SuperB - Roncade, 06-11-1999 Intervista

25/01/2000 di Juliet

Uscita Treviso Sud, direzione Roncade.

Eccomi arrivata.

Un pomeriggio assente, indistinto. Mi aggrappo all'orologio per ridare significatoal tempo. Le quattro! in perfetto orario.

Entro nel locale e incrocio subito Gabriele, gestore del NEW AGE SONIC, che con grande cortesia e disponibilità mi introduce nella zona concerti. Proprio carino il locale.

Saluto in lontananza i LA SINTESI, impegnati nel soundcheck e aspetto i SUPER B.

Eccoli!

Calorosi, spontanei, cordiali come sempre, mettono subito a proprio agio.

Ascoltato il loro soundcheck, via nei camerini per una piacevole chiacchierata.



Rockit: I SUPER B NASCONO DALLE CENERI DEGLI OLEG SMIRNOW, GRUPPO SKA. COME E' AVVENUTA LA SVOLTA POP?

Super B: Diciamo che non c'è stata una vera e propria svolta. Lo ska è un genere limitativo dal punto di vista artistico creativo, sostanzialmente si riduce a formule alle quali devi far combaciare le idee che ti vengono in mente. Pian piano si è cominciato ad introdurre pezzi di stile diverso, fino ad arrivare ad un punto in cui di ska non c'era più niente.

Oggi ripeschiamo alcuni vecchi pezzi ska proprio per ricordare il passato che comunque non consideriamo definitivo ma come una eredità che continuerà a lasciare le sue influenze.

Rockit:VI SENTITE MEGLIO RAPPRESENTATI DA QUESTO GENERE?

Super B: Nel momento in cui arrivi ad una definizione troppo certa di ciò che ti rappresenta , secondo me, quella è la fine. Ci possono essere passaggi da ciò che ti rappresenta di meno a ciò che ti rappresenta di più, però portando sempre avanti il cambiamento.

Non credo nei gruppi che si focalizzano su cose specifiche. La specificità del gruppo sta nelle persone che vi suonano, che sono sempre le stesse. Di conseguenza, quindi, concepiamo idee comuni a delle altre precedenti senza però limitarci in questo senso.

Rockit: AD UNO DEI VOSTRI SOUNDCHECK, QUESTA ESTATE, HO NOTATO CHE IMPROVVISANDO ALCUNE CANZONI, CANTAVI IN INGLESE. E' UNA TUA ASPIRAZIONE FUTURA? E PIU' IN GENERALE, C'E' UN LAVORO SUI TESTI PER OVVIARE ALL' APPESANTIMENTO PROPRIO DELLA LINGUA ITALIANA?

Super B: Essendo le nostre preferenze, fondamentalmente, esterofile, quando improvviso un pezzo lo canto in una simil lingua che ha delle sonorità inglesi. Quando arrivo al testo vero e proprio, lì inizia ad essere dura. Perchè non ci saranno mai parole in grado di riflettere bene ciò che era il progetto iniziale. E' un passaggio che implica un accontentarsi. Il meglio sarebbe proprio che imparassi l'inglese e arrivare un giorno a concepire un disco di questo tipo.

Rockit: VOI SIETE UNO DEI POCHI GRUPPI DELLA SCUDERIA V2 ITALIA.

COME E' NATO IL CONTRATTO DISCOGRAFICO E NE SIETE RIMASTI SODDISFATTI?

Super B: Al contratto siamo arrivati grazie a Charlie (Albertoli, ndi), direttore artistico della ormai dissolta Vox Pop. Gli abbiamo mandato i nostri provini fidandoci della sua grande competenza nel panorama rock italiano. Il tutto gli è piaciuto molto, così si è deciso di procedere. Sfortunatamente lui ha fallito con la Vox Pop e poco tempo dopo ed è passato alla V2. Appena possibile ci ha contattati e da lì è partito il tutto.

A distanza di un anno, artisticamente parlando, siamo più o meno contenti, a parte alcune scelte che abbiamo affidato ad altri, avendo poca esperienza o forse fiducia nelle nostre idee, cariche di tutte le incertezze da primo disco.

Finanziariamente, invece, non siamo contenti per niente!!! I video ce li siamo pagati per conto nostro, non sapendolo, aspiravamo a farne di più con più budget mentre è andata diversamente.

E comunque, parlandone con gli altri gruppi, abbiamo saputo che è abbastanza usuale, da parte delle case discografiche, di metterlo nel culo!!!

A parte tutto, sostanzialmente ci possiamo considerare contenti. Alla fine ci hanno dato la possibilità......e questo è quello che conta.

