Tiromancino - Tenax (FI), 13-03-2001 Intervista

05/04/2001 di

In occasione della tappa fiorentina dell'MTV Brand New Tour, rivolgiamo qualche domanda a Federico Zampaglione dei Tiromancino che, dopo l'esibizione dei Velvet e degli Otto Ohm, hanno da poco concluso il loro concerto: solo 40', seppure intensi, molto applauditi da un pubblico piuttosto giovane che forse ignora il passato del combo romano.



Il 2000 è stato un anno cruciale per i Tiromancino con molti eventi decisivi: la pubblicazione de "La descrizione di un attimo" che ne ha segnato il ritorno, il video del brano omonimo, premiato tra l'altro al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, che tanto è servito a farli conoscere al "grande pubblico", i numerosi concerti tra cui anche quelli in Spagna e Portogallo come supporter dei Morcheeba. E poi, in questo avvio di 2001, il Brand New Tour che di sicuro garantisce una notevole visibilità, la nomination al PIM come "Rivelazione dell'anno"...


Rockit: Allora voglio cominciare con una domanda un po' maligna: che effetto fa l'essere considerati un po' il gruppo "brand new" del momento, dopo quasi dieci anni di carriera e quattro dischi ufficiali all'attivo?

Tiromancino: (ci pensa un po') Beh... sicuramente è bello, nel senso che dopo tanti anni è meglio essere considerati qualcosa di nuovo, e qualcosa di interessante, piuttosto che una cariatide (sorride). La cosa buona è che, anche se con un po' di ritardo, la gente ci sta scoprendo e devo dire che, insomma, noi ne siamo comunque contenti...

Rockit: Dopo il passato, parliamo del presente, dei vostri progetti attuali: al di là del Brand New Tour e della composizione dei pezzi che andranno nel prossimo album, vorremmo avere qualche notizia sul brano che fa parte della colonna sonora del film "Le fate ignoranti" e sul libro che stai scrivendo.

Tiromancino: Mah, guarda, "Le fate ignoranti" è un bellissimo film con Stefano Accorsi e Margherita Buy, di Ferzan Ozpetek, il regista, per capirci, de "Il bagno turco". Il film è divertente, pieno di sentimenti e delle casualità della vita. Nella colonna sonora c'è un pezzo nostro, "Due destini", che sembra proprio scritto per questa storia, anche se poi (ride) in realtà è stata una scelta "postuma"...

Rockit: E del libro, che uscirà nella stessa collana Mondadori in cui sono stati pubblicati quelli di Cristina Donà, di Manuel Agnelli?

Tiromancino: Sì, la collana è proprio quella... È un racconto, un thriller, che stiamo scrivendo insieme con Camilla, la mia ragazza. Però, più che altro, è una cosa che facciamo per il piacere di farla, senza pressioni di sorta o troppe rotture....

Rockit: ...però non puoi negare che un certo impegno "letterario" è sicuramente presente in ciò che fate tu e altri esponenti della attuale scena musicale italiana. Se una grande casa editrice si dimostra interessata a libri scritti dai musicisti di cui dicevamo sopra, se personaggi come Emidio Clementi si dividono ormai stabilmente tra l'attività musicale e quella di scrittore, una ragione ci sarà. Forse perché, a livello dei testi, avete raccolto l'eredità dei cantautori storici?

Tiromancino: Beh, questa è una bella cosa perché comunque i cantautori storici, da un punto di vista del testo sono riusciti a dire un sacco di cose interessanti, fatto che invece, ogni tanto manca un po' alle band che si concentrano troppo sul lato sonoro e lasciano i testi un po' così alla deriva...

Noi cerchiamo di non farlo, e di curarli molto, quasi con la devozione del cantautore, anche se poi comunque la musica sotto non è cantautorale..

Rockit: Nel disco "Insisto" (1994), c'è un brano "Quattro barche, grandi, nere" che ricorda molto da vicino sonorità e ritmi di "Karmacoma" dei Massive Attack. In "Alone Alieno" (1995) è presente un brano, "Di quello che ho perso", che sembra anticipare, specie nelle ritmiche, certe soluzioni "canoniche" che saranno consacrate dal successo planetario di "Mezzanine".

Federico, ma il trip-hop è nato a Ciampino?

Tiromancino: (ride) No... il trip-hop l'hanno inventato a Bristol! Noi abbiamo dato il nostro contributo a quello italiano... speriamo di averlo fatto con dei bei pezzi..

A questo punto a salutare Federico Zampaglione arriva Paolo Benvegnù, cantante e chitarrista degli, ahinoi, ormai disciolti Scisma e attualmente impegnato, tra l'altro, in una proficua collaborazione con Marco Parente. La breve intervista si chiude qui: del resto, ubi maior...

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