Thony intervistata da Colapesce Intervista

Thony, foto di Alessandro Cantarini - Thony Vs. ColapesceThony, foto di Alessandro Cantarini - Thony Vs. Colapesce
29/10/2012 di Colapesce

Non è stato facile ma ce l'abbiamo fatta. Ultimamente Io e Federica siamo due terroni parecchio impegnati, lei il quadruplo di me. Dopo l'uscita di "Tutti i santi giorni" (film di Paolo Virzi dove Federica è protagonista e autrice della colonna sonora), è stata travolta dagli impegni: scadenze, interviste, ospitate, promozione, Marzullo e la madre salita apposta da Palermo per il supporto morale. Le mamme del sud vi assicuro che sono difficili da gestire, più di Marzullo. Quando le invio le prime domande mammathony sta tentando di rifilarle un servizio da latte in sheffield e degli "orribili oggettini in argento da vetrinetta", mammacolapesce ancora mi compra le calze "perché l'intimo deve essere buono"(?). A mio fratello ha spedito da poco un passatutto, così può farsi la salsa di pomodoro. Piccolo particolare, mio fratello vive a Bogotà e la spedizione le sarà costata 10 volte tanto l'oggetto in questione. Buona lettura (Colapesce)

Colapesce: Cara Federica il tuo disco è bellissimo, lo dico subito e non lo ripeto più. L'intervista sarà qualcosa a metà fra una cosa seria e Signorini. Potrei chiederti di tutto, inizia a tremare. Quali sono stati i tuoi artisti di riferimento durante la scrittura dei brani, non solo musicali visto che anche i testi mi sembrano di ottima fattura. In un'intervista a Bon Iver, che ho letto ultimamente, a una domanda simile lui ha risposto che guarda tanta televisione. Tu che fai?

Thony: Grazie. Non ho la tv, perché quando ce l'ho sono capace di stare ore a cambiare nevroticamente canale. Forse le reti statunitensi sono più gentili. Da piccola studiavo tanti libretti dei testi dei gruppi con traduzione a fronte, uno dei più incredibili era quello di Ani di Franco, dove la traduzione mi lasciava sempre molti punti di domanda. (Ho acceso una sigaretta, mi gira la testa).
Per questo disco, che è composto prevalentemente di musica scritta apposta per il film, Paolo Virzì mi aveva fatto delle richieste ben precise. L'esempio era di un pezzo mio che ha trovato su Myspace, "Cross", e le canzoni piu scarne di Nick Drake. Ho cercato di appoggiarmi all'anima di quelle sonorità.

Colapesce: E' uscito il tuo primo disco e sei la protagonista di "Tutti i santi giorni" di Paolo Virzì, non stai sbagliando un colpo. Raccontaci un po' di questa nuova esperienza da attrice, il tema trattato è molto delicato, ha in quale modo cambiato la tua visione sul rapporto uomo/donna?



Thony: Beh insomma non esagerare, diciamo che colgo i frutti di tanti anni di dischi mai pubblicati e demo che sarebbero potuti essere Ep ma non ero abbastanza furba. Recitare in questo film ha tirato fuori una me diciassettenne, capricciosa, vulnerabilissima, permalosa, a tratti insopportabile. Antonia, appunto. E' stato liberatorio, stimolante, spesso divertente e a tratti frustrante. Ma mi è sembrata una cosa semplice, probabilmente perché accanto avevo un super attore e una bellissima persona, Luca Marinelli, e un regista che, lui per davvero, non sbaglia un colpo. Nessun cambiamento sul fronte figli/matrimonio per me.

Colapesce: Cosa ne pensi dell'attuale scena musicale indipendente italiana, io non sopporto questo tipo di domande e quando me le fanno ho sempre grosse difficoltà a dare una risposta sensata, quindi vedila come una sorta di vendetta personale. Dicci...

