MAO - Rimini - Tora! Tora! Festival, 10-06-2001 Intervista

12/06/2001 di Roberta Accettulli

Il mio incontro con Mao avviene a Rimini, nel backstage del Tora!Tora! Festival. Tra un paio d'ore tornerà sul palco nelle vesti di musicista, dopo un lungo periodo passato dietro le telecamere come conduttore televisivo. E' in uscita Black Moket, il suo terzo album. Di questo e del festival parliamo nella nostra chiacchierata.

Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

Le interviste:
Manuel Agnelli
Subsonica
Mao
Marlene Kuntz
Estra
Verdena
Modena City Ramblers
Cristina Donà
Bluvertigo

I concerti:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Le scalette:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Dopo il Tora! Tora:
I commenti di Manuel Agnelli



Rockit: Rockit è con Mao...

MAO: ...e Mao è con Rockit! Quindi Rockdamned!

Rockit: Siamo in uno scenario abbastanza accattivante, al mare, sulla sabbia, sotto il sole, con il palco alla nostra...

MAO: Dipende... per me è alla mia sinistra...

Rockit: ...e per me è alla mia destra...

MAO: Però questo è un palco che dobbiamo immaginarci circolare, perchè il concerto si svolgerà sia davanti, che di dietro. E anzi, probabilmente i più fortunati saranno sulla battigia, dietro, a sentire i suoni ed a vedere le schiene dei protagonisti.

Rockit: Allora rimango dietro!

MAO: Rimani dietro, non si sa mai...

Rockit: Questo bel palco è quello del Tora!Tora! Festival, che finalmente è nato. Questo progetto di festival itinerante del rock italiano ha uno scopo ben preciso. Tu cosa pensi di questa idea del festival?

MAO: Io penso che evidentemente sia un'idea sana, e quindi quando mi hanno invitato sono stato più che contento di parteciparvi, anche perchè nella mia concezione questo qui è un punto di partenza per fare delle robe, per cominciare a mettere in moto un sistema alternativo che però in quanto tale debba vedere la situazione come qualcosa di scontro, ma come qualcosa di differente. E quindi penso che un segnale come questo possa mettere in moto questo tipo di iniziativa. Perchè è importante. Ed è molto più economico, molto più facile immaginarsi una logica di scontro, che non invece riuscire a capire che cazzo vuoi dire tu di diverso, e quindi come fare in modo che questa roba venga fuori. Perchè poi il messaggio deve anche contemplare il fatto di quello che utilizzi per mandare avanti questo messaggio, quindi se vai nei soliti canali sarà difficile dire qualcosa di nuovo.

Rockit: Quindi è anche un messaggio alla discografia, alla radio, alla promozione della musica italiana?

MAO: Sì, ma anche al pubblico. Ed anche a noi stessi. E' un pò come la questione del palco, non è che succede soltanto davanti, succede anche dietro. Quindi in questo senso è importante esserci, ma in generale dovrebbe essere qualcosa che contagia qualunque situazione che in qualche modo possa venirvi in contatto.

Rockit: Bhè... Se voi non ci credeste in questa cosa, probabilmente non sarest qui!

MAO: Figurati, poi tra musicisti, così come siamo ... Per metterci tutti quanti insieme deve esserci qualcosa di valido, se no è difficile mettere due musicisti d'accordo.

Rockit: Stasera sei anche all'esordio dal vivo con Black Mokette, il tuo terzo album. Io spesso ero alle Officine Meccaniche ed ho origliato durante le registrazioni... Cosa ci racconti?

MAO: Guarda, su questo disco era un bel pò che ci stavo lavorando. Avevo in mente un pò di robe, un pò di progetti, ho fatto anche una colonna sonora nel frattempo, prima di fare uscire il disco. Poi ad un certo punto avevo una trentina di canzoni, ed ho avuto la fortuna ed il piacere di incontrare Morgan, e quindi insieme abbiamo cominciato a lavorare a questo disco, però tipo ad ottobre dell'anno scorso. Poi ci sono state un pò di traversie - cioè, abbiamo avuto un pò di casini sia io che lui - e finalmente circa due settimane fa abbiamo concluso il lavoro. E' una roba dove abbiamo suonato quasi tutto io e lui, alla batteria ha fatto qualcosa Sergio (Carnevale, il batterista dei Bluvertigo - ndi), però la roba strana è che abbiamo pensato al disco proprio come se fossimo una band classica, quindi con gli strumenti vintage, chitarre, bassi, un sacco di piani, tastiere, synth analogici... E vorrei fartelo sentire!

Rockit: Cosa ci dobbiamo aspettare rispetto ai tuoi precedenti, a Sale e Casa?

MAO: Io preferirei farvi una sorpresa!

Rockit: Ok, allora lo aspettiamo... Tu sei soddisfatto?

MAO: Io sì... Però sai, la soddisfazione non è che basti. Come fattore per la soddisfazione devi anche contemplare il tempo. In questo momento sono soddisfatto.

Commenti

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