Big Fish - Rap puro o contaminazione? Intervista

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23/01/2013 di

Da metà anni 90 Big Fish è nel rap game italiano. Prima con i Sottotono, poi come dj nei club, poi come top producer per il primo Fabri Fibra, Emis Killa, Ensi, Nesli e molti altri. Ultimamente si è buttato nella dubstep, lo si vede in tv con Morgan, remixa Lucio Dalla. Siamo andati a capire che strada sta prendendo, tra il rap puro e quello contaminato (ché per i ragazzini non è più una questione di east o west coast). L'intervista di Michele 'Wad' Caporosso. 

Ti rendi conto che sono passati quasi 20 anni da “La mia Coccinella”?
Beh, mi rendo conto che sono invecchiato e che vedo le cose in un altro modo rispetto ad allora.

Allora come le vedevi?
Ma diciamo che era tutto bello. Quasi da subito le cose sono andate bene. Per me era tutto una figata, vedevo che i dischi si vendevano, i concerti erano pieni ed eravamo praticamente dappertutto, per me era oro visto che fino all'anno prima facevo un lavoro duro e vivevo la musica come passione vera e propria e mai avrei pensato che fosse diventata il mio lavoro

Che lavoro facevi?
Lavoravo nella Società di mio padre ed i miei zii, commerciavamo formaggi all'ingrosso, abbastanza pensante come storia.

E' mai capitato in questi 20 anni di pensare di tornare ai formaggi?
L'ho anche fatto perché avevano bisogno di una mano, era il periodo del boom dei Sottotono. Comunque non penso che alla gente interessi molto.

Dipende, la gente non ha idea di quanto si guadagni con la musica in Italia.
Beh abbastanza poco.

Anche nei periodi d'oro?
Nei periodi d'oro avevo 25 anni e non avevo tutte le spese che ho ora che ne ho 40. Qualche soldo girava ma non come quelli che la gente pensa.

E non come quelli che girano oggi?
Io non mi posso lamentare ma vivo una vita normale rincorrendo chi mi deve pagare.

Però dai hai 40 anni e vivi facendo il producer di rap in Italia, non male.
Beh probabilmente non sono così male allora.

Sei tra i pochi fuckin' forty che vivono di questo, qui da noi. Gli altri o hanno mollato o fanno altri lavori.
Sai, vivendo questa cosa come una passione probabilmente non si hanno le aspettative che hanno quelli che pensano di svoltare con il rap e poi delusi mollano. Più volte ci sono stati momenti difficili ma ho sempre pensato che quello che mi faceva star bene era fare musica e se questo voleva dire comprare un paio di Nike in meno, pazienza.

Che poi si parla di rap con te, ma alla fine è da un pò di anni che provi a tirarti fuori con altri generi, sbaglio?
Io non voglio ripetermi e voglio cercare di sperimentare per quanto riguarda il mio progetto. Poi se ragazzi talentuosi come Emis Killa mi chiedono di produrgli il disco lo accetto molto volentieri. Parlo un po con l'artista, capisco secondo me la strada da percorrere e produco il disco, mi sembra che i dischi rap che faccio non siano poi cosi male visto che Emis Killa e' stato il disco rap piu venduto del 2012.

Sbaglio o ti si è pompata un po' la vena dell'“artista”, stile Morgan? Cioè chi arriva dal rap dev'essere ignorante sempre o no?
Chi lo dice? Chi arriva dal rap deve secondo me capire che deve comunicare qualcosa al prossimo, c'e chi ci riesce e chi no.

Eh ma non è così semplice, ci riescono 2 su mille. Gli altri si parlano addosso, spesso facendolo molto bene però.
Preferisco ascoltare i due che ci riescono.

Tipo chi?
Uno dei due è Rancore.

L'altro?
Caparezza.

Ok. In questo discorso Emis Killa dove ce lo metti?
E' il rapper giovane più talentuoso che abbia mai incontrato, è il più completo, canta bene, rappa bene e scrive molto bene.

Qual è invece il rapper che vorresti produrre ma è già con altri?
Kanye West.

Parliamo delle tua nuova passione per il dubstep.
Ma diciamo che che è uno dei generi che ascolto, ma non solo quello.

Fino a che punto lo ascolti? Cioè il producer più sconosciuto di dubstep che conosci chi è?
Bene o male tutti. Ascolto robe di quel genere dal periodo di Magnetic Man, 2010 più o meno. Da Benga a Xilent, Seven lions. Ascolto bene o male tutto quello che esce.

Forse è la prima volta in questi 20 anni che ti allontani così tanto dal rap.
Ma io ascolto ancora il rap.

Si, chiaro, dico a livello di produzioni. Sei sempre stato abbastanza "regular".
Beh mica tanto, ero quello che usava i synth quando gli altri usavano il campionatore.

Ma ora sembra che vuoi fare proprio un'altra musica, non so se mi spiego.
Si, infatti voglio fare altra musica. Il 90% del rap che esce non mi entusiasma come prima. Sono tutti uguali, senti una canzone le hai sentite tutte.

