Not My Value: nuove strade tra Rossini e il post rock

"Leaves Revolution" è come si può trasformare l'Ouverture del Barbiere di Siviglia in un viaggio senza confini tra i generi. A farlo ci ha pensato il duo milanese a M4NG, che oggi riparte da quell'esperienza per esplorare sempre più contaminazioni e con un tour europeo alle porte

Una nuova edizione di M4NG, la rassegna che fa reinventare la musica classica ai giovani artisti del presente, è alle porte. Il prossimo appuntamento del calendario è già cerchiato in rosso sul calendario: il 31 luglio, dalle 20, si svolgerà il grand opening di M4NG 2026 - Music 4 the Next Generation a Torbole sul Garda (TN) uno speciale concerto di Dardust, uno degli artisti che meglio padroneggia la nuova classica un campo d'azione e di ricerca.

Il live è solo il primo passo di un ricco programma non ancora da svelare, per portare avanti il prezioso lavoro che M4NG sta svolgendo negli anni. In attesa di trovarci sotto il palco, abbiamo ancora delle storie da raccontare: quella dei cinque finalisti di Music 4 the Next Generation, che lo scorso novembre si sono esibiti in una bellissima finale al Teatro Zandonai di Rovereto con le loro rielaborazioni di alcune delle composizioni più celebri della musica classica di casa nostra. Oggi è il turno dei Not My Value, Lisa Marchiani e Claudio Brambilla, un duo milanese che ha smosso gli animi con "Leaves Revolution", rielaborazione dell'Ouverture del Barbiere di Siviglia, accompagnando il pubblico in un viaggio sonoro immersivo e a tratti quasi ipnotico (la puoi ascoltare qua sotto, assieme agli altri brani finalisti, nella speciale compilation di M4NG!).

 

È passato qualche mese dal live di Rovereto. Che immagini vi sono rimaste di quella sera? 

I camerini con gli abiti di scena de* altr* artist* appesi, gli in bocca al lupo che ci facevamo a vicenda dietro le quinte, le luci sul palco, la catena di scena di Claudio che si è rotta poco prima della nostra esibizione, l’emozione di suonare un pezzo che sentivamo tanto, l’orchestra spiata da dietro le quinte, il confronto con i giudici sul palco alla fine.

Cosa vi ha insegnato quest’esperienza? C’è qualcosa in particolare che portate a casa?

L’idea di sperimentare e vivere in modo creativo le sfide che incontriamo. Sia lavorare al nostro riadattamento che ascoltare i brani de* altr* ci ha riempit* di stimoli creativi e voglia di creare. 

 

Secondo voi cosa è stato apprezzato del vostro brano? C’è invece qualcosa che rifareste diverso?

Probabilmente se ci mettessimo ora a riarrangiare lo stesso brano uscirebbe qualcosa di diverso. In quel momento sentivamo di dover esprimere delle emozioni e le abbiamo espresse in quella forma. Sentivamo l’esigenza di fermare il tempo perché sapevamo di averne poco a disposizione con una persona che ci stava lasciando. Almeno attraverso la musica abbiamo avuto la possibilità di sognare di essere altrove e rallentare il tempo. Non sappiamo cosa sia stato apprezzato, forse il contrasto che si crea nel ritornello tra la voce sognante e delicata e le ritmica molto incalzante e aggressiva. 

Cosa vi siete detti il giorno dopo, tornando a casa?

Ci sentivamo pienissim*, sono stati giorni molto densi di esperienze: tutta la fase di performance, il dietro le quinte, conoscere tante persone nuove, le foto, fino a registrare il brano. Eravamo davvero felici di aver vissuto tutto quello e ricordo tanta carica e voglia di condividere altri bei momenti.

Che esperienza è stata la registrazione del brano con Tommaso Colliva? Che aspettative avete sulla compilation di M4NG?

Molto positiva, siamo arrivat* in studio dopo giorni di live e confronto e ci siamo portat* con noi tutta l’adrenalina e le emozioni vissute. Questo ci ha mess* in uno stato particolare per registrare. Tommaso ha subito capito il brano e ci ha mess* a nostro agio. Siamo curios* di sentire come ha interpretato gli altri brani della compilation. 

Che lavoro hai fatto in studio sul brano e come lo hai caratterizzato rispetto alla demo e al live?

Abbiamo registrato le voci, il microkorg e la bass station. Alcune voci le abbiamo registrate già effettate passando nei pedali di Claudio come durante il live. Tommaso ha interpretato il nostro brano in modo più aggressivo e pungente rispetto a come lo avevamo pensato. È stato interessante questo nuovo approccio e siamo content* del risultato.

 

Consigliereste a un collega di prendere parte a un simile contest (con “regole d’ingaggio” abbastanza particolari)? Perché?

Sì lo consiglieremmo per vari motivi: da un lato per la ricerca e la sperimentazione che ti obbliga a fare. Avere degli input esterni diversi a quello che vai a cercarti tu è interessante perché ti fa uscire dalla confort zone e ti fa scoprire nuove strade. L’altro aspetto stimolante è poi partecipare a giornate così piene di musica e persone che ci ruotano attorno, confrontarsi e condividere esperienze. 

La “classica” che ruolo ha avuto nella vostra vita in quest’ultimo periodo? Vi è venuta voglia di approfondire (anche come ascoltatore)?

Sicuramente ci è venuta voglia di ascoltare musica classica con un approccio diverso. Prima ammettiamo che raramente ci eravamo mess* ad ascoltare un compositore classico come potremmo ascoltare un disco dei Radiohead. Da quella esperienza abbiamo iniziato a farlo. È servito a togliere quella sacralità che allontana. 

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Continuerete a lavorare artisticamente nella direzione “indicata” da M4NG? Pensate sia una strada da percorrere?

Successivamente a questa esperienza ci è capitata un’altra occasione per metterci alla prova con un riadattamento di un brano di musica classica: si trattava di un’aria di Verdi. È stato ancora più complesso perché c’era già una melodia vocale lontana dal nostro stile ma è stato comunque molto stimolante. 

A cosa avete lavorato negli ultimi mesi? Prossime uscite?

Abbiamo pubblicato da poco l’ep Reality | Side B che è la conclusione di un progetto che era iniziato con Dream | Side A uscito a maggio ‘25. È un disco che contiene, oltre a brani originali, anche una rielaborazione musicale, per tornare al tema del contest. Questa volta non siamo andat* a trarre ispirazione dalla musica classica ma sempre da un mondo lontano da noi che in qualche modo ci ha affascinato: il ballo liscio romagnolo. Abbiamo pubblicato una nostra reinterpretazione de La Mazurka di Periferia in chiave desert post rock che nel ritornello si apre in un grido che richiama il movimento punk anni ‘70 con “No future”. 

Avete fatto un sacco di live ultimamente. Quali sono i prossimi che avete in calendario?

I prossimi live che abbiamo in programma saranno fuori dall'Italia. Tra fine novembre e inizio dicembre partiremo per il nostro primo tour europeo e per noi è un traguardo davvero importante. È un'esigenza che sentivamo da tempo. Siamo cresciut* ascoltando musica internazionale e abbiamo sempre scritto in inglese con il desiderio che le nostre canzoni potessero parlare anche a chi vive in un paese diverso dal nostro. Per questo portare il progetto oltre i confini italiani ci emoziona molto: è una sfida ma anche un obiettivo che abbiamo sempre inseguito. Siamo curios* di vedere come il nostro show e le nostre canzoni verranno accolte da un pubblico nuovo.

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L'articolo Not My Value: nuove strade tra Rossini e il post rock di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-07-13 10:32:00

Tag: m4ng

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