Tsvi: ascolta in anteprima "Set You Free" e leggi l'intervista Intervista

TsviTsvi
03/11/2015 di

Qualche mese fa avevamo dedicato un focus a quello che succedeva a Londra, sponda Nervous Horizon. Etichetta UK nel cuore ma italianissima nelle radici, che stava iniziando a ritagliarsi il proprio spazio nel fitto nugolo di storie e suoni inglesi. Dopo due release, accompagnate da crescente attenzione e spot di primo livello (Boiler Room per citarne uno), il prossimo step porta la firma di Tsvi. "Set You Free" è il suo nuovo ep, in uscita settimana prossima. Cinque tracce quadrate, secche, pensate per il dancefloor, dove fantasmi grime abbracciano pulsazioni techno.

Abbiamo il piacere di farvi ascoltare in anteprima esclusiva la title-track del disco, e di farci raccontare da Tsvi la genesi di questo percorso e lo stato di cose in casa Nervous Horizon.

00:00
 
00:00

Il nuovo ep segna una progressione molto decisa del tuo suono. A quale risultato puntavi?
Sentivo il bisogno di andarci giù pesante, dopo tutta quella felicità. Il primo ep, "Malfunction", era un po' ingenuo, aveva dentro queste influenze anni '80, un sacco di melodie, chords. Avevo bisogno di un cambiamento quindi mi sono detto sperimentiamo, entriamo nell'oscuro. "Set You Free" esplora il mio lato più grime, più techno, è venuto fuori un disco veramente aggressivo.

Più che altro se il primo era nato cazzeggiando sul divano, senza troppe pretese, questo sembra avere invece la missione precisa di entrare nei club e ribaltarli.
È totalmente pensato per il club. Ho capito che questa direzione è quella che preferisco, la sento più mia. Se il primo ep guardava a etichette come Night Slugs e Hyperdub, l'unica label per la quale oggi ha senso far uscire questo disco è Nervous Horizon. Sabato scorso abbiamo fatto un party per Halloween in una warehouse qui vicino, ad Hackney Wick, si chiama Red Gates. La gente ha dato di matto, c'erano 500-600 persone veramente senza limiti, uno dei posti più belli in cui ho suonato finora. Anche se io non sono uno malato di nightlife, clubbin', piuttosto preferisco stare in studio a produrre. Se devo dirti una serata che mi piace e mi influenza ti dico House Of Trax, curata da Rushmore, ci puoi ascoltare chi-house, footwork, jersey club, tutti quegli standard poco uk che in giro qui non trovi spesso.

Cosa succede ora a Londra nella tua scena, che periodo è?
È un periodo strano, quando abbiamo iniziato noi c'erano quelle due-tre label alle quali guardavano tutti, adesso non c'è nessuno che spicca, non esiste una direzione generale. La gente sta provando nuove sonorità, ognuno ha le sue robe avviate, il suo sound, e questo per certi versi può essere un bene. Io stesso prima mi lasciavo ispirare tanto da quello che ascoltavo fuori, adesso non c'è niente che mi eccita se non quello che succede dentro Nervous Horizon. Si è alzata l'asticella della competizione, perchè siamo tutti più o meno allo stesso livello.

Il vostro percorso come Nervous Horizon sembra abbastanza in ascesa. Intuite che qualcosa si sta muovendo?
Avere i dj che ci supportano, le radio che ci suonano, è diventato non dico la norma, ma quasi. L'avevamo pianificato, abbiamo fatto le scelte giuste e siamo molto soddisfatti che ci sia questa attenzione. Anche se dobbiamo fare ancora vedere tanto, abbiamo un sacco di robe in work in progress. Prossime mosse? L'ep di Lokane, che uscirà su vinile, e poi l'esordio di un ragazzo di 19 anni, Lloyd SB, che fa grime e spacca tutto.

Hai pubblicato due ep in meno di un anno, cosa farai adesso?
Sto lavorando a un nuovo singolo con Lorenzo BITW, che dovrebbe uscire per la primavera 2016. Lui è un bravissimo producer, suona da tanti anni e sta avendo finalmente l'attenzione che merita. Stiamo lavorando entrambi per la prima volta con un vocalist, sarà una cosa un po' più vicino al suo stile, funky con influenze africane e gqom, un genere che viene dal Durban, una bomba.

Tag: elettronica

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati