Denise - via Chat, 12-01-2009 Intervista

19/01/2009 di

E' molto che aspettiamo qualcosa di inedito, finalmente a fine febbraio sarà pubblicato un nuovo Ep - al momento ancora senza titolo - per la neonata Memory Man. Denise è una delle migliori scoperte fatte negli ultimi anni. Uscita dopo uscita è maturata, ha acquisito un suo stile e ha messo da parte canzoni davvero belle. E il futuro non può che promettere bene. L'intervista di Nur Al Habash e "Leaves on the ground", un brano mai pubblicato.



Partendo dal nome del tuo ultimo Ep e dando un'occhiata alle tue foto e video tutto porta ad un immaginario decisamente twee: registratorino della Chicco, orsacchiotto, glockenspiel, camerette. Cos'è il twee per Denise?
Dunque, la prima cosa a cui penso parlando di twee è sicuramente qualcosa di semplice, brillantino, non troppo "impegnato" ma allo stesso tempo molto ricco di immaginari, di particolari. Ed ecco che arrivo a quello che dicevi: è qualcosa fatto con leziosità... cioè con garbo, con accuratezza e con un tocco all'estetica molto attento e personale.

Quindi al livello musicale il twee (C86, Sarah rec, Slumberland, Elefant) non influenza i tuoi lavori?
Be'... no... non principalmente. Partiamo dal presupposto che non saprei assolutamente far parte di un filone volutamente. Quello che riesco a creare è stato definito in mille modi, davvero. Molti parlano di elettronica quando di elettronica in realtà c'è davvero poco e niente.

Credo sia dovuto alle atmosfere che sai creare con degli strumenti totalmente acustici. Roba eterea e giocosa alla Mùm, per esempio...
Si, come atmosfere siamo lì, anche se un po' inganna la voce e un po' l'uso di giochi.

Ecco, raccontami cosa utilizzi. Ho visto un video in cui suoni uno strumento stranissimo a corde, portatile...
Si, uso un'autoarpa elettrificata che adoro! Ha un suono eccezionale, ha 36 corde e 21 accordi, comprata in America. Qui in Italia non riesco a trovare nemmeno le corde, non sanno cosa sia... Si tratta di un vecchio strumento che veniva usato per fare country, pensa un po' tu! La usava molto anche June Carter, la moglie di Johnny Cash. Poi uso molti giocattolini, sonaglini, molte tastiere, tutto ciò che sia colorato, che mi stimoli. Ad esempio ho una piccola fisarmonica che ha una sola ottava e si chiama Child prodigy. Tutti ridono per questa cosa, è praticamente una fisarmonica che in genere usano i bambini per iniziare a suonare, è piccola e ha un suono molto acuto, sembra quasi una diamonica, o addirittura un'armonica a bocca.

Forse è per tutti questi giocattolini che la tua musica ricorda un po' i Mùm, o le prime cose delle Cocorosie.

Si, infatti molto spesso uso delle voci simili a quelle delle Cocorosie, perché adoro usare moltissime voci sovrapposte, sovraincise, e adoro quelle armonie polifoniche all'estrema potenza. Credo sia dovuto ai 9 anni di coro che ho fatto quando ero piccola, che mi hanno deviata completamente. Pensa che quando uscì "Medúlla" (album di Bjork del 2004, NdR) pensai che io son anni che dico che vorrei far un disco di sole voci! Per ora ho fatto pezzi con l'uso di 18 voci, ma vorrei lavorarci su, fare di meglio...

Una cosa che di sicuro condividi con il twee è l'approccio lo-fi: le tue canzoni sono quasi sempre registrate a casa. Pensi che prima o poi un artista debba passare per un vero studio, oppure è bene rimanere tra le mura domestiche per lasciare trapelare un sound più caldo?
E' una cosa che sto vivendo in questo periodo: abbiamo appena registrato i pezzi del nostro nuovo Ep in studio, e devo dire che l'aspetto lo-fi in qualche modo mi mancava; è proprio quel calore che viene a mancare, poi il bello di quando registri in camera il più delle volte è anche il fatto che si tratta di un momento preciso in cui, in modo molto più spontaneo e intimo, fissi un qualcosa. E' un po' come se fissassi anche il momento: gli odori, i colori, i suoni... senti anche quello che succede nell'altra stanza e ha tutto più corpo, più intensità. E' anche vero però che in studio hai molte più possibilità di espressione, metti per le attrezzature, metti per la brillantezza, per la chiarezza del suono. Diciamo che l'ideale sarebbe avere uno studio vero ma in cameretta! Credo sia il sogno di ognuno, svegliarsi la mattina e buttar giù in studio tutto quello che ti passa per la testa, senza pensarci troppo, così, anima e core.