Thony: Mi piacciono le vendette personali e fai bene a prendere me come bersaglio, che appena sento la parola 'Attuale' vado nel panico da disinformazione. Grazie. Non penso troppo, credo verosimilmente che ci siano cose fortemente sopravvalutate e altre che non hanno la meritata attenzione. Ma soprattutto mi spaventa il fatto che se un indipendente arriva ad un pubblico piu vasto, viene subito non creduto. Come se fosse una specie di traditore. Come se essere indipendenti e sconosciuti a livello nazionale sia sinonimo di genialità, mentre ambire a far arrivare la propria musica a più di 25 persone sia volgare e deplorevole. Temo sia colpa di una frustrazione generale in cui ci ritroviamo tutti quanti.

Colapesce: Il tuo nuovo disco è molto internazionale e non ha nulla da invidiare alle grosse produzioni estere, molti ti associano a Cat Power, Joan As Police Woman, a me ricordi più Norah Jones, Judee Sill, Sibylle Baier ti sento più soul e delicata e meno "indie yeah". Hai mai pensato di trasferirti oltralpe? Troveresti sicuramente più fruitori "sani" rispetto allo stivale , dove l'inglese sembra essere in agonia.

Thony: Forse è vero, sono meno "indie yeah" (è un termine adorabile). Certo, ho pensato di andare fuori, ma piu per viaggiare che per ragioni musicali. Poi mi hanno chiamato per il film e non mi hanno chiesto di cantare in Italiano. il disco precedente non lo voleva nessuno, il motivo apparente era la lingua. "bello il disco, però l'inglese in italia non funziona".. etc. Ma chissenefrega. La musica anglofona funziona in ogni dove, anche in Italia. Ma un italiano che canta in inglese no. Che è? Sempre quella storia del tradimento? Basta, su. Apprezzo chi come te o Alessandro Raina sembra riuscito a cambiare lingua senza diventare impersonale. E a te sembra venuto fuori in modo naturale e poetico, ma con me non funziona. Quando e se le cose non fluiranno più me ne andrò. Ma credo ancora che si possa spingere verso un'apertura e non per forza accondiscendere, quando significa andare contro se stessi.

Colapesce: Grazie, comunque sono d'accordo con te. Sai cucinare? Qual è il tuo piatto preferito? Una mia cara amica sta mettendo su un blog "terrona moderna" e cerca testimonianze, se vuoi ti propongo come redattrice. Quanto ha inciso nella tua vita la nostra terra d'origine? Io ho un continuo rapporto di odio e amore


Thony: Cucinavo malissimo. Ho mangiato tonno e pomodoro per anni, anche perche non avevo un euro. Ho imparato, invece, negli ultimi 2 anni. Faccio un ottima sovracoscia di pollo al vino rosso con olive e alloro. L'alloro è Sicilia spinta.
Redattrice non so cosa significa esattamente, ma mi sembra una cosa carina, grazie. Quanto spesso torni in Sicilia tu? Io i primi 7 anni che sono andata via non ci sono praticamente mai tornata. Chissà perché, ho tipo rifiutato tutto. In questi miei ultimi 5 anni invece, l'ho riscoperta. Abbiamo delle piante di Licustro (che hanno l'odore più fantastico del mondo) e le ho messe in giardino nel mio angolo "Sicilia!" in cui ci stanno anche delle piante di fichi d'India rubati a vulcano e una pianta presa a Terrasini che non so come si chiami quindi l'ho ribattezzata Pianta Corallo (ma nonostante il suo bel nome sta morendo).
Potrei consigliarti, se hai un piccolo spazio, di ricreare anche tu un angolo d'adorazione per la nostra terra e la sua energia. Una specie d'altarino. Magari potresti metterci solo quello che ami. Con me ha funzionato.

