Kama - Padova, via mail, 14-01-2004 Intervista

14/01/2004 di

Kama: un cantautore? Una band? Fatto sta che Badly Drawn Boy è l’accostamento più immediato per la musica dei brianzoli, dal vivo il 16 gennaio al Magic Bus di Marcon per Magic Rockit, estensione veneziana di RockitEyes.

Attori:
Alessandro Camattini è Kama, il Bruno Lauzi della Brianza
Alessandro Annibale è Ale, lo Starsky della Barona
Riccardo Pastorini è Iki, l’Amanda Lear di Baggio
Luca Versuraro è il Versu, Il Pierino Fanna della Novedratese.



Cosa significa il vostro nome? Perché lo avete scelto?
Ale: “Kama è il soprannome di Alessandro Camattini, non ci siamo mai messi a deciderne uno, come tutte le cose belle è venuto da solo, ognuno può darci il significato che vuole noi non ci offendiamo“.

Versu: “CAMA è un incrocio tra un cammello ed un lama. Abbiamo pensato potesse ben rappresentarci”

Cosa c’è del vostro nome nella vostra musica?
Kama: “Leggendo oltre le righe la domanda, mi viene da dire che non mi sono mai messo a nudo nei testi come nel cd “Uno specchio un lavandino”. E’ quello che mi passava per la testa, sono descritte emozioni nell’istante in cui sono vissute, e Ale e Iki hanno registrato basso e chitarre con lo stesso spirito. Non a caso il progetto è nato dallo scioglimento delle band in cui suonavamo, che... forse... si prendevano troppo sul serio...

Ale:” La spontaneità, la gentilezza, l'onestà e l'uvetta sotto spirito, con la quale a tutti noi del progetto fa piacere che il soprannome di uno rappresenti tutti”

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
Versu: “Beh, se incontrassimo in Brianza una giovane band che fa la nostra musica, le diremmo: Chi vi ha detto di fare la nostra musica? … non potete fare la vostra?”
Kama: “Io una volta l’ho incontrata. Ma essendo giovane ho pensato che stessero compiendo un errore di gioventù ed ho lasciato correre. Poi quello lì che ho lasciato correre si chiamava Alberto Cova e mi sembra che ci abbia preso gusto”
Ale: “Il sabato sera... con un'infinità di band che in fin dei conti pagano per suonare... insomma ogni sabato sera la festa del liceo... mi sembra che ci si accontenti di molto poco”
Iki: “Tu sei bravo!” (mangia un cucchiaino colmo di uvetta sotto spirito...). Io trovo che se non ci fossero tutti ‘sti palazzi fare musica genuina sarebbe molto più semplice”

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Kama: “Dicono che a Milano ci siano tutte le etichette discografiche e gli uomini che contano. Io una volta sono andato da un’etichetta discografica ed effettivamente ho visto un uomo che contava. L’ho lasciato fare... Quando ha finito di contare ha detto che Tiziano Ferro aveva venduto troppo poco e che serviva un Greatest Hits. Io gli ho detto che aveva fatto solo un album. Lui ha risposto che la gente dimentica alla svelta. Non è proprio come “carpe diem” ma è una frase da saggio.”

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nell’isola deserta.
Bruno Lauzi “Brizzolato ma estasiato” (Kama)
Mino Reitano “Bella senza trucco” (Ale)
Claudio Lippi “Viva viva Claudio Lippi” (Versu)
Fivelandia 5 (Iki)
Quelli stranieri la prossima volta...

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto.
Kama: “Io non butto cd. Sono un feticista di cd. Poi sono diventati merce rara. Al massimo non lo ascolto ma il cd è come il porco, non si butta niente. Del resto, fare un disco brutto è difficile quanto fare un disco bello e spesso la border-line è invisibile. Già fare un disco, coi tempi che corrono, è da campioni...”
Versu: “Anche io non butto via niente. Al massimo li do al mio amico Robbie!”
Iki: “Io ho una scrivania che balla”
Ale: “No comment”

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
Versu: “Inghilterra e Italia. Non so dov’è Altro?”
Kama: “Versu non senti che l’intervistatore ha pronunciato una a minuscola? Non è certamente una nazione. Forse cose o animali o fiori e piante. Comunque io sto coi Beatles, quelli sono di una bravevolezza indicibile, mi fanno accaparrare i capelli. Se i Beatles sono in Inghilterra, io sto con l’Inghilterra. Se vanno in vacanza a Milano Marittima...” (mentre si taglia le unghie dei piedi con un trinciapollo)
Ale: “Io sto in Salento che li tutti mi vogliono bene e mi coccolano. Al limite mi porto il lettore e ascolto Beatles e Kula Shaker”
Iki: “L’isola di Wait è il posto migliore perchè è l’isola di chi ha negli occhi il blu”

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo.
Iki: “Kama ha scritto una canzone che si intitola “Più alla gioia, più alla moto, no, uguale” E’ il brano di apertura dei nostri concerti ed anche del nuovo disco che stiamo registrando. Quello basta e avanza.”
Kama: “Ale ha stampato le sue spille, che sono le spille più belle che il mondo abbia mai potuto ospitare. Proprio spille di una bellevolezza fulgida. Mammia mia...porca tr*** che belle...”
Versu: “Comprare il cd di Kama a 3 euro (noi sì che siamo bravi!) perchè altrimenti, sul sito http://www.alekama.it vi tocca pagare le spese di spedizione. E’ un cd che bisogna avere!”
Ale: “ Oh, ca**o, diciamolo, perchè siamo bravi, ma bravi di brutto”

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Kama: “Con gli Scigad abbiamo aperto il concerto di B.B.King al Palavobis... ma in verità l’ultima festa concerto al Lato B con 300 persone in 60 metri quadri e il “one shot contest” ha lasciato un segno ben più profondo...”
Ale: ” Sì... Iki piangeva e cercava una cosa a terra boh... veramente bello. A proposito, Iki perchè dalla festa in poi porti sempre gli occhiali?.. boh.. non capisco...”
Iki: ”Io invece ricordo una sera buia, (perchè di sere chiare ...viste poche), che andando in un locale della periferia milanese un gruppo mi chiese di cantare con loro perchè il loro cantante era scappato con il chitarrista di un altro gruppo e quindi non potevano... hehehemmmm....scusate!”

Questo è un mondo difficile perché…
Ale: ” Perchè vai in un pub, la media di birra costa 5 euro e non ti danno manco due patatine! Ribelliamoci e "portiamocela da casa, facciamola in casa, si può fare questo è Kama!” . Ecco, noi lo stesso discorso l’abbiamo fatto con la musica... mi sembra che tutto torni... Infatti Kama fa anche la birra...”.

Versu: “Ehhh... felicità a momenti, futuro incerto, la matematica... per quello!”
Iki: ” Perchè quello semplice l’abbiamo rifiutato!”
Kama: ” Perchè non si dà del lei all’informazione anche se lei ci da del tu. Perchè non la smettiamo di comperare cose. Perchè non ci ricordiamo le barzellette per fare ridere una persona al giorno. Perchè non sappiamo alzarci, lavarci e fare cose per non implodere. Perchè non cambiamo idea spesso e volentieri. Perchè non sappiamo preparare l’uvetta sotto spirito. Perchè non la smettiamo di prenderci sul serio. Perchè non abbiamo ancora imparato a leggere le etichette della robaccia che compriamo al supermercato.”
Baci a Renzo, baci a Rockit, baci a tutti. Ale, Iki, Versu e Kama.

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