cover band dei Creedence che c'era prima di noi. Ho cercato la rissa, ma era troppo vecchio per farcela. Poi in realtà suoniamo in giro in italia da fine 2007. Quell'anno abbiamo fatto le prime date fuori dalla Romagna, grazie a un disco bello, ai nuovi contatti che arrivavano grazie al nostro allora co-produttore Giacomo Spazio (che salutiamo!) e a Myspace che all'epoca univa l'Italia dell'indie rock. Prima di allora solo molti concerti in zona e un paio di episodi sporadici fuori. Comunque gli episodi più brutti hanno sempre come protagonista me, mai persone esterne (ride, NdA).

Già che ci siamo allora vi chiedo un'opinione a quanto accaduto a Colapesce. Cosa ne pensate del modo in cui vengono trattati ed ospitati i musicisti durante le loro tournèe?
Ah si guarda, in merito alla succitata polemica dico la mia molto volentieri... dico che quelle cose si risolvono in privato o con le persone coinvolte. Sputtanare le persone sui social network è da vermi.

Come vivete l'esperienza live? Qualche novità con il nuovo tour?
Non siamo molto professionali e speriamo che vada tutto bene durante i live. Per la promozione di Conquiste abbiamo imbastito un concerto che pesca da tutti i dischi con la novità non ci saranno sempre e solo i soliti strumenti elettrici sul palco. Senza grandi stravolgimenti, sia chiaro...

Quanto costa mediamente per un gruppo registrare un album? Come si fa poi a riportare certe sonorità anche dal vivo?
Registrare un album costa molto se non hai le idee chiare e se non sai cosa vuoi dallo studio e dalla persona che registra. Se, invece, con l'esperienza ti sei fatto un'idea di chi sei e cosa sai fare, probabilmente sai anche capire cosa puoi chiedere a te stesso e allo studio e riesci a ottenere quello che vuoi con un dispendio giusto di tempo e risorse. Poi per rendere bene anche dal vivo devi aver fatto molte prove e chilometri, possibilmente sempre con lo stesso fonico. E poi concepirti anche un po' intrattenitore oltre che artista. Ma non troppo brillante. Il disagio è la nostra ultima parola, sempre.

La domanda nerd: come si fa ad avere il suono dei Cosmetic?
Io consiglio una Fender, meglio se vecchia, Stratocaster o Jazzmaster, col pickup al manico, un distorsore qualunque e un piccolo ampli valvolare da poter tenere bello alto.

La domanda che nessuno ti ha mai posto e alla quale saresti felice di rispondere?
Bart: "Cosa vorresti sentire alla radio quando togli il cd dall'autoradio al posto dei soliti Vasco e Ligabue?"

"Non lo so, ma se va avanti un altro decennio come questo ci facciamo esplodere dentro la sede di Rds Radio Dimensione Suono con un qr code che linka questa intervista al posto degli occhi."

Concludiamo l'intervista alla vecchia maniera: progetti per il futuro?
Ah, i progetti futuri. Con questo disco vogliamo suonare in giro per due anni senza fare mai le prove e poi ritenere conclusa la trilogia dei dischi illustrati, ed iniziare con quelli con le nostre foto in copertina. Un genere diverso, più maturo, più uomo. Vogliamo fare un disco di cover e forse anche uno con il dvd dietro e una bandana dentro.
 

Commenti (11)

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  • Retrolover 24/04/2012 ore 18:56 @retrolover

    Colapesce, in effetti mi sa che ha un po' esagerato, concordo.

  • Inland Sea 24/04/2012 ore 19:10 @spadapaolo

    Ma sì certo, ma si capisce che ha risposto un po' d'impeto, d'altronde non è l'unica cosa eccessiva che ha detto.. dev'essere un po' il suo "modo"

  • Cesar P. 25/04/2012 ore 00:57 @cesareparmiggiani

    Colapesce

    Magari pensaci due volte prima di sputtanare qualcuno sul web. Perchè proprio tenero non sei stato neanche tu. E non penso che tu conosca Roberto Forlano più di quanto i Cosmetic conoscano te. Non sto dalla parte di nessuno, ma tutto questo serve a dimostrare che si raccoglie solo quello che si semina.

    A parte tutto l'intervista è gustosa e non mi par sia così "eccessiva" anzi, finalmente qualcuno che dice qualcosa di interessante e condivisibile.

  • Parlo Castore 26/04/2012 ore 10:05 @whoiswho

    adoro queste guerre fra poveracci, mi fanno capire come musicalmente parlando, non può venire fuori nulla di buono da gente così meschina.

  • Visioni Di Cody 26/04/2012 ore 14:58 @visionidicody

    fate girare "prima o poi" a 45 giri invece che a 33. Viene fuori la vera anima dei Cosmetic, il metallo. Solo per veri intenditori di grappa!

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