Colapesce: Hai citato dei posti meravigliosi, il Licustro non lo conosco, mi documenterò. "L'alloro è Sicilia spinta..." sei adorabile. A 'sto punto aspetto l'invito a cena per assaporare la sovracoscia, io porto il tonno! Ti chiedevo se sai cucinare perché secondo me, chi mangia male non sa amare e chi non sa cucinare suona peggio. "Le redattrici sono mostri marini generalmente del sud italia, nel '600 mangiavano i bambini, molto prima che i comunisti " (Devoto-Oli) sì, era un complimento. Io faccio su e giù dall'isola. Poi ho pensato: sarà forse arrivato il momento di sistemarsi e crescere un volta per tutte? E quindi ho iniziato un processo di radicamento. Ho finito casa, ho comprato un iMac e altri marchingegni per fare un piccolo studio casalingo, ho fatto le prime conserve, ho l'orticello con il limone e il basilico e infine ho pure fatto una dichiarazione d'amore, piena di buoni propositi. Chiaramente la donzella in questione non mi ha creduto e mi ha rimbalzato, come biasimarla, sono un "redattore". Morale della favola: sto pensando di trasferirmi a Roma. Ho da sempre un problema con le scelte, in pratica non scelgo per paura di sbagliare e aspetto che la candela si consumi da sola, poi si spegne e resto al buio. Tu come ti rapporti con le scelte? Federica sa scegliere? Sia in ambito musicale sia in ambito personale (ecco il Signorini che c'é in me...)

Thony: Sto imparando a scegliere d'impulso. Ogni volta che pondero una decisione, prendo quella sbagliata. Ad esempio sono pessima nel fare i regali. Aspetto fino all'ultimo momento, piena d'indecisione. Scrivo tutti pizzini con le varie idee che mi vengono in mente nei mesi precendenti, ma poi regolarmente li perdo. Consuetudine natalizia è girare fino alle 20,00 cercando il regalo perfetto e prendere invece, causa tempo scaduto, delle minchiate bruttissime - per giunta arrivando in ritardo vergognoso.

Colapesce: Smorziamo i Thony (pessima...). Quando hai perso la verginità? Scherzo scherzo... Sono felice che hai citato me e il mio caro amico Alessandro Raina come esempi onesti di musica in italiano. Con lui siamo come Grattachecca e Fichetto e litighiamo di continuo, quindi probabilmente siamo veramente amici. La storia che il "successo" sia sinonimo di scarsa qualità è veramente ridicola e sono d'accordo con te. Quando pisci fuori dall'orticello indie sei un venduto e c'è la P2 di mezzo. Credo che programmi come X-Factor e Amici stiano sodomizzando i concetti di visibilità/qualità in maniera irreversibile. In fondo sono dei cazzo di karaoke ben agghindati e sembra che nessuno se ne accorga, alcuni la chiamano "musica". Tu cosa pensi di questi format talent?

Thony: (si, pessima battuta... ma apprezzo la volonta' smorzante) Ho citato te e Raina in quanto ex angolofoni ora autori Italiani. Le tue cose italiane mi piacciono molto e le trovo poetiche e oneste, mentre devo dire che Raina lo preferivo largamente come Casador. Precisazione non richiesta, ma doverosa per la mia sensibilità. Trovo i talent in generale angoscianti e spaventosi, tipo una droga presa con le persone sbagliate. E soprattutto è da quando sono arrivati "loro" che si usa la parola CANTANTE per definire un cantautore. Mi rendo conto che possa sembrare una cosa legata all'ego o alla presunzione, ma trovo importante chiamare le cose col proprio nome. In ogni caso non me ne faccio un cruccio, cerco di evitare di guardarli, e ci riesco anche, visto che come ti dicevo non ho la tv. Insomma, provo un profondo dispiacere che 18enni come mio fratello possano considerare il futuro musicale quel tipo di realtà - ma ognuno sceglie il suo.

Colapesce: Il ruolo che ricopri in "Tutti i santi giorni" (voglio ricordare che il film è tratto dal romanzo "La generazione" di Simone Lenzi dei Virginiana Miller) sembra fatto apposta per te, ci sono delle scene dolcissime nella loro cruda realtà, una su tutte quando canti in quel pub e la gente fa di tutto tranne ascoltarti, a me è capitato decine di volte. Raccontaci l'aneddoto peggiore di quand'eri una perfetta sconosciuta.

