Fluxus - Pisa/Torino - via email, 01-10-1998 Intervista

01/10/1998 di Tiziano Martucci

Intervista via mail con Franz Goria, voce e chitarra dei Fluxus, gruppo che vi consigliamo di seguire perchè l'ottimo noise che fanno è veramente d'impatto; e se non siete sensibili alla buona musica, allora lo sarete al prezzo...



ROCKIT: Iniziamo con un po' di storia della band e con il vostro percorso dal 1° al terzo disco.

FLUXUS: La storia dei Fluxus ha inizio nel 1991, anno in cui io (Franz Goria), Luca Pastore, Roberto Rabellino e Adriano Cresto ci siamo incontrati... e di cose da raccontare ce ne sarebbero in quantità ma credo che ti basti un breve riassunto. Il primo disco, "Vita in un pacifico nuovo mondo", l'abbiamo registrato nel 1994 nello studio Acqualuce di Alpignano, studio di registrazione abbastanza famoso da queste parti perché meta di tutti i gruppi indipendenti punk, hardcore e underground di Torino. Il titolo del disco è tratto da un opuscolo dei testimoni di Geova che inneggiava a un mondo ideale di pace e amore, insomma una gran rottura di palle! e l'abbiamo utilizzato così, per antitesi rispetto al mondo di cui parliamo nelle nostre canzoni e per dissacrare l'idea bigotta di un mondo migliore fatto di "sani principi", bontà fraterna, fede, speranza e rigore morale, tutte cose che portano troppo spesso al menefreghismo più totale impedendo di vedere le cose come stanno realmente e relegando la coscienza a uno straccio sporco da lavare regolarmente nella centrifuga del confessionale. "Vita in un pacifico nuovo mondo" uscì nel gennaio del 1995, in versione cd e vinile, per un'etichetta indipendente di Milano (NO Way records) con distribuzione Sony. Da "Cosa Hai Visto Fino Ad'ora", prima traccia delle nove contenute nel disco, fu tratto un videoclip che girò per diverso tempo su Videomusic, naturalmente "random" in ore notturne. Di altre apparizioni televisive le più importanti furono l'esibizione LIVE a "Segnali Di Fumo" e l'intervista, con stralci del concerto al Rock City di Milano, di "INDIE" sempre su Videomusic. La registrazione del secondo disco, "Non Esistere" (cd e vinile), avviene nel 1996 negli studi West Link di Pisa, la produzione artistica è affidata a Iain Burgess, già alla consolle di gruppi come Chicago Scene, Tar, Big Black, ed è stampato dall'etichetta Free Db's (neonata della No Way) e distribuito dalla Self. Il disco viene registrato insieme a Marco Mathieu e Tax Farano, entrambi ex Negazione, con i quali abbiamo suonato per circa un anno. La collaborazione con Marco e Tax era comunque un progetto a termine in quanto Tax stava già allora creando il suo attuale gruppo, gli "Angeli", mentre Marco era in procinto di lasciare le sue attività in ambito musicale, sia di Management che di musicista, per dedicarsi esclusivamente alla scrittura e al giornalismo. "Pura Lana Vergine", registrato anche questo negli studi West Link (PI) e co-prodotto da Fluxus-West link, viene stampato e distribuito da "il manifesto" ed Helter Skelter.

ROCKIT: come è stata la vostra eperienza con il Manifesto?

FLUXUS: La scelta di uscire con "il manifesto" è stata per noi molto importante. Prima di tutto si evitano rapporti con i "venditori di patate", quali sono i discografici italiani, dopo di che oltre ad avere il completo controllo della propria opera è possibile vendere il disco a un prezzo giusto e accessibile (12.000£) e avere una distribuzione capillare in tutta Italia compresi quei posti dove gli unici dischi che si trovano sono quelli di Nek o di "Pausa Laurini".

ROCKIT: qualche aneddoto sul video di "Lacrime Di Sangue", so che avete avuto noie con MTV...

FLUXUS: c'è solo da dire che i Media Musicali italiani sono una vera tristezza. Il video è stato ufficialmente censurato da MTV Italia, e al di là dei motivi o delle scuse che hanno trovato il fatto che esistano ancora dei casi di censura nella musica è a dir poco allarmante. Nonostante questo siamo riusciti a farlo mandare qualche volta da Mixo, naturalmente in ore di ghetto notturno. Non c'è niente da fare, in Italia la musica si sta avvicinando sempre di più alle patate e i gruppi a loro volta sembra che facciano a gara per sembrare la patata più bella. Basta dare un'occhiata per un giorno a MTV e alla fine si conoscono a memoria tutti i pezzi più stronzi del momento con la convinzione di avere ascoltato la musica che si fa nel mondo. Peccato che noi non sappiamo niente di ciò che accade anche solo nella tanto agognata Europa. MTV è semplicemente in mano alle multinazionali della musica e queste non rappresentano certo la musica multinazionale. Ma se non piace MTV si può sempre cambiare canale su TMC2 e qui la cultura è alle stelle grazie a quel minchione intergalattico omnipresente ed "omnicretino" di Ronaldo Rosso, in arte RED RONNIE. (non so se hai mai visto il suo sito in Internet con tanto di biografia, corredata da foto di famiglia, della serie: "Chi cazzo se ne frega" e con tutte quelle orribili scritte con i caratteri BigBubble che fanno vomitare. Se la guardi prova ad immedesimarti in un Finlandese! Secondo me un Finlandese potrebbe pure pensare che è un sito porno mal riuscito o qualsiasi altra cosa tranne che sia un sito di una trasmissione musicale).

ROCKIT: "Tutto Da Rifare" mi ha colpito particolarmente, pur essendo una band noise i vostri testi sono molto più impegnati che sarcastici, condividete questa impressione?

FLUXUS: In "P.L.V.", come anche negli altri dischi, i testi, che scriviamo io e Luca, hanno un ruolo importante. Noi crediamo che sia fondamentale avere dei contenuti o anche solo cercare di comunicare qualcosa sapendo quello che si vuole comunicare. I nostri testi parlano di noi, della nostra storia e delle nostre radici, ma le nostre radici sono l'Italia del dopoguerra, il boom economico degli anni '60, le crisi esistenziali di una società in trasformazione, le grandi lotte e le grandi contraddizioni sociali fino ad arrivare agli attuali scontri etnici e al decadimento postmodernista delle nostre civiltà, tutto questo accompagnato dal suono che meglio può rappresentare le presse della Fiat in movimento. D'altronde noi viviamo in una città dove molte di queste cose si vivono sulla propria pelle, in una città dove il confronto è continuo e alcune situazioni risultano esasperate. Tutto ciò fa da motore creativo e spinge a riflettere sulle cose. Per gli stessi motivi crediamo anche che l'impegno e la politica si misurino su ben altri campi che su quello musicale e che non si debba svilire tutto con slogan sterili e fini a sé stessi. Più che di sarcasmo poi credo che si possa parlare di sottili ironie alle volte stridenti e in bilico sulle realtà quotidiane.

ROCKIT: una curiosità che tipo di strumentazione avete?

FLUXUS: L'assetto strumentale si è sempre basato su più strumenti a corda, nel primo disco eravamo tre chitarre, un basso, batteria e voce, nel secondo i bassi sono diventati due mentre nel terzo ci sono due chitarre, un basso e una chitarra-basso che monta quattro corde ed esce da due amplificatori di cui uno per basso e uno per chitarra. L'accordatura generale è di un semitono inferiore. La scelta di avere questo tipo di formazione nasce dalla ricerca di un suono che abbia forte impatto e profondità al tempo stesso.

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