Paris by night - Padova, via mail, 20-03-2004 Intervista

20/03/2004 di

I Paris by night vengono da Piombino Dese, provincia di Padova, e non sono quindi l’omonimo gruppo di New York. A dispetto di eventuali cause, tirano dritto e propongono un rock psichedelico.



Cosa significa il vostro nome? Perché lo avete scelto?
Paris By Night viene letto come “Parì sbainài”, che nel dialetto delle nostre parti (alta padovana/bassa trevigiana) significa “Sembrate degli sballati”. Lo abbiamo scelto perché ognuno di noi, a suo modo, sembra (o è) un po’ “sballato”.

Cosa c’è del vostro nome nella vostra musica?
Vogliamo poter fare di tutto, senza schemi, senza etichette, anche a costo di far sembrare la nostra musica fuori moda o troppo alla moda.

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
Facendo musica propria è difficile trovare posti nei locali live, che richiedono il più delle volte, musica di tipo commerciale o cover band. L’unica alternativa sono festival (che si svolgono però quasi esclusivamente d’estate) o i concorsi (per quali molte volte devi pagare per suonare).

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Noi siamo di Piombino Dese, dove il movimento musicale è forse tra i più ricchi della zona compresa tra Padova, Treviso e Venezia (ci sono più di 20 bands in un paesino di 7000 anime!). Questo fermento non può che essere positivo ed infatti da qualche anno è attiva l’associazione musicale piombinese (AMP) con lo scopo proprio di promuovere questa ricca scena musicale.

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nell’isola deserta.
Una scelta quasi impossibile……………..

Allora, stranieri:
“The dark Side of the moon” – Pink Floyd
“Aqualung” – Jethro Tull
“One hot minute” – Red Hot Chili Peppers
Italiani:
“In concerto” – Fabrizio De Andrè e PFM
“La mia generazione ha perso” – Giorgio Gaber
“Live Collection” - Francesco Guccini

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto.
Possiamo parlare solo di quelli che abbiamo ascoltato interamente, cioè i nostri. E dei nostri non butteremmo via niente. Di certo non compriamo i dischi delle varie boy band e delle stelline del pop. Se ce li regalano io mi tengo la custodia del CD.

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
Inghilterra.

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo.
Non abbiamo ancora un album da farvi sentire.

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Spero quella all’Eyes Club.

Questo è un mondo difficile perché…
Nessuno ti dà niente per niente.

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