Samsara [Veneto] - veneto, 01-04-1998 Intervista

01/04/1998 di Nicola Tolando

Prima di inziare devo fare una piccola premessa: in Italia esistono almeno 3 gruppi che si chiamano Samsara: ci sono questi del Veneto, degli altri di Ferrara (il demo è recensito su questo numero) e c'è un terzo gruppo a Milano... Ai microfoni di Rockit Adolfo Culatti, basso e voce dei samsara (veneto)



Rockit: Vorrei chiederti innanzi tutto come si sono formati i SAMSARA, quando siete nati artisticamente e da dove avete preso il nome SAMSARA.

Adolfo: I Samsara si sono formati per caso, nati dai discorsi e dall' improvvisazione creativa più che dalla musica, e poiché niente succede per caso, Samsara sembrava una parola adeguata: una parola in sanscrito intraducibile, con il significato di evoluzione, di sublimazione di materia in pura essenza, che ha come fine ultimo il Nirvana, ma come risultato immediato la comunicazione, l' arte. Ci siamo uniti artisticamente nel 1992. Col nome Samsara dal '94, e abbiamo avuto un po' di cambiamenti di componenti. La formazione attuale con l' ingresso del cyberfauno risale a due mesi fa.

Rockit: Pur essendo relativamente agli inizi, come siete riusciti a realizzare il vostro CD (Imaginaria) in collaborazione con la RTI Music, una grossa casa discografica.

Adolfo: La Pick-Up Records, l'etichetta veneta che ha prodotto "Imaginaria", lo ha sottoposto all'attenzione di varie major, e la RTI ha voluto occuparsi della nostra distribuzione.

Rockit: Avete prodotto dell' altro prima di "Imaginaria"?

Adolfo: Un demo chiamato figurazioni, con tanto di versione "lusso" con un involucro in "simil pietra" che sembrava ritrovato in qualche scavo archeologico.

Rockit: Ascoltando "Imaginaria" la prima cosa che ho percepito è stata la somiglianza, più vocale che strumentale con i primi Litfiba (Desaparesido, 17 RE), è del tutto casuale, voluto o che altro?

Adolfo: I miei modelli sarebbero altri: Jim Morrison, Eddie Vedder e Kurt Cobain, ma il fatto di cantare in italiano ti fa sembrare inevitabilmente simile a Piero Pelù, che peraltro in Italia ha fatto scuola, anche se i suoi lavori odierni sono così deprecabili.

Rockit: Quale tipo di musica ascolti, che cosa t'influenza musicalmente.

Adolfo: Il gruppo e' nato proprio tenendo conto delle più svariate influenze musicali dei componenti, in modo che l' intersezione sia qualcosa di diverso dalla semplice musica, ma sia colonna sonora, figurazione, ed e' stato semplice rendersi conto che quello che accomuna persone con influenze musicale diverse in questa epoca non e' altro che la colonna sonora, la musica del film. Da qui rock figurativo. Per quanto mi riguarda l'opera figurativa più grossa mai realizzata e' il film The Wall dei Pink Floyd, intendiamoci, non il disco: il film nella sua completezza. Non finirò mai di scoprire particolari che completano il disegno.

Rockit: Le vostre esibizioni non sono solo musicali, vuoi spiegarmi cosa avviene durante un vostro spettacolo e che legame c'è tra il CD "Imaginaria", le vostre esibizioni ed il sito Internet (http:// www. dsi. unive. it/ ~amanfre/).

Adolfo: Le nostre esibizioni possono essere definite nei casi migliori performances multimediali. Nei migliori concerti sono presenti scenografie, proiezioni di video e diapositive per ricreare gli ambienti desiderati, la macchina dei ritmi che abbiamo ereditato dal prof. Mc Cloose (per capire chi il professore John Mc Cloose "vedi" il CD ed il sito Internet n.d.r) viene messa in funzione... il fauno viene in possesso del flauto e quando si accorge di non riuscire a suonarlo perché ha guadagnato razionalità a scapito dell' istinto diventa in diretta cyberfauno... le streghe danzano attorno al calderone evocando la pura essenza... viene mostrato il circo quando ancora funzionava e quanto pagliacci tristi ci sentiamo nel nostro ruolo di cantastorie...

Rockit: Durante le vostre performances sono presenti scenografie, proiezioni di video e diapositive, non avete mai pensato di realizzare un video?

Adolfo: Ne abbiamo parlato sul serio per la prima volta giusto un ora fa alle prove. Credi nelle coincidenze? Avrei molto da dire in proposito...

Rockit: Come sta andando l' Immaginario Tour?

Adolfo: Il tour Immaginario, e' immaginario: nessuno sa se esista veramente, ma si narra che qualche viandante abbia visto in giro il gufo col cilindro con un espressione minacciosa. La leggenda vuole che quella sia una prova tangibile dell' esistenza del tour, e i Samsara potrebbero comparire da un momento all'altro.

Rockit: State lavorando a qualche nuovo progetto discografico?

Adolfo: Sembra di si'.

Rockit: Collaborazioni con altri gruppi musicali?

Adolfo: I Sixtinine e i Cerchio sono i due gruppi più in vista di Mestre, nonché amici da sempre e abbiamo concordato un' alleanza collaborativa. L'unione fa la forza.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Com'è "Ossigeno", il nuovo programma di Manuel Agnelli