Foto Profilo: Supernino Intervista

07/11/2017 di

Supernino con l'uscita giusto di una manciata di canzoni e di un ep, si è segnalato per i suoi testi al limite tra il grottesco e la denuncia sociale, sempre e comunque mediati da continui riferimenti, più o meno velati, alla cultura pop contemporanea. L'abbiamo raggiunto e ci abbiamo fatto quattro chiacchiere con un bicchiere di sambuca in mano.


Su Bandcamp ti autodefinisci così: "Un agglomerato di Suoni, Arte Digitale e Mistero. È il supereroe de’ noartri, capace di mettere a nudo la perversione dell’utente medio del web, inchiodando a suon di Electro Punk anche il più moralista degli ascoltatori". Ci vorresti spiegare meglio questa descrizione?
Se dovessi definire in maniera semplice Supernino ti direi che è un non-eroe, una contraddizione, è Super ma allo stesso tempo ha un nome banale e comune come Nino, che è un diminutivo tra l’altro. È un figo (o almeno punta ad esserlo) ma allo stesso tempo uno sfigato; spero che in molti si rivedano in questa descrizione, io sicuramente. Parla di situazioni attuali in cui è facile ritrovarsi quotidianamente, sia nel mondo reale che in quello digitale, che ormai è un luogo dove penso si viva tanto quanto il mondo reale.


Foto da figo scattata il giorno del live di debutto (presa dalla pagina Facebook del locale Ottobit Art Lab)

Supernino si presenta come un ep fresco e contemporaneo: dal punto di vista musicale quali sono i tuoi riferimenti?
Quando nel Febbraio 2017 ho iniziato a imbastire il progetto Supernino stavo ascoltando "Siamo morti insieme" di Coez. Potresti pensare “cosa diamine c’entra con Supernino?!”, e invece ti confesso che è stato quello il punto di partenza per scrivere "Telodirò", il mio primo singolo. Tra l’altro ora Coez suona la batteria nella mia band (vedi foto).
Non mi è mai interessato particolarmente il rap, soprattutto quello italiano, da adolescente ero un rockettaro! Ma la nuova piega elettropop che ha preso negli ultimi anni mi ci ha fatto avvicinare.
Per scrivere "La febbre del nulla" invece mi sono ispirato a "D.A.N.C.E." dei Justice, per altri brani ai Gorillaz, altri ancora ai MGMT, come vedi spazio abbastanza. Chi mi ascolta invece mi associa molto spesso a Daniele Silvestri, o ai Subsonica, tutti artisti che apprezzo ma che non ho mai ascoltato assiduamente.


Foto di Supernino con un presunto Coez (presa dal profilo Instagram di Supernino)

Nel tuo secondo singolo, "La febbre del nulla", citi svariati videogiochi anche di sottogeneri molto diversi: sei appassionato a questo mondo? E se sì quali sono i tuoi titoli del cuore?
Penso che giocare alla PlayStation sia uno dei piaceri più grandi della vita. Ho ricordi bellissimi della mia adolescenza in cui gioco con mio fratello Rudy a titoli come Pes, Need For Speed, GTA San Andreas. Oggi non ci gioco più molto per mancanza di tempo, ma quando entro in un negozio di elettronica sono il primo a mettersi in coda dietro i bambini di 13 anni per provare i nuovi giochi del momento.


Foto di Supernino che gioca a GTA V (presa dal profilo Instagram di Supernino)

Invece in "Telodirò" racconti una specie di una porno-denuncia nell'epoca dei social: come è nata questa canzone?
Alcune persone dopo aver ascoltato questa canzone hanno pensato fossi un pervertito/maniaco sessuale. Ma non lo siamo forse un po’ tutti nel privato? Ammettiamolo! "Telodirò" racconta quello che facciamo quando ci troviamo a scorrere le foto dei nostri amici sui social. Siamo pervertiti ma non lo riconosciamo, con fantasie che teniamo nascoste e che nella maggior parte dei casi non realizzeremo mai.


Frame di una Venere che si fa i selfie (estratto dal video di Telodirò su YouTube)

Qua e là emergono criptoriferimenti sulla città di Torino: quanto è stata importante, o meglio, quanto ti ha influenzato e influenza viverci?
Penso che l’ambiente in cui si vive influisca profondamente su qualunque aspetto della persona, quindi mentirei se ti dicessi che Torino non ha influito sulla mia musica. Nei miei testi senti parlare di luoghi come San Salvario, della fermata della metro vicino Via Sassi, ecc. Non mi sento però così vincolato alla città di Torino e al suo pubblico, penso lo dimostri il fatto di aver scelto la provincia di Firenze per fare il mio primissimo live.


Frame di Supernino sotto il grattacielo Intesa San Paolo di Torino (estratto dal video de La febbre del nulla su YouTube)

Nella foto in cui annunci la tua prima data live ti si vede nella tua camera seduto alla tastiera: è questo il tuo ambiente naturale?
In generale sì, sono un pantofolaio. Se devo scegliere tra una serata in discoteca o una festa a casa di amici ti direi che preferisco la seconda opzione. Ora che ci penso tutti i brani del mio ep li ho composti chiuso nella mia cameretta!
Di solito il percorso di produzione di un mio brano è questo: compongo la base midi al computer, registro la mia voce in falsetto in maniera che nessuno in casa possa sentirmi, e infine invio il progetto ai ragazzi di ROL Produzioni, che riescono sempre a dare un enorme contributo ai miei pezzi. Il tutto rigorosamente senza uscire di casa.


Foto di Supernino nel suo habitat naturale: la cameretta (presa dal profilo Instagram di Supernino)

A proposito, se potessi aprire il live di un artista a tua scelta chi sarebbe?
Fra gli artisti che apprezzo di più in questo momento ci sono sicuramente Carl Brave x Franco 126, penso abbiano portato delle sonorità freschissime nel panorama italiano. Un altro artista che sto apprezzando tantissimo è Frah Quintale, canta benissimo e ha un sound assurdo. Undamento sta facendo un lavoro fenomenale con lui, inoltre il suo genere lo vedo molto vicino al mio: fare qualsiasi cosa con Frah sarebbe fantastico!


Supernino live all’Ottobit Art Lab (presa dalla pagina Facebook del locale Ottobit Art Lab)

Anche tu sei un "diesagiewaver", giusto per citare l'omonimo gruppo Facebook?
Adesso mi sento un vero “diesagiowaver”, nelle scorse settimane ho conosciuto molti dei membri più attivi e me ne sono innamorato; il gruppo in realtà l’ho conosciuto solo pochi mesi fa, ma al suo interno si sono già create bellissime amicizie che spero dureranno nei prossimi anni. È un gruppo davvero speciale, a me sta dando tantissimo sia come artista che come membro.


Foto delle persone presenti al primo live di Supernino, di cui gran parte diesagiowavers (presa dal profilo Instagram di Supernino)

 

Tag: foto profilo rubrica intervista

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