Stessa storia, stesso posto, stesso bar: Max Pezzali racconta gli anni '90

Dai Giardini della Triennale di Milano, il fondatore degli 883 racconta a Carlo Pastore il suo libro "Max 90". Tra arbre magique, diplomazia con i possibili suoceri e live dei Joy Division, ci spiega perché l'ultimo decennio del millennio è stato fighissimo

Il momento clou, la chiusura di un cerchio che per davvero non si chiuderà mai, è verso la fine della chiacchierata, quando Carlo Pastore, host dell'evento, si alza, scende dal palco e ci ritorna con una cassettina, quella di Nord Sud Ovest Sert dei Laguna Bollente, giovane duo veneziano per noi super di culto di cui vi abbiamo parlato più volte.

È l'ennesima volta che Max Pezzali riceve il (giusto) tributo delle varie scene indie, alternative, underground, oppure come volete chiamarle. Più che meritato, perché gli 883 per un certo tipo di cultura in questo Paese sono stati semplicemente decisivi. Grazie, soprattutto, a ciò che Maz e la sua (allora) band hanno fatto negli anni '90. Di questo parla il libro Max 90 - La mia storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo, edito da Sperling & Kupfer. Quella che potete vedere qua sotto, tratta dal nostro canale Twitch (a proposito Seguitelo!), è la prima presentazione del volume in presenza, dai Giardini della Triennale, organizzata da Rockit e Triennale.

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L'articolo Stessa storia, stesso posto, stesso bar: Max Pezzali racconta gli anni '90 di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-06-28 09:33:00

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