Rockit: ULTIMAMENTE SI E' ASSISTITO AD UN VERO E PRORIO RILANCIO DEGLI ANNI '80. VOI STESSI AVETE DEBUTTATO CON UN PEZZO DATATO '80.

E' STATA UNA SCELTA CASUALE O SIETE IN UN QUALCHE MODO LEGATI AL PANORAMA MUSICALE ITALIANO E NON DI QUEGLI ANNI?

Super B: Abbiamo scelto Amore disperato perchè ci attraeva a livello di sonorità, tutto qui. Diciamo che il nostro rapporto con gli '80 si riduce all'uso delle tastiere, come eredità propria del periodo. E comunque, tutto avviene in modo indiretto; il nostro punto di riferimento è il brit pop. Si sa che questo genere contiene riferimenti anni '80, che ha conglobato e filtrato, e questo è semplicemente quello che facciamo anche noi.

Rockit: DOPO UN ANNO DI CONCERTI SE DOVESTE FARE UN BILANCIO... CHE ESITO AVREBBE?

Super B: Finanziario??? (risate)
Allora, cose positive e negative della tournee..... nelle positive, senz'altro che abbiamo trovato la giusta dimensione all'interno del gruppo, ci siamo fatti tante esperienze che ci mancavano.

Ma soprattutto, abbiamo imparato ad interessarci alle cose che contano.

Quando inizi, ti lasci distrarre da tutto ciò che è il contorno del tuo sogno. Ti adagi in uno stile di vita che prevede il mandarti da un locale all'altro, di andare a letto tardi, di essere pagato per andare a letto tardi! Poi le ragazze, gli apprezzamenti, ecc.

Ma quando arrivi appunto al bilancio, ti accorgi che quello che veramente importa è suonare, ed è ciò per il quale si è iniziato. Tutto il resto scompare.

Ecco! una cosa imparata veramente importante, e stata quella di saper usufruire al massimo dei piccoli spazi!!!!(risate)Nell'ora che precede il concerto, quando andiamo a prepararci, riusciamo a stare in tre in un bagno!!! Mentre uno si fa i capelli, l'altro si lava i denti, uno si fa la doccia, l'altro la barba.

Insomma non sono cose da sottovalutare queste!!!!!

Rockit: PARLIAMO DEL PUBBLICO CHE E' SEMPRE LA GRANDE INCOGNITA PER UN GRUPPO.

QUANDO AVETE INIZIATO VI SIETE DATI UN ATTEGGIAMENTO DA SEGUIRE NEL RAPPORTO CON IL PUBBLICO?

E SE SI, HA DATO BUONI FRUTTI O SE POTESTE TORNARE INDIETRO CI SONO COSE CHE NON RIFARESTE?

Super B: All'inizio ci siamo lasciati condizionare da quello che era stato il nostro lancio. Ci hanno presentati con foto di un certo tipo, un singolo di un certo tipo, presumendo che chi veniva ad ascoltarci fosse di un certo tipo, salvo eccezioni.

Non è stata una scelta a tavolino ma qualcosa di spontaneo che comunque ci vincolava ad un tipo d'immagine. Una delle cose che abbiamo imparato, è che non siamo così.

E stiamo cercando di ritrovare la nostra identità, comportandoci con naturalezza.

Rockit: SCORRENDO LE DATE DEL VOSTRO INTERMINABILE TOUR, BALZA ALL'OCCHIO LA DATA COME SUPPORTER AGLI STEREOPHONICS A MILANO. CHE TIPO DI ESPERIENZA E' STATA, LI AVETE CONOSCIUTI?

Super B: Gran concerto quello!

Be', la barriera della lingua mi ha impedito di avvicinarmi, ho detto tre battute volanti, tutto qui.

Comunque anche se avessi saputo l'inglese alla perfezione non mi sarebbe stato possibile dialogare più di tanto, vista la distanza che mantenevano tra noi. Lasciando perdere i gruppi stranieri, e amplificando il discorso, stiamo scoprendo di essere un po' una razza a parte. Ci imponiamo di essere quello che siamo, quindi normali, come tutti.

Se abbiamo la possibilità di conoscere un gruppo, lo facciamo con grande entusiasmo. Invece la maggior parte delle volte, trovi persone che da questo punto di vista sono molto chiuse. Perchè non si fidano, perchè forse sono un po' spaventate dai meccanismi di questo ambiente, dove se non ti guardi le spalle già ti hanno fregato. Anche il Brand New Tour dovrebbe riuscire a far capire che alla fine siamo tutti sulla stessa barca, che stiamo tutti tentando.

Rockit: COME SIETE STATI SELEZIONATI PER IL BRAND NEW TOUR?

SI STA RIVELANDO UNA BUONA INIZIATIVA?

