Breakfast - Padova - Tora! Tora! Festival, 13-07-2002 Intervista

17/07/2002 di Roberta Accettulli

Per la prima volta mi trovo ufficialmente faccia a faccia coi Breakfast, ovvero Enrico Decolle e Maurice Andiloro, band che conosco benissimo e che ho seguito fin dalle prime note in studio. Sono quasi imbarazzata, ma alla fine ce l'ho fatta.

Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

I concerti:
Catania
Padova
Pontassieve
Nizza Monferrato

Le scalette:
Catania
Padova
Pontassieve
Nizza Monferrato

Le interviste:
24 Grana
La Sintesi
Modena City Ramblers
Breakfast
Micevice
Delta V
Max Gazzè
Marco Parente



ENRICO: Tanto non va in onda, vero? La devi trascrivere...

Rockit: Sì, ma io scrivo tutto...

ENRICO: Quindi già questo.....

Rockit: Finalmente la prima intervista ufficiale coi Breakfast, a più di un anno ormai dall'uscita del vostro disco...

ENRICO: Devo dire di essere molto onorato di essere qui con voi. Ero sempre molto geloso del fatto che tu intervistassi tutti tranne che noi... Porca puttana ci sono arrivato, per me è una meta!

MAURICE: Vergogna! (ridiamo - ndi)

Rockit: Siamo al Tora! Tora!, il festival fortemente voluto da Manuel Agnelli degli Afterhours, che in questa seconda edizione ha chiamato anche voi. Voi siete uno dei gruppi che viene qui praticamente gratuitamente, quindi posso immaginare che questa data ci tenevate parecchio a farla...

ENRICO: Io credo nello sforzo immane che ha fatto Manuel l'anno scorso per guadagnarsi la credibilità del progetto, perchè ho avuto modo di seguirlo. Di conseguenza, sono onorato di essere qui. Uno perchè credo nel progetto, credo nel fatto che comunque la musica italiana debba essere portata avanti in certi modi, e poi sono onorato del fatto che comunque Manuel abbia creduto in noi tanto da volerci qui. E se guardi la rosa degli artisti, bhè, mi fa piacere esserci.

Rockit: Voi avete pubblicato quest'album uscito lo scorso anno, che ha avuto un discreto riscontro di...

MAURICE: ...di critica!

Rockit: Grazie... C'è un australiano che mi suggerisce le parole in italiano... Adesso siete al lavoro sul nuovo album... Come è la situazione in casa Breakfast?

ENRICO: Inizio io, poi prosegue l'australopiteco... Siamo secondo me a buon punto, nel senso che abbiamo fatto un buon 60% dell'album. Ora ci prendiamo altri 10 giorni per finire quanto riusciamo a fare... Saranno 10 giorni intensi, in cui cercheremo di fare quanto riusciamo, spero di portare a casa il 90% del disco. Siamo contenti del materiale, secondo me sarà un salto di qualità notevole rispetto al primo, e se la critica ha ben accettato il primo sono fiducioso sul secondo, perchè ritengo che il materiale sia buono e sia credibile. Sono molto soddisfatto di come stiamo lavorando insieme, su questo non c'è dubbio insomma...

MAURICE: C'è sempre alla base la melodia che è fondamentale, come nel primo disco, ma in più c'è più cura a livello di suoni, di arrangiamenti ecc. Abbiamo già 7 pezzi praticamente a posto, vogliamo avere 10 pezzi come nell'altro disco, seguire questo filone...

ENRICO: Perchè effettivamente abbiamo riscontrato che il disco è piaciuto anche perchè "durava poco". Nel senso che ormai ci si abitua a un ascolto abbastanza veloce dei dischi, non si ha il tempo di star lì delle ore ad ascoltarseli. E' un ritorno, com'era veramente nella nostra intenzione, al disco fatto veramente per l'ascolto, per la fruizione senza troppe pare mentali. E' stato vincente, abbiamo avuto come riferimento ovviamente i dischi dei Beatles, tu sai la nostra passione qual'è, e secondo me questo aspetto lo dobbiamo portare avanti. Cioè non andare alla ricerca di dischi da un'ora solo perchè devi riempire il CD, ma curare quel poco che fai, quella mezz'ora/35 minuti di musica, ma che sia veramente di qualità insomma...

MAURICE: Questo è legato anche al contratto che uno ha. Perchè alcune volte impongono di fare per forza 70 minuti, e allora devi riempire con 15/16 canzoni...

Rockit: Quindi la cosa è forzata e magari su questi 70 minuti ce ne sono 15 di cagate...

MAURICE: Bravissima!

ENRICO: Nel 99% dei casi, 3/4 dei CD lo ascolto volentieri, il resto lo bypasso proprio. Trovo che veramente ci sia tanto di riempitivo...

MAURICE: Tu ascoltersti un CD di 75 minuto dall'inizio alla fine?

Rockit: Mah... Io ti dico che nel mio CD preferito, che dura quasi 70 minuti, faccio degli skip...

ENRICO: Comunque se un album esce nell'ottica in cui tutti i brani hanno un loro scopo, una loro filosofia, l'ascolto non risulta pesante. Però siccome il nostro metodo è più ispirato alla forma canzone, trovo inutile, se non dannoso, portare avanti delle canzoni così...

Rockit: Anche perchè così saresti forzato a scrivere delle cose che non sono per niente naturali...

ENRICO: Esatto... Quindi ci godiamo la libertà che abbiamo.

Rockit: Quindi nel vostro futuro un album, almeno questa è la speranza?

ENRICO: Questa è la speranza, lo sai benissimo... Non ho bisogno di dirlo proprio a te che hai vissuto con noi le esperienze del passato... E' una giungla ormai cercare di portare avanti il discorso e uscire con un disco credibile. Il primo disco sai che peripezie ha avuto, la pochissima promozione - non scendo nel dettaglio per non far polemica inutile - però stiamo cercando di evitare tutto questo, e non è per niente facile... Abbiamo dei contatti, gente che crede in noi, soprattutto per quanto riguarda il discorso estero, sul quale noi puntiamo, perchè il mercato italiano risulta un pò asfittico...

MAURICE: L'album sarà cantato interamente in inglese, quindi è utile ad andare fuori...

Rockit: Il disco precedente era metà in italiano e metà in inglese. Questo passaggio è una cosa voluta per cercare sbocchi all'estero o è nata così?

ENRICO: No, la nostra filosofia è sempre stata quella di non seguire schemi prefissati, di conseguenza queste canzoni stanno nascendo tutte in inglese. Non è stato un approccio deciso a priori. E' chiaro che però, una volta che la cosa ce l'hai in mano, dici "bhè, però... essendo tutto in inglese allora troviamoci qualche spazio all'estero", perchè no... Ci sarà un brano con delle parti cantate in italiano, e sinceramente credo che rimarrà così. Quindi il cantato in italiano sarà presente in misura minore, non viene depennato del tutto.

Rockit: Bene, io vi ringrazio e spero di risentirvi presto...

ENRICO: Grazie, veramente sono stato onorato...

MAURICE: Ciao Robyyyyyyyyyyyyy!

Commenti

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