Sembri un padre che parla male della musica che s'ascolta il figlio.
Perché tu trovi degli spunti fighi nella musica rap che esce adesso?

Quelli di sempre. Il rap si evolve, ma alla fine gira da sempre attorno alla stessa storiella.
Il problema e' che si è involuto il rap americano.

Addirittura?
Io mi ricordo il fermento che c'era attorno alla Bad Boy o Rocafella.

Lo trovi tanto diverso dal fermento che c'è oggi attorno alla GOOD di Kanye o Maybach di Rick Ross?
Che sono tra le poche realtà strutturate nel panorama rap americano, gli altri sembrano tutti dei cani sciolti che fanno video senza senso.

Del rap italiano degli ultimi anni che idea hai?
Ci sono i "grandi" che è giusto che siano in classifica perché hanno lavorato meritatamente per anni per essere li dove sono e ci sono i giovani che non hanno molta identità e pensano più a fare pezzi senza senso e video altrettanto senza senso per emergere, quando poi il segreto sarebbe essere originali e colpire per questa originalità.

Pensi sia sempre stato così?
Forse adesso si è aiutati dalla tecnologia, prima farsi un disco o un video era dispendioso e difficile, quindi era difficile farsi notare nel bene e nel male.

Però aspetta fai capire meglio. Cioè per esempio proprio nel 1994, quando con Tormento stavate per fare "La mia coccinella", com'era l'ambiente?
Boh abitavo a Novara e non conoscevo ancora nessuno a parte lui e pochi altri.

Che rap s'ascoltava in giro?
Io tutto la vita West Coast. Gli altri penso roba di NY.

L'epoca della domanda “sei east o sei west?” che i nuovi fans del rap non conoscono.
Si utilizzava molto.

Oggi la domanda sarebbe: sei rap puro o sei contaminato?
Ma la west alla fine era quello che è oggi la contaminazione, era il rap fatto in modo diverso, non con i campioni.

Eh sì. Ma quindi in questo periodo di contaminazioni: se ai tempi era Dr.Dre ora che riferimenti hai?
Non ho più quel tipo di riferimenti e soprattutto i miei riferimenti non sono più rap ma di musica di qualsiasi tipo.

E ma se non fai dei nomi rimane che lo sai solo tu.
Ascolto dagli Oasis ai Royksopp, da Big Boi ai Crystal Castles, da Waka Flocka ai Verve, da Flosstradamus a Feed me.

Non è che finisci in questa frase di Ensi: “Perché faccio hip hop fresco e resto sempre puro / Tu mischi questo e un pò di quello e lo chiami futuro”?
Ti consiglio di chiederlo a lui.

Avete scazzato?
No, ma va ti pare. Come fai a scazzare con Ensi? E' una delle persone più piacevoli che conosco.

Con Fibra? Collabori ancora? Ci sei nel suo nuovo disco?
No, non c'e' stata più occasione.

Ma quindi fammi capire stai facendo un disco nuovo, con delle collaborazioni: il seguito di "Robe Grosse" del 2005?
Beh, dopo 45 minuti ci siamo arrivati

Potevi dirmelo che volevi parlare solo di questo.
No, no.

Calcola che l'intervista è per Rockit non per Striscia la notizia.
Ma si, abbiamo parlato di tutto dai. Dai formaggi al rap.

Vai, dimmi tutto quello che hai da dire sul disco nuovo.
E' in lavorazione.

Immagina: 2014, vent'anni dopo esce un disco di remix del primo disco dei Sottotono. Come la vedi?
I Sottotono sono stati una bella parentesi della mia vita e vorrei che rimanessero li dove sono perché secondo me ogni cosa deve avere un suo perché e ritirare fuori una cosa messa in pausa 10 anni fa avrebbe il sapore di grattata inutile.

Questo è vero, però riprendere il passato non sempre puzza di povertà. Guarda quanto è piaciuta la performance di remix a Lucio Dalla che hai fatto a Xfactor...
Eh, ma non c'entra con i Sottotono. Li mi hanno chiesto se mi andava di fare una cosa ed ho accettato, quello che mi hai chiesto prima ha un altro peso ed un'altra valenza

Ma in che giri sei che ti si vede a Xfactor o a Quelli che il calcio e sei pur sempre un producer di musica rap?
Certo, faccio musica, faccio pezzi miei e per altri.

E che c'entra? Allora Benny Benassi dovrebbe condurre il TG1?
Purtroppo dovrebbe esserci più di un'icona della musica elettronica come lui, se lo merita.

Comunque di questo disco nuovo non mi hai detto nulla.
E' in lavorazione, non so ancora nulla, né chi ci sarà né altro. So che dovrebbe uscire prima dell'estate.

Musica da ballare?
Musica contemporanea.

Tag: dubstep produttori

Commenti (2)

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  • luca Riggio 24/01/2013 ore 18:37 @sintetico01

    bella Fish ;)l

  • Tommy Kuti 01/02/2013 ore 14:39 @tommy.kuti

    Non sono un hater ma l'intervistatore ha proprio fatto cagare...
    Cioè...dimmi qualcosa CHE NON SO.

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