Super B: Finito il tour un paio di mesi fa, c'eravamo presi questo mese di riposo, visti i tempi molto serrati, per comporre e iniziare la produzione del nuovo album, previsto per aprile-maggio.

Invece è arrivata questa opportunità che ci ha proposto la casa discografica che non abbiamo potuto rifiutare in quanto grande occasione per farci conoscere maggiormente, in particolare da gente che normalmente non verrebbe ai nostri concerti. Come MTV abbia scelto noi questo non si sa.

Per ora, a parte il primo a Torino che è stato quasi disastroso, è difficile dare un giudizio trovandoci all'inizio.

Rockit: COME TERZO SINGOLO AVETE SCELTO UN BRANO INTROSPETTIVO:ANGELI. TUTTO IL TESTO E' VELATO DALLA MALINCONIA PER SFOCIARE IN UN FINALE DI AMARA RASSEGNAZIONE.... "non c'è da piangere, è solo morire, tutto finisce...". COME E' NATA QUESTA CANZONE?

Super B: L'idea che volevo dare era proprio di rassegnazione, però nei suoi toni sereni. Una rassegnazione che porta al meglio.

Non ho obbiettivi troppo lontani che non prescindano dalla natura umana, prendo atto che la vita ha questo corso, che prima o poi dovrò morire e cerco di valorizzare e apprezzare le cose semplici, normali, quotidiane. Perchè questo breve spazio che ci è concesso va sfruttato al meglio essendo la nostra unica possibilità.

Rockit: QUAL E' IL PEZZO DELL'ALBUM CHE PIU' VI RAPPRESENTA, CHE PIU' RIFLETTE LO STILE SUPER B?

Super B: Il disco è molto vario, e un pezzo che ci rappresenta più di un altro non c'è. Tutti hanno dei pregi e difetti.

Ecco, magari, Turbocremo. Per certi versi si potrebbe considerare così, perchè prende l'essenza del gruppo, l'approccio è quello giusto, scazzato, spontaneo. Mentre in altri pezzi emerge un po' troppo manierismo, del tipo, fatti per essere simili a determinate cose.


Rockit: PARLIAMO DI PISA......

CHE RAPPORTI AVETE CON LA VOSTRA CITTA', SI STA MUOVENDO QUALCOSA A LIVELLO DI SCENA MUSICALE?

Super B: Pisa la conosciamo poco, siamo abbastanza estranei. Quindi non ho proprio idea di che tipo di scena musicale possa esserci. Come gruppi, siamo molto legati ai BRAT, che sono amici da una vita e con i quali interagiamo continuamente.

Questa mancanza di una scena alle spalle è stata un male, da una parte, perchè se appartieni ad un determinato giro vieni preso più sul serio. Un bene perchè almeno non siamo stati influenzati da nessuno.

Rockit: QUALI SONO GLI ALBUM CHE AVETE APPREZZATO MAGGIORMENTE IN QUESTI ULTIMI ANNI?

Super B: Allora......Ok computer dei Radiohead, Psyence fiction degli Unkle, 13 dei Blur, l'ultimo degli Afterhours, l'ultimo degli Suede, Chemical Brothers, The ideal crash dei dEUS.......

Rockit: NEL FUTURO DEI SUPER B CHE PROGETTI CI SONO?

Super B: Sicuramente l'album, che cercheremo di rendere il più possibile rappresentativo di ciò che siamo. Senza dubbio più sentito.

Stiamo cercando un produttore. Da questo punto di vista siamo un po' confusi; dobbiamo ancora capire come fare per poter registrare un disco come vogliamo......

Rockit: PER FINIRE.......

QUAL E' LA DOMANDA CHE AVETE SEMPRE SPERATO VI FACESSERO E NON VI HANNO MAI FATTO?!?!

Super B: Di certo non questa!

Devo dire che la maggior parte delle cose che ci hai chiesto tu adesso, sono quelle che avremmo voluto dire ma non ci hanno mai domandato. Il 90% delle volte, i giornalisti si soffermavano sulle solite tre cose...e il pezzo di Nada, e "amore disperato".....Poi arrivavi a parlare degli altri pezzi e ti rendevi conto che neanche avevano ascoltato l'album.

Chi esce in Italia con il primo disco non è mai preso più di tanto in considerazione, sei visto come qualcosa che deve crescere, e sono d'accordo. Però ci sono persone che sono già a certi livelli e, secondo me, devono crescere di più di quello che dovremmo crescere noi.

E questo non è solo un problema della stampa con la "s" maiuscola ma anche di quella alternativa, che ad un certo punto lo è troppo e si chiude in circuiti elitari che fanno bene a tutto tranne che alla musica.

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