Thony: Apposta per me in quanto cantautrice siciliana sconosciuta? 

Colapesce: No, non non mi riferivo a quello

Thony: Credo ci siano molte altre siciliane a cui questo ruolo sarebbe andato perfettamente addosso. Capitato a te, a me, e a una miriade di musicisti che conosco. Peggiore: in Calabria. Siamo entrati e c'era lo schifo più totale, lasciato la sera prima da un apparente numeroso pubblico. Ci guardavamo intorno ma non c'era scritto che avremmo suonato da nessuna parte. Infatti non è venuto nessuno. Neanche una persona. Abbiamo suonato mezz'ora davanti al proprietario che continuava a dirci: bevete, bevete! (dopo 10 ore di viaggio). Ah rischiavo di ometterlo: OVVIAMENTE, incasso alla porta. Questa è quella che ricordo con piu rabbia e una profonda depressione, ma altre simili sono state anche divertenti nell'assurdita della cosa.

Colpapesce: Ed ora la fantacena. Metti il caso che hai la possibilità di cucinare la sovracoscia a 5 personaggi viventi che ami. Un cantante, uno scrittore, un regista un attore e un politico.

Thony: Premesso che sono sempre piuttosto insicura della riuscita dei miei piatti... pero' inviterei Gonzales, genio supersimpatico, Jonathan Coe visto che Agatha Christie mi sa che non potrebbe, Paolo Virzì ma anche Gondry e Tim Burton, e qualche attore che amavo da bambina tipo Gene Wilder. Dei politici non mi fido.

Colapesce: Ti racconto un aneddoto: Giacomo Fiorenza di 42rec. ti ha ascoltato per mesi convinto che tu fossi una cantante americana e quando ha scoperto che eri italiana e avevi addirittura inviato il cdr all'etichetta per un eventuale produzione si è mangiato le mani. Detto questo, che rapporto hai con i supporti? Come ascolta la musica Federica? Sei una pirata, compri vinili, cd, mp3?

Thony: Si, mi ha scritto. Ma avevo gia firmato per la colonna con altri. Pensa che ad Emliano (Colasanti, co-fondatore insieme a Fiorenza della 42 rec., NdR) avrò mandato 15 mail e a un paio mi aveva detto: ti rispondo presto. Per gli acquisti, di solito ascolto prima da qualche parte su YouTube, se mi piace compro il vinile, oppure il ciddi se non c'è. Ma a volte vado nei negozi di dischi e compro cose a casaccio.

Colapesce: Qualche giorno fa sono stato a pranzo con Manuel Agnelli per un'intervista doppia, mi raccontava che il suo primo gruppo lo ha formato nel '79. 34 anni fa. Come ti vedi fra 34 anni? Spaccherai ancora palchi in giro per il mondo o hai un'attitudine più casalinga ? In fondo sei terrona e le radici non mentono (insulto gratuito)

Thony: Mah tra 34 anni avro' mmmm 64. Beh no, basta palco. Fino a qualche anno fa ero convinta che da grande grande sarei stata una gattara...

Colapesce: The last...tutti parlano di scena musicale indipendente florida e coesa, a me non sembra. C'è gente che ti paga se ascolti la loro musica o addirittura t'insulta per risultare più simpatica, musicisti che hanno più foto ufficiali che brani scritti, mitomani in ogni dove, utenti maleducati che s'insultano a vicenda e il pubblico tifoseria, mi piaci: ok, non mi piaci: ti odio. In realtà mi volevo solo lamentare un attimo, la domanda è un'altra: fatti una domanda e datti una risposta e nella risposta insultami.

Thony: Guarda che settimana prossima ci vado davvero da Marzullo a Sottovoce.. Pensi che io voglia bruciarmi una domanda-risposta cosi' importante in questa intervista con te?? Naaa.

Colapesce: Certo, meglio Marzullo che Urciullo! Spero tu non decida d'insultarmi in diretta.

Tag: intervista

Pagine: Thony Colapesce

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