Fino ad adesso sono usciti tre demo. A quando un album vero e proprio?
Adesso stiamo preparando un Ep con un'etichetta di Milano appena nata, la Memory Men. In pratica sarà un ep di presentazione in attesa dell'uscita dell'album vero e proprio. Ora abbiamo appena finito le registrazioni dell'Ep e stiamo provvedendo alla post produzione; abbiamo anche realizzato un video divertente... poi vedrete. Quindi, stiamo preparando tutto il necessario anche se non ti nascondo che mi sento pronta al disco, più passa il tempo e più con il naturale evolversi delle cose l'idea che mi ero fatta inizialmente sul mio primo disco sta cambiando, più passa il tempo e più ovviamente do spazio a cose nuove e di volta in volta il disco prende forme diverse. Quindi è importante che mi muova per fissare molti brani a cui sono legata emotivamente ma che rischiano di perdere il loro completo significato.

Parlando invece di testi, che lato di Denise tende ad uscire fuori? Che mondi costruisci con le parole?
Diciamo che cerco sempre di descrivere degli immaginari legati in qualche modo all'infanzia, a qualcosa di estremamente fantasioso, quasi surreale. Un po' come quando guardi un qualcosa ma con un'attenzione diversa, come se lo guardasse un bambino, cioè senza malizia, è un modo di guardare le cose con meraviglia e stupore e allo stesso tempo è qualcosa di diretto che va oltre la realtà, ed è un po' il mio modo di vedere le cose anche normalmente. Diciamo che spesso mi capita di osservare le piccole cose e di basare la mia realtà su questo, un po' come quando sono in macchina e mi diverto a guardare le faccine formate dal posteriore delle altre auto! Quando siamo in viaggio in tour, i ragazzi mi prendono in giro... Insomma, è tutto molto colorato, e anche il linguaggio che uso è in sè fondamentalmente semplice. Esprimo delle tematiche che mi hanno toccato molto da bambina infatti non escludo una forte componente autobiografica nei testi, come in "Lacks", in cui descrivo la mia idea di mancanza.

Prima si parlava di Mùm e Cocorosie; che dischi girano nello stereo di Denise?
C'è il nuovo disco di Stephanie Dosen, bellissimo, eccezionale. Poi ascolto molto Fionn Regan, Emiliana Torrini (scoperta proprio grazie alla prima recensione che ci fecero), Broken Social Scene, Feist, Cristina Donà, Innocence Mission, Joan As A Police Woman, Midlake, Beach House... devo continuare?

E invece, che aria tira a Napoli, Salerno e dintorni per il pop? Chi lo suona e chi lo ascolta?
Diciamo che, almeno a Salerno, il pop non è molto suonato. Qui va molto il metal, nonostante nei dintorni ci siano belle realtà: chiaramente gli A Toys Orchestra ma penso anche ai Gentleman's Agreement, Atari, Jackobs Room e poi c'è Gaetano aka Carlos Valderrama aka Fitness Forever.

E lui basta per tutti...
E' fantastico, con lui siamo proprio su un altro pianeta! E' il Bacharach dei Campi Flegrei!

Commenti (13)

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  • marina brandi 22/01/2009 ore 20:40 @merdina

    In Campania oramai c'è tutto!! Munnezza, camorra,una buona cucina, la mozzarella seria, mare, tanto sole, tanti club piccoli e grandi, Freakout che da una mano, ma tanta tanta tanta tanta creatività e si vede....ogni settimana esce qualcosa di nuovo da questa insolita regione.
    The Gentlemen's Agreement, Atari, Denise, a Toys orchestra, Fitness Forever, tanta musica per chi non abbassa la testa, per chi continua a sognare...come le fenici dove c'è malessere si risorge a testa alta con qualcosa d'interessante da dire e da suonare.
    E queste band tra loro conservano un grande spirito d'amicizia...qui c'è una buona scena!!:):):):)

  • Fabio Iannino 22/01/2009 ore 20:44 @turiddu

    Ma lo sapevate che nei Valderrama5 suonava Raffaele Giglio dei "The Gentlemen's Agreement", poi sostituito amiochevolmente da Alfredo(Player1)degli Atari??Se questa non è una bella scena !!!
    Gaetano(Carlos valderrama), ha racchiuso il meglio di napoli in una sola band...e nemmeno lo sapeva!!
    Napoli Rules!

  • Denise 22/01/2009 ore 22:30 @deniseproject

    Eehhehe.. è vero, nei Valderrama ci hanno suonato in parecchi, per un periodo ci suonò anche Raffaele degli Stella diana, altro gruppo storico napoletano. Tra l'altro son sempre stati incredibili live..tra i barman e Micio se ne vedevano veramente delle belle ai loro concerti :) Sembrava di essere in una di quelle scene tipo quella attuale canadese dove vari "titolari" di gruppi (anche importanti) collaborano attivamente in altri 20 progetti altrettanto validissimi (metti feist o Amy Millan con gli stars che collaborano con i Brocken social scene anche live ecc ecc) E' bello così, è vero.

  • [14:30]pm 23/01/2009 ore 15:01 @3rdeyed

    molto bello il progetto di denise..per fortuna in campania ogni tanto esce qualcosa di interessante!:)..vista anche live!ehheh :?

  • voglio cancellare sto cazzo di profilo! 25/01/2009 ore 10:56 @punimusic

    complimenti...sosteniamo la musica che viene dal sud!

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