Vestfalia - Padova, via mail, 26-03-2004 Intervista

26/03/2004 di

I giovanissimi cittadellesi Vestfalia sono una delle band di punta dell’attiva scena compresa nel quadrilatero tra Cittadella (Pd), Piombino Dese (Pd), Castelfranco Veneto (Tv) e Bassano (Vi). Il loro punto di riferimento sono senza dubbio i Tool.



Cosa significa il vostro nome? Perché lo avete scelto?
La Vestfalia è una regione tedesca, nonché il nome del famoso furgoncino hippie Wolksvagen degli anni settanta… lo abbiamo scelto perché suonava bene.

Cosa c’è del vostro nome nella vostra musica?
Nulla.

Quali sono le difficoltà che incontra una giovane band che fa la vostra musica nel vostro territorio?
Quelle di ogni regione in cui la musica più gettonata è quella “da pub” ed in cui gli spazi per la musica meno popolare sono pochi ed elitari.

Quali sono i vantaggi, invece, di vivere nella vostra zona, per far musica.
Sono rare occasioni che capitano grazie a radio indipendenti come Radio Sherwood!

Tre dischi stranieri e tre italiani da portare nell’isola deserta.
“Aenima” – Tool
“Ok computer” – Radiohead
“Mezzanine” - Massive Attack

“Catartica”- Marlene Kuntz
“La velocità della luce” - C.O.D.
“Microchip emozionale”- Subsonica

Un disco straniero e uno italiano da buttare nel cassonetto.
Non si butta niente, le custodie possono sempre servire…

Musicalmente da che parte state: Inghilterra o Stati Uniti? O altro?
Dipende.

Un buon motivo per venirvi a vedere dal vivo.
Siamo bravissimi! E anche belli.

La più bella serata della vostra vita di musicisti.
Tim tour a Trieste, tantissima gente, pass vip, backstage…

Questo è un mondo difficile perché…
Bisogna lavorare per vivere.

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