Fatur - via e-mail, 15-10-2000 Intervista

27/10/2000 di

Fatur e' un personaggio assolutamente unico nel panorama musicale italiano (e non solo, viene lecito pensare...), atipico nella storia e nei riferimenti, del tutto non convenzionale nei temi e nei modi: le risposte che seguono lo confermano ancora una volta, cosi' come fanno puntualmente, in modo perentorio, i suoi album. All'intervistatore, probabilmente, resta il rammarico di avere cercato di contenere sia il numero delle domande sia la loro collocazione nell'ambito piu' o meno relativo al lavoro appena pubblicato, quando viene da supporre che sarebbe valsa la pena di ascoltare la risposta a "qualsiasi" domanda anche solo vagamente sensata...



Rockit: Dal tuo ingresso nei CCCP Fedeli alla linea a Faturismo sono passati piu' di quindici anni: cosa ti porti ancora dietro, musicalmente e non, di quell'esperienza?

Fatur: CCCP e' come uno zaino di montagna: magari lo lasci in soffitta per anni, poi ogni tanto lo usi, lo pulisci, lo riempi di costumi teatrali, di ferraglia varia, un profumo, cartine Rizla, fiammiferi, lamette da barba; poi te lo butti sulle spalle e si parte per un concerto o un'escursione. Musicalmente mi porto dietro la voglia di fare musica strana ma forte com'era quella dei CCCP; personalmente ho grande gioia ed amarezza per come e' andata a finire la storia.

Rockit: Di recente e' finita in malo malissimo modo la lunga storia di Ferretti e Zamboni, che hanno cosi' sciolto l'ultima collaborazione residua tra i quattro membri storici dei CCCP: Zamboni si da' alla letteratura, Annarella e' ormai da tempo impegnata in altro, e in prima linea nel mondo della musica restate solo tu e Ferretti: hai ascoltato Co.dex, il suo lavoro solista? Al di la' della matrice rigorosamente elettronica di entrambi gli album, quali "affinita' e divergenze" trovi?

Fatur: Dell'ultimo album di Giovanni ho sentito pochissimo: mi fa piacere che anche lui si sia buttato un po' sull'elettronica, probabilmente anche la storia C.S.I. comincia ad essere un po' datata e secondo me sta cercando nuove piste. Io, sin da "Vota Fatur" (il primo pezzo dei CCCP inciso con il cantato di Fatur, incluso nell'album Canzoni, preghiere, danze... del 1989, NdI), ho immaginato una musica che unisse l'elettronica e la disco con il rock. Le affinita' penso siano politiche; Giovanni oltre ad essere il "muezzin" del rock italiano e' soprattutto un politico, sta tornando sulla linea Berlino-Roma-Tokyo riscoprendo la stazione metropolitana "punk-dark" che ha dato tanti passaggi a CCCP e C.S.I.. Spero in futuro di poter bere un the' con lui, magari con il sottofondo sonoro di "Radio Kabul".

Rockit: In musica il binomio "Donne & Motori", esplicito tema portante del tuo album, non smette di essere considerato stimolante, anche (e soprattutto) a livello del peggiore pop da classifica: perche' continua ad avere cosi' tanta presa? E perche' tu hai scelto questo argomento non proprio "atipico"?

Fatur: Penso che la vita dell'uomo senza donne o motori sia molto triste; le donne e i motori dipende da come li usi; ogni ceto sociale usa le donne e i motori nel miglior modo possibile; l'automobile ha rappresentato e rappresenta il bisogno che ha l'uomo di spostarsi; la pubblicita' ci bombarda tutti i giorni con questo tipo di situazione:"la classica bonazza tutta invitante sulla macchina bella e luccicante". La cultura media dice che la donna e' come una macchina: i fanali sono le poppe, il baule dietro il culo, il cambio e' il pene di questa societa' capitalista e noiosa. Io cerco di affrontare il tema in maniera un po' anarchica, preferisco essere cercato da una donna in macchina, e dopo essermi bevuto un paro de bire vo a razzolare ner sacco a pelo, nel sedile de dietro. Olio e candele per tutti.

