Sycamore Trees - Radio Libera Bisignano, 02-05-2000 Intervista

02/05/2000 di Eliseno Sposato

Demotape: croce e delizia d'ogni gruppo agli esordi. C'è chi come la maggior parte dei gruppi cosentini che non sa farci affidamento, e chi come The Sycamore Trees non lesina d'inviarne copia anche alle radio lonta-ne dal proprio territorio, confidando nelle buone possibilità che la propria musica possa far breccia nei cuori di molti ascoltatori quali sono quelli che Radio Libera Bisignano raccoglie ogni sera. Ne abbiamo parlato con Fabio Spaterna, bassista del gruppo modenese.



Una piacevole concomitanza vede quest'intervista coincidere con la pubblicazione di un vostro brano nella compilation che la rivista "Il Mucchio Selvaggio" regala ai suoi abbonati.
Ancora non possiamo crederci. Ci fa molto piacere trovarci al fianco d'artisti come Motorpsycho, Eric Mingus, Snapcase… nomi molto affermati e con carriere solide alle spalle. Quando abbiamo ricevuto la telefonata di Federico Guglielmi (redattore della rivista e curatore delle compilation n.d.i.), pensavamo fosse uno scherzo. In effetti, siamo stati fortunati che il nostro demo gli sia piaciuto così da inserire "No Regrets & No Blame" nella compilation. Il nostro demo è piaciuto davvero a molti, visto che è stato recensito in maniera positiva anche da Rockerilla e Blow Up. Chi invece è abbonato al Mucchio, ha questa possibilità di ascoltare un bra-no oltre che a leggere la recensione.

Indubbiamente il vostro demo è di ottima qualità e se Guglielmi decide di togliere un gruppo di un'etichetta discografica ufficiale dalla quale, per ragioni di lavoro può ricevere solo dei vantaggi, per inserire un demo, significa che la stoffa del gruppo c'è e si sente.
Devo dire che lui ci aveva chiamato non appena aveva ascoltato il demo per esternarci il suo apprezza-mento, la nostra fortuna è consistita nel fatto che proprio lui compila i dischi da allegare alla rivista, così ecco che il cerchio si chiude in nostro favore.

Smettiamola ora di fare pubblicità al Mucchio e parliamo dei Sycamore Trees. E' d'obbligo che tu ci racconti un po' di storia del gruppo.
Il gruppo nasce nel 1995 con una formazione composta da cinque elementi (due chitarre, basso, batteria e voce), ed abbiamo realizzato un cd autoprodotto di dodici pezzi che doveva servire a presentarci al pubblico. Poi una serie di vicissitudini ha portato alla defezione di alcuni elementi, per questo siamo rimasti solo in tre., vale a dire un chitarrista, io che suono il basso e Lele che canta. Non avendo intenzione di fermarci, abbia-mo realizzato questo secondo cd con la formazione a trio senza la batteria che, se da un lato ci ha aiutato ad emergere, dall'altro ci pone in una condizione di difficoltà, in quanto senza batteria ci sentiamo un po' limitati. Adesso stiamo provando con un nuovo batterista che dovrebbe aiutarci a suonare in giro quest'estate, e poi magari affrontare nuovamente il lavoro di studio.

Come riuscite a scrivere canzoni dal fascino così intense?
Cercando di essere il più semplici possibili. Io personalmente cerco di seguire la lezione di alcuni gruppi che mi piacciono molto tipo i Sophia di Robin Propper Sheppard ex God Machine, che non cerca sonorità strane. Forse il fascino glielo dà l'atmosfera in un certo senso lo-fi che è scaturito dall'assenza della batteria.

Ma il vostro essere lo-fi non mi pare sia pensato a tavolino.
No, è che il demo l'abbiamo registrato in una maniera se vogliamo amatoriale, ed è uscito così come era fi-nito sul nastro. Per il resto scriviamo le canzoni come fanno un po' tutti. Si parte da un'idea di Sandro o mia e poi in sala prove il brano cresce attraverso l'arrangiamento e l'aggiunta dei testi di Lele e del suo particola-re modo di cantare.

Avete scelto di cantare in inglese. Non pensate che questo possa limitare il vostro rag-gio d'azione e non consentirvi di raggiungere un certo livello di popolarità?
Certo questo ci preclude un po' di occasioni per entrare a far parte di alcune etichette che magari potrebbero aiutarci di più, ma noi abbiamo deciso dall'inizio di cantare in inglese. A dire il vero abbiamo anche provato a cantare in italiano, però il risultato finale non era dei migliori. Come è stato scritto sul Mucchio, è vero che il nostro gruppo non ha nulla d'italiano, ma la cosa non ci preoccupa per niente. L'unico problema forse ri-guarderà la ricerca di un'etichetta discografica disposta a lavorare con noi, con un gruppo che non è alla moda.

Forse "Happiness" è un demo da spedire oltre oceano ad etichette come Matador, Touch & Go, K Records, Quarterstick.
Be sarebbe bello incidere per una di queste case discografiche però non facciamoci molte illusioni noi siamo fiduciosi di riuscire a trovare anche in Italia qualcuno disposto a farci incidere un disco.

Tornando alla musica, anche a me, come ad altri, è capitato di associare il vostro suono a quello degli americani Black Heart Procession. Concordi con questa associazione di idee? Io, a costo di fare una figuraccia, ti nascondo che non ho mai ascoltato il gruppo che tu citi. Nessuno di noi lo conosce però, visto che è un riferimento che sta ricorrendo spesso, abbiamo acquistato il disco di B.H.P., però io ancora non l'ho ascoltato. Diciamo che ci fa molto piacere leggere sulle recensioni alcuni nomi di gruppi a noi sconosciuti, al pari dell'assenza di alcuni nomi che ci hanno davvero ispirati ma la cui musica magari non appare evidente nelle nostre influenze.

Quali sono allora i gruppi che vi hanno ispirato maggiormente?
Fra le comuni fonti d'ispirazione di noi tre, citerei senz'altro Joy Division, Birthday Party ed i Bad Seeds di Nick Cave ed i God Machine. Questi sono quelli che ci hanno dato il mood per iniziare a suonare. Ora invece ciascuno di noi ascolta cose diverse, Lele è attratto dall'elettronica, Sandro segue sempre il blues suonato alla Bad Seeeds, io rivolgo le mie attenzioni verso il dark, anche quello più gotico.

Gruppi differenti che alla fine non traspaiono nel vostro suono, o sbaglio?
Se avessimo voluto riproporre le nostre passioni, magari usciva una proposta musicale più leziosa, di manie-ra. Invece il mix di ascolti così differenti può far nascere cose più interessanti. Credo sia così.

Interessante lo è senz'altro e per farvene un'idea non resta che ascoltare questo cd ri-chiedendolo direttamente al gruppo attraverso questo indirizzo: syctree@tin.it

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