Cristina Donà - Padova - Tora! Tora! Festival, 14-07-2001 Intervista

21/07/2001 di Roberta Accettulli

A quattr'occhi con Cristina Donà, subito dopo la sua esibizione al Tora! Tora! Festival. Dopo mesi di incontri in giro per concerti questo inverno, anche con lei è la prima chiacchierata 'ufficiale'.

Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

Le interviste:
Manuel Agnelli
Subsonica
Mao
Marlene Kuntz
Estra
Verdena
Modena City Ramblers
Cristina Donà
Bluvertigo

I concerti:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Le scalette:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Dopo il Tora! Tora:
I commenti di Manuel Agnelli



Rockit: Cristina, sei l'unica "frontwoman" del Tora! Tora! Festival!

CRISTINA: Sì, sì... Sono io, credo...

Rockit: Come ti senti ad avere sulle spalle questo "fardello"?

CRISTINA: Bhè, è un onore, che dire... Una bella esperienza, e soprattutto mi fa credere di essere all'altezza di tutti questi maschiettini qua, insomma! Mi piace avere la riprova di questo ogni tanto, le femminucce poi quando vogliono la loro parte la sanno fare bene, e quindi è bello. Poi un'occasione così non capita spesso, anzi! Io spero che da qui, visto il successo che sta avendo, anche altri abbiano il coraggio di buttarsi in imprese simili. Sono contenta che sia stato Manuel a partire con questa idea, perchè verrà ricordato da tutti come quello del "Lollapalooza italiano". Che forse l'unica cosa che non mi fa impazzire è il nome... Però meglio di niente... "Tora! Tora!" (pronunciato con cadenza giapponese arrabbiata - ridiamo - ndi). Pare fosse il grido dei kamikaze, però va bene, si ricorda bene...

Rockit: Bhè, speriamo che questo non sia un festival kamikaze!

CRISTINA: No, io direi di no! A Rimini non c'ero, però mi han detto che è stato pazzesco.

Rockit: Vero, a guardare dal palco l'impatto era stupendo.

CRISTINA: Meraviglioso, ed anche stasera pare stia arrivando parecchia gente...

Rockit: Cosa ci dici di Cristina Donà? Sei ancora in giro con il Nido Tour che non finisce più!

CRISTINA: Che è una roba che io ho detto "Ragà, starei volentieri a casa questa estate..." "Eh no, ci sono ancora delle date!". Vabbè, ovviamente mi fa piacere perchè vuol dire che c'è stata richiesta. E' stato bello, ho cambiato formazione venti volte, non per un motivo di insicurezza ma perchè ci sono state persone che potevano esserci in un certo periodo e poi non ci son più state, oppure ho scelto io di cambiare versioni e bla bla bla... Ed adesso il 20 luglio ci sarà l'ultima data a Bergamo, in casa, più o meno... Anche se io sono di Rho, ci tengo a dirlo, non sono di Bergamo! Però bene, bene... Devo dire che le ultime date stanno andando a gonfie vele. Che dire... Speriamo di continuare così!

Rockit: Tu hai recentemente suonato in un posto bellissimo che è la Royal Festival Hall di Londra. Ho letto la recensione del nostro Sixth che è venuto a vederti ed era un pò come se fossi stata lì. Cosa hai provato ad essere in un posto così importante, in un festival organizzato da Robert Wyatt. Come hai vissuto tutto questo?

CRISTINA: Quando sono stata informata di questo invito sono stata più o meno male, perchè ho cominciato a dire "Oddio, e adesso come mi esibisco? Come mi vesto? Chi porto?". All'inizio volevano farmi andare da sola, io mi sono assolutamente ribellata - cominciano ad arrivare le zanzare - e sono riuscita a portare Christian (Calcagnile - ndi), il mio batterista fedelissimo e superbravo. E da lì in poi, dopo essere stata male ed aver rantolato un pò per terra ho auto-annullato questa specie di paura che stava crescendo e ho fatto questa operazione da lì sino alla fine del concerto che ho tenuto alla Purcell Hall, perchè non volevo che l'emozione mi bloccasse. Non sempre mi riesce, ma se parti tipo con un mese e mezzo di anticipo come ho fatto io... (ridiamo - ndi). E devo dire che innanzi tutto mi ha aiutato tantissimo sentire la risposta del pubblico al secondo pezzo. Già al secondo pezzo dava l'idea di essere contento questo pubblico, nonostante io cantassi cose in italiano, non capissero una mazza di quello che stavo dicendo... Ero un pò contenta, c'era questo gusto sadico a dire "Noi stiamo sempre lì ad ascoltare musica in inglese e voi non ci ascoltate mai... Sentite cosa sappiamo fare!" (con tono "piagnucoloso" - ). Ed ho dato il meglio di me stessa, Christian anche, poi c'era Marco Posocco ai suoni ed è stato veramente molto bravo. E' stata un'esperienza bellissima, al di là dell'invito fatto proprio da Robert Wyatt. Sembra banale dire che è una cosa che mi ha datto piacere. E' stato DI PIU', non ho parole per esprimere questa cosa...

Rockit: Come se ti invitasse Bruce Springsteen, voglio dire...

CRISTINA: Ahhhhhhhhh... E lì dovrei partire un anno prima a farmi il lavaggio del cervello! No, credo che riuscirei a sostenere anche questo... (mente spudoratamente e ridiamo - ndi). Ti dicevo che vedere e sentire la reazione del pubblico, vedere poi Robert Wyatt così contento ed esultante alla fine è stata una ricompensa di qualcosa, se possiamo chiamarla così, fantastica.

Rockit: Adesso cosa c'è davanti a te? Sei al lavoro, stai scrivendo pezzi nuovi?

CRISTINA: Mi butterò in politica, ah ah ah! No, scherzo...

Rockit: ...non ti chiedo per quale partito!

CRISTINA: Per il mio! Il partito ToraDonà. Dunque, c'è la voglia di lavorare al disco nuovo e alle cose nuove che sono lì nel pentolone, che mi gestisco per ora sola soletta a casa mia col mio 4 piste ed il mio computer. Partirò per una breve vacanza e poi farò sostanzialmente solo quello. Ci sono delle cose che mi stanno gasando molto, non vedo l'ora di dare una forma a tutto questo. Va bene, io sono lenta e tutto quanto, però ho anche voglia di mettere mano a queste cose nuove.

Rockit: Bene, io ti faccio l'in bocca al lupo!

CRISTINA: Crepi! Crepi povero lupo!

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