Rockit: L'Emilia e' presenza forte in diversi pezzi di Faturismo ("Nebbia", "Walzer della mietitrebbia"), e sicuramente (non solo per il luogo comune) e' "terra di donne e motori" (oltre che di musica): cosa si nasconde tra le nebbie della "bassa" emiliana per renderla cosi' speciale?

Fatur: Tra le nebbie della "bassa" emiliana si nasconde l'anima del vero comunismo italiano, quello "DOC" Riserva Rossa. Mi piace girare a zonzo in macchina lungo gli argini e i fossi, fermare la car davanti a vecchie trattorie di campagna, un pezzo di gnocco, un po' di salame, una boccia di lambrusco, poi andare a casa del pittore Righi Laudo, sull'argine del Secchia con lo scultore Beppe Brana'. Campeggine, Bagnolo, S.Vittoria, Gualtieri, Novellara, Fabbrico, Correggio, S.Martino, Rio, Saliceto, Carpi, Rovereto, Cavezzo, Concordia, Cortile, Sorbara, Ganaceto, Tre Olmi, Vibra. L'Emilia e' come un viaggio in corriera, una corriera con le tende rosse. Colgo l'occasione per ricordare la grande Nilde Iotti.

Rockit: Fatur parole e voce, Era quasi tutto il resto (arrangiamenti, programmazioni, bassi): com'e' stata la lavorazione dell'album?

Fatur: Il lavoro dell'album Faturismo di Fatur ed Era piu' o meno e' come una fabbrica: io registro i testi cercando di intonarli come li sento, poi Era ci caccia sotto qualche batteria e tastiera; poi arrangia minimalmente il pezzo, mi richiama a ricantarla, cambio qualche parola o aggiungo altre strofe, Era riarrangia il tutto cercando una soluzione quasi finale, mi richiama per cantare la definitiva o quasi, poi da' al pezzo una prima mixata, ascoltiamo cosa cavolo viene fuori e decidiamo se il pezzo e' pi o meno definito. Questo tipo di lavoro viene ripetuto per tutte le song. Mixaggio finale e soprattutto grande "stress in the night of the fleshes".

Rockit: Faturismo e' un prodotto decisamente non inquadrabile con le abituali classificazioni: quali esigenze e quali obiettivi stanno dietro ad una pubblicazione del genere?

Fatur: Faturismo e' prodotto da Olga; per mio conto ho esigenza di creare un prodotto che sento mio il piu' possibile, senza lo stress di registrare il disco con una major, senza compromessi. O doversi confrontare con produttori o arrangiatori di regime. L'obbiettivo di Faturismo e' di "arrivare a pi gente possibile spendendo il meno possibile". Scherzo, naturalmente!

Rockit: Cosa ascolta Fatur? E come sara' ascoltare Faturismo dal vivo?

Fatur: Fatur ascolta vecchie cassette di Lou Reed, Kraftwerk, Doors. Mi piace uscire il sabato sera ed ascoltare la musica nuova che mettono su i dj del Vibra di Modena e del Fuori Orario di Gattatico di R.E.. Stiamo preparando il tour di Faturismo, e' probabile che oltre a me e ad i fratelli Lugli (Bob ed Erio, rispettivamente chitarra e batteria, NdI) ci sara' una quarta persona ai campionatori.

Rockit: Domanda apocalittica: il futuro e' del "cosmik punk"?

Fatur: Certamente, cari lettori di Rockit (!!!, NdI), il futuro sara' dei cosmik-punks! Gruppi come The Rockets, Sigue Sigue Sputnik, DAF, Pink Floyd, Devo, Suicide, David Bowie, Kraftwerk sono stati i padri del punk cosmico. Il punk e' nato come "no future" ma penso che si sia cosi' evoluto da diventare uno dei piu' noti ed importanti movimenti musicali degli anni 2000.

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