The Stoneflowers [Veneto] - Padova. via mail, 04-04-2004 Intervista

04/04/2004 di

The Stoneflowers vengono da Cadoneghe, provincia di Padova, e sono tra gli esponenti della fertile scena stoner veneta.



Cosa significa il vostro nome?
Beh letteralmente i fiori di pietra…o giù di li!

Perché lo avete scelto?
Perché suonava bene!

Cosa c’è del vostro nome nella vostra musica?
Trovare un giusto legame tra musica e nome non è un procedimento semplice, nel nostro caso cerchiamo di trovare una giusta sinergia tra gli aspetti ruvidi e istintivi della musica con altri molti più melodici, l’equilibrio quindi tra durezza e “dolcezza”.

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
Come ogni band agli esordi i problemi sono sempre i soliti, trovare gli spazi per esibirsi e riuscire a trovare i canali giusti dove promuovere il proprio settore musicale. Nel nostro territorio (a Padova) denoto comunque una mancanza d’iniziativa e di voglia di far qualcosa a livello musicale. Spesso le buone idee ci sono, partono, ma poi non c’è la risposta del pubblico locale. In altre province pare ci sia più fermento (anche se forse è solo un’impressione, tipo: l’erba del vicino è sempre più verde!) qui invece sentiamo solo una grande cappa di chiusura.

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Non riesco a vedere particolari vantaggi che riescono ad agevolare la diffusione della nostra proposta musicale comunque qui qualcosa con la buona volontà si riesce a fare (anche se non sempre basta!).

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nell’isola deserta.
Stranieri: Pink Floyd - “Atom heart mother”; Black Sabbath - “Master of reality”; Blue Cheer - “Vincebus eruptum”. Italiani: Litfiba - “17 Re”; Goblin - “Roller”; Biglietto per l’inferno - “omonimo”.

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto.
Blink 182 e Dj Francesco
.

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
Gli Stati uniti con la capitale a Stoccolma!

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo.
Per assaporare la nostra “apoteosi elettrica”…

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Speriamo sempre sia la prossima!

Questo è un mondo difficile perché…
è vita intensa, futuro incerto, felicità a momenti!!

Commenti

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