I cattivi non muoiono mai: intervista al dittatore Federico Tre dei Pay Intervista

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10/02/2015 di

Chi è Federico Tre, il cattivo dittatore del disco dei Pay "Federico Tre e il destino infausto"? L'abbiamo intervistato per farcelo raccontare: come gli equilibri intorno alla capacità di comunicazione dei "cattivi" con il pubblico siano cambiati, come organizzare in grande il ritorno del dittatore, e perché, anche se era dato per morto ormai da tempo, è tornato.

Ehm ehm.. sto parlando con il sommo dittatore Federico Tre in persona? Non è che sto sbagliando dittatore? Si potrebbe presentare ai nostri lettori a scanso di equivoci?
In persona! Dittatore magnanimo e meritevole! Sono il protagonista della lieta tragedia punk/rock "Federico Tre e il destino infausto" come si può facilmente evincere anche dal titolo della stessa. Storia che narra le difficoltà che, un leader onesto e meritevole come me, incontra sulla perigliosa strada del comando.

Uhm.. sono ancora un po’ dubbioso.. stando al disco “Federico Tre e il destino infausto” lei mi risulta proprio morto. Anzi, dato che il disco è appena stato ristampato per il decennale, Lei mi risulta due volte morto! Ok che il disco già presagiva che “i cattivi non muoiono mai”, ma le pare il tempo di ritornare? Proprio adesso?
Sì, comprendo le sue perplessità, ma essendo io il protagonista di una tragedia converrà con me che la mia morte è prevista da contratto, certo non le posso negare i fastidi di una incombenza come questa, ma per il bene del racconto, ho accettato di buon grado anche di dover morire ripetutamente. Il tema conduttore di "Federico Tre e il destino infausto" è il rapporto che intercorre tra Potere e Comunicazione. Certo a dieci anni dalla nascita di questa storia molti equilibri sembrano modificati, ogni tempo ha il suo potere e ogni potere avrà bisogno di comunicarsi, quindi è come se il nostro racconto riuscisse ad adattarsi al tempo in cui viene ascoltato.

Le ultime sue notizie risalgono a dieci anni fa, come dicevamo, a quel disco.. Cosa ha fatto nel frattempo? Isole tropicali? Paradisi fiscali? Dove si è nascosto? Che cosa ha fatto? Si è dato all’ikebana?
Dieci anni fa non fui io ad interpretare il mio ruolo, allora fu Roberto "Freak" Antoni a vestire i miei panni, un poeta al potere! La sua fu una interpretazione magistrale, che tutt'oggi non teme paragoni, nemmeno con me in persona. Ho atteso che arrivasse il mio turno ed ora sono pronto a rappresentare la mia storia.

 

Ha trovato il mondo cambiato dopo questi dieci anni di assenza?
Molto. "Per ogni rivoluzione da fare ci vuole un cattivo da spodestare" recita l'inizio della canzone a me dedicata (Federico Tre) e se dieci anni fa questo "cattivo" era ben individuabile come ben visibili erano le sue capacità di "comunicazione", oggi gli equilibri sembrano modificati. Oggi trovo più difficile individuare il "Cattivo" e ben più allarmante di ieri la forza della sua "comunicazione".

E dalle sue prime apparizioni dopo la “reunion con se stesso”, come le pare la risposta del pubblico? Se non erro il consenso e la ricerca dello stesso è stato sempre un punto nodale del suo agire politico.
Adoro il mio pubblico, tutto viene fatto principalmente per loro, le prime due rappresentazioni sono state una grossa soddisfazione, molti ricordano le parole della nostra storia e partecipano attivamente come la rappresentazione richiede. Guardi devo confessarle che sono talmente contento della reazione del pubblico che a tratti sento di provare affetto anche per quella faziosa parte del pubblico che milita tra le fila della "resistenza". Maledetti collaborazionisti! "Folle quel pensiero lo logora, esssere per sempre il centor di tutto". Sì, amo il mio pubblico, specialmente quando lui ama me.

L’organizzazione di feste sembrava uno dei nodi di costruzione del consenso. Ora, visto com’era andata l’ultima volta, ha deciso di cambiare strategia? Inviti mirati? Ingressi solo in lista? Introduzione musicale? Reading? Non teme che si imbuchino potenziali rivoluzionari? O ha cambiato il suo approccio politico per trattare con potenziali sovversivi? L’ultima volta che è apparso c’era ancora Myspace. Come si trova con i nuovi social network? Ha una pagina Facebook? E strategie di marketing dittatoriali per ottenere il maggior numero di like, ce le può svelare?
"Una Festa" ecco quello che ci vuole per imbonire la propria popolazione, era valido anni fa e lo sarà ancora per molto. Non temo nessuna frangia rivoluzionaria, solo i P.R. Dovendo affronatre la comunicazione della ristampa in vinile e delle rappresentazioni in programmazione abbiamo iniziato a sfruttare il social network che denominate Facebook. Le sue regole, i suoi meccanismi sono molto lontani dalla nostra scrittura ma devo dire che ci stiamo divertendo a sperimentare questo nuovo media.

 

Per avere udienza da Lei come si può fare? Ci saranno ancora eventi per festeggiare il suo ritorno? Fino a quando?
Venerdì 13 Febbraio si terrà l'ultima delle tre rappresentazioni previste della Punk Rock Opera, presso il Circolo ARCI OHIBO', quale migliore occasione per venire a riconoscere il giusto tributo al votro amato dittatore.

Io ne sarò ben grato! E sarà l'ultimo ritorno?
La rappresentazione prevede una organizzazione complessa, l'aggiunta di due nuovi membri alla formazione Pay (Luca / Crummy Stuff e Pelo The Fire) e di numerosi collaboratori, questo non facilita la possibilità di ripetere la rappresentazione integrale come stiamo facendo ora ma spero proprio di sì, spero che presto torneremo a raccontare questa storia dal vivo. Questa è una bella storia. E le belle storie chiedono di essere raccontate.

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