Metrognomi - Padova, via mail, 07-05-2004 Intervista

07/05/2004 di

I trevigiani Metronomi vengono da Treviso e presenteranno il loro pop “trasversale” a Rockiteyes il 13 maggio. Di loro il nostro Emanuele Mandelli ha scritto: “un gruppo che meriterebbe al più presto tre cose: un contratto discografico, il supporto della stampa (e noi glielo diamo) e tanta fortuna. […] Una patchanka di influenze che si spinge lontanissimo nel tempo e nello spazio.” Basta?



Cosa significa il vostro nome? Perché lo avete scelto?
Metrognomi sta per gnomi metropolitani, riemersi dalle fogne per adattarsi alla civiltà moderna. La scelta del nome è dovuta davvero al caso, quando il batterista Menez propose Metronomi ma, visto il significato insulso e ridicolo del termine, aggiunse gentilmente una “G”. Da qui poi le nostre ricerche sul nome metrognomi, scoprendo un’antica leggenda della New York del XIX secolo, secondo cui le fogne erano abitate da questi strani esseri, che col tempo sarebbero stati annientati dagli uomini.

Cosa c’è del vostro nome nella vostra musica?
Prendere la scossa toccando un cavo elettrico, scoperto e bagnato, in una fogna di qualsiasi metropoli del pianeta.

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
Lo sanno tutti. Purtroppo chi non ha ancora un’agenzia di management stenta a fare più di cinquanta concerti all’anno. I locali, i gestori dei locali magnasoldi, la diffidenza della gente, la poca curiosità. Magari poi se fai il botto sono tutti sotto casa tua che ti chiamano e ti pregano. Fanculo.

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Il confronto con tante bands, gente che suona col cuore, rabbia, convinzione, e lo fa bene. Abbiamo sempre trovato stimoli nella condivisione di ideali, sogni, progetti, serate da cazzoni, nei gruppi che abbiamo conosciuto. E siamo convinti che loro facciano lo stesso con noi.

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nell’isola deserta.
Un cd mp3 con pezzi dei Depeche Mode, Cure, Tool, Aphex Twin, Madonna, Jethro Tull, Radiohead, Muse, Dave Matthew’s Band, Afterhours, Subsonica, Battiato, PFM, Vasco.

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto.
L’idea di buttare un disco non ci appartiene. Piuttosto mettiamo su un’etichetta di musica trash.

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
U.S.A e England in un frullatore manovrato da musicisti italiani.

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo.
E= mc2 ( cazzo, come si scrive in word mc al quadrato? )

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Il terzo posto al Q13 2001 al Teatro Toniolo di Mestre. Erano trascorsi pochissimi mesi dalla nostra formazione. Abbiamo gridato e saltato dietro le quinte come dei bambini. E nei camerini lo staff Toniolo ci ha fatto trovare due bottiglie di un ottimo vino rosso. Soddisfazione artistica e alcolica..

Questo è un mondo difficile perché…
Perché pochi fanno quello che veramente vorrebbero fare. C’è troppa insoddisfazione. Ma noi scriviamo canzoni per rendere il mondo più facile…

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