Uochi Toki, quando un disco dura un anno

Quando il mondo crolla sotto i colpi del covid, diventa necessario Cambiare idea. Napo e Rico decidono di pubblicare una canzone per ogni mese del 2021, senza appoggiarsi a etichette o distributori. Il primo brano, “Anfibio 3077” è già fuori e parla di come “Cyberpunk 2077” non sia davvero cyberpunk

Napo e Rico, gli Uochi Toki
Napo e Rico, gli Uochi Toki

"Sono spariti i concerti. Boh, vabbè, easy": la capacità di adattamento degli Uochi Toki, il duo alessandrino formato da Matteo Palma e Riccardo Garondi – meglio conosciuti come Napo e Rico –, è tanto invidiabile quanto opportuna in questo periodo di incertezza. Non avendo ancora la più pallida idea di quando potremo riprendere a vedere dei concerti live, gli Uochi Toki hanno lanciato il progetto "senza progettualità" Cambiare idea. "Un titolo provvisorio, che potrebbe anche diventare definitivo pur rimanendo provvisorio", dice Napo. "Un esperimento discografico che non si appoggia ad alcun distributore streaming, etichetta, ufficio stampa o quant’altro".

Napo e Rico, gli Uochi Toki
Napo e Rico, gli Uochi Toki

Anfibio 3077 è uscito a fine gennaio ed è la prima declinazione del concetto di cambiare idea: su una strumentale di bassi abrasivi, Napo parla cripticamente del videogioco Cyberpunk 2077 e di come nel gioco il concetto di cyberpunk sia stato travisato "lasciando solo una scia di automobili costose e pistole come in un GTA di tutti i giorni".

Come funziona Cambiare idea? A spiegarlo è lo stesso Napo nel video di presentazione del "disco", se così vogliamo chiamarlo: ogni mese, gli Uochi Toki scriveranno e registreranno un inedito che sarà poi condiviso all’interno di una cartella su Mega. Per accedere al link, è necessario donare almeno 10 euro a un MoneyBox su Pay Pal. Oppure, basta farselo mandare da un amico: "Le persone che stanno donando non sono acquirenti, noi li consideriamo i produttori del disco. Abbiamo scoperto già da un po' di anni di non credere assolutamente nel copyright e abbiamo sempre ascoltato un sacco di musica senza pagarla, perché non avremmo mai avuto abbastanza soldi per comprare tutto ciò che volevamo ascoltare", ci ha svelato Napo. "Se qualcuno riesce ad ascoltare i nostri dischi senza pagare va benissimo, anzi, se mettono il disco su Soulseek diventano a tutti gli effetti dei distributori".

video frame placeholder

In circa due settimane, sono stati raccolti più di 4000 euro versati da 350 fan. "È molto meno della cifra standard che una band standard spenderebbe per registrazioni, mixaggio, masterizzazione, ufficio stampa, sponsorizzazioni varie e stampa fisica del formato scelto, ma – dato che stiamo usando solo account free e abbiamo tagliato ogni tipo di spesa – quello che raccoglieremo alla fine sarà esattamente il valore economico della nostra scrittura e composizione di un anno", spiega Napo. Per poi aggiungere: "Siamo abbastanza poveri, quindi qualsiasi cifra raccolta per noi sarà tantissimo".

I soldi raccolti, come raccontato nel video di presentazione, non servono per la sussistenza dei due Uochi Toki, ma andranno a finanziare quelle che Napo definisce come delle "situazioni": "In parte intendiamo portare in giro la Tana delle Batterie Elettroniche (altresì detta Gara delle Batterie Elettroniche) in maniera sistematica. In parte, invece, non lo sappiamo ancora e ce lo inventeremo a seconda delle idee che avremo sul da farsi. House concerts, aria aperta, avventura".

Live painting in VR realizzato durante un live degli Uochi Toki, quando ancora si poteva
Live painting in VR realizzato durante un live degli Uochi Toki, quando ancora si poteva

Napo e Rico non si sono appoggiati ad alcun servizio di distribuzione, neanche a Bandcamp, per un motivo preciso: "Anche il mezzo con cui ti arriva il suono influisce e modifica il suono stesso. O meglio, modifica l'atteggiamento nella ricezione, e quindi il suono stesso. I distributori fisici o streaming si fanno pagare, ma non esiste un atomo di possibilità di decidere assieme a loro come gestire la distribuzione, quindi direi che i loro servigi a noi sono poco utili".

Discorso simile sulla stampa fisica dell’album: "Il supporto non-fisico si abbina molto bene al 'cambiare idea' come concetto. In questo modo, poi, gli ascoltatori dovranno ingegnarsi per conservare questi file perchè non sarà 'Tutto Disponibile Per Sempre'. E ancora, in questo modo c'è più immediatezza: niente tempi di stampa e pubblicazione, solo il tempo di scrivere e comporre", spiegano gli Uochi Toki.

live painting in VR realizzato durante un live degli Uochi Toki
live painting in VR realizzato durante un live degli Uochi Toki

Nonostante l’esperimento Cambiare idea sia fortemente condizionato dal covid e tutto ciò che ne consegue, Napo e Rico sono abituati a lavorare a distanza: "È già un paio di anni che Rico fa sessioni di elettronica da cui poi tira fuori il materiale che mi manda. Io ci scrivo e ci registro sopra, poi ri-mando tutto a lui, per lavorarci ulteriormente e, infine, fare mix e master e chiudere il pezzo. Quando ci vediamo di solito è per cose tipo 'aggiustare furgoni o esplorare posti abbandonati', mentre per la musica che facciamo non è (sempre) necessario incontrarsi dal vivo".

Cambiare idea è un caso unico o verrà replicato in futuro? "L'unica cosa che replicheremo in futuro sarà trovare delle soluzioni per adattarsi all'ambiente e alle situazioni. Avevamo già imparato anni orsono a non fissarci su delle modalità, e il 2020 ci ha dato solo l'occasione di mettere in pratica il tutto. Magari, poi, si ricomincerà a fare concerti. Però anche qui: per noi che giriamo in treno portarsi zaini di dischi da vendere è solo un training per diventare degli sherpa e, visto che lo siamo a tutti gli effetti dal 2018, ora possiamo smettere di allenarci".

---
L'articolo Uochi Toki, quando un disco dura un anno di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-02-11 10:15:00

Tag